Ancora sotto i riflettori l'Amia. Ignoti sono entrati nell'autoparco di Brancaccio e da dieci autocompattatori appena comprati hanno staccato e portato via i dispositivi di attivazione delle batterie. Ritardi nel servizio della raccolta dei rifiuti. In un comunicato i dipendenti dell'ex municipalizzata sentono il bisogno di precisare: “La stragrande maggioranza dei dipendenti di Amia ha accettato con convinzione la necessità di sopportare sacrifici, rinunciando allo straordinario e impegnandosi ancora di più nello svolgimento dei servizi, per aiutare l’azienda, in questo difficile momento, a conseguire l’obiettivo del risanamento e della salvaguardia occupazionale. Purtroppo bisogna constatare che per una ristrettissima cerchia di lavoratori non è così. Solo in questi termini può essere letto, infatti, l’episodio occorso”.
L’azienda ha presentato denuncia al commissariato di Brancaccio, e anche provveduto a ricomprare i dispositivi nuovi, come fa sapere. Così i mezzi sono tornati già in servizio e si prevede di recuperare il ritardo quanto prima. Per prevenire episodi del genere inoltre i commissari straordinari hanno deciso di fare installare sistemi di videosorveglianza nell’autoparco.
Ultima modifica: 15 Novembre 2011 ore 15:52
Licenziate in tronco, allora, i lavoratori irresponsabili che non si sentono impegnati in prima persona nel risanamento. Ma straordinari per cosa che sono la metà di mille... Vediamo quanti lavoratori lavorano all'AMSA di Milano o nell'azienda di raccolta dei rifiuti di Torino o di Bologna e facciamo un confronto con l'AMIA.
ci vuole un giorno per cambiare palermo.FANTASCIENZAAAAAA!!!!!
Non ci sono parole. VERGOGNA :(
non fanno straordinaio ma fanno soldi rivendendo i pezzi che si sono fregati, quel che dico è sempre ripeto è che: la denuncia della gente marcia porterà al risanamento altrimenti non cambierà mai niente. Questa gente ladra, ma non solo dei dispositivi delle auto, ma del lavoro, non facendo il proprio lavoro, deve essere denunciata e mandata a casa, chi non merita il lavoro deve essere denunciato e mandato a casa, denunciando a qualsiasi livello tutti quei servizi che pagati da noi contribuenti debbono essere fatti con efficienza ed efficacia.
Spero che i sistemi di videosorveglianza che verranno installati (...strano però che non vi fossero già, non credete?) siano poi effettivamente utilizzati e non danneggiati a loro volta.....
Non ci volgiono videosorveglianza, agenti, e m... varie che fra l'altro costano.
Se i signori dipendenti TUTTI volgiono tenere il proprio posto di lavoro devono essere loro a smascherare i delinquenti che si annidiano nell'azienda.
per l'amia:
"ogni furto 5 dipendenti di quel reparto a casa"
e vedrete che risultato.
Chi si vede già licenziato o denuncia il delinquente o va a casa.
Tutti i dirigenti, A.D., presidenti, e tutti coloro che comandano a casa e dentro un generale come commissario.
Basta
In un momento attuale non di crisi ma di tragica sopravvivenza bisogna prendere le misure più drastiche possibili.
Se non fa così è meglio che chiude l'amia e sperimolo anche.
Non esiste personale di vigilanza all entrata del deposito 24 ore su 24 ?
Chi è il responsabile della sicurezza dei locali del deposito? Che procedure adotta per prevenire atti vandalici al deposito, considerato il valore economico dei beni all'interno?
Queste informazioni si dovrebbero conoscere