Sala delle Lapidi, dopo nove mesi, dà il via libera al regolamento per i beni confiscati alla mafia, mettendo fine ad un Far west al centro di numerosi servizi di “Striscia la notizia”, ieri sera presente con le sue telecamere, e fissando regole e paletti per l'affidamento dei beni immobili una volta appartenuti ai boss. Il regolamento, che ha tenuto il consiglio impegnato mercoledì sera fino a notte fonda, ieri è stato approvato in poco più di un'ora col consenso generale dell'Aula, eccezion fatta per quattro consiglieri (Alberto Mangano, Antonella Monastra, Nadia Spallitta e Elio Bonfanti). Una presenza, quella della Petyx, che ha probabilmente contribuito a un'accelerazione rapida dell'atto. I consiglieri assicurano che le cose non siano collegate, visto che già si era trovato un accordo e gran parte del lavoro era stato fatto, ma la circostanza è sicuramente curiosa.
“Sono molto soddisfatto – ha dichiarato l'assessore Eugenio Randi – perché finalmente si assicura il diritto dei cittadini ad avere regole e tempi certi per l'affidamento dei beni confiscati. E' il primo regolamento dal 1990 ad oggi e siamo una delle prime città italiane a dotarsene”. Se fino a ieri, infatti, l'amministrazione comunale poteva assegnare i beni su criteri essenzialmente discrezionali, ora sarà costretta a rispettare delle priorità. I beni dovranno essere destinati in primo luogo a fini istituzionali, ospitando per esempio uffici con un conseguente risparmio sugli affitti; poi per l'emergenza abitativa; in caso che i beni non siano idonei per fini istituzionali o abitativi, potranno essere affidati per fini sociali, quindi anche ad associazioni, ma solo mediante un regolare bando, emanato ogni anno, e una graduatoria che verrà quindi periodicamente aggiornata. Infine, potranno essere affittati. All'inizio di ogni anno, inoltre, la giunta dovrà emanare un atto di indirizzo che stabilisca delle linee guida.
"Il mio ‘no’, insieme a quello di una sparuta minoranza di altri consiglieri - dice Antonella Monastra, presentatrice di alcuni emendamenti che hanno ricevuto parere negativo dagli uffici, scatenando le polemiche - ha comunque consegnato la palma della vittoria all’assessore Randi. Ora l’assessore ‘avrà’ un regolamento vago, indeterminato, che fa riferimento ad un ufficio che si occuperà delle gestione dei beni confiscati senza alcuna parola sul ‘come, chi e perché’. Un ritorno al passato. La cosa più grave è che si rinvia alla giunta sulle modalità di funzionamento di una simile struttura. In pratica, in un momento successivo, la giunta disciplinerà la materia secondo meri criteri discrezionali. Tenuto conto dell’operato dell’amministrazione in questi lunghi anni, è un ennesimo omaggio all’ipocrisia e alla demagogia, che pagherà cara la cittadinanza intera, in spregio ai criteri di trasparenza e rispetto della legalità"..
“Questo regolamento non è ottimo, è tendente al buono – replica l'assessore – nel senso che è ovviamente migliorabile. Però è importante che oggi ci sia, mentre fino a ieri non c'era. La legge individua quattro finalità per i beni confiscati, noi abbiamo dato un ordine di priorità. Rispetto chi non ha votato a favore, ma c'è stata una convergenza ampia delle forze politiche. Mi spiace per le polemiche, ma se gli uffici dichiarano un emendamento illegittimo non è una scelta politica. Organizzare gli uffici, come ha puntualizzato il Segretario generale, è prerogativa della giunta. L'amministrazione forse in passato ha commesso degli errori, ma col regolamento non sarà più così”.
Ultima modifica: 18 Novembre 2011 ore 21:30
Finalmente, complimenti all'assessore randi
dalla lotta alla mafia il consiglio trovi la forza per ricominciare a lavorare nell'interesse della collettività.
Ci vogliono sempre i servizi di Striscia per smascherare truffe, disfunzioni delle amministrazioni pubbliche,corruzione ect..,ect... quindi xke i complimenti a Randi, lui o chi prima di lui attendevano il servizio della Petix?Se non ci fosse stata lei,Stefania,sarebbero stati cosi celeri,dovreste vederli quando non ci sono le telecamere,la saluto!
Stefania Petix sindaco di Palermo!
Se Palermo è davvero la prima città ad adottare il regolamento sull'uso dei beni confiscati bisogna anche dire che occupa il primo posto, per il numero molto elevato di immobili, come risulta dalla classifica nazionale. Prevedere poi la facoltà di affittarli è semplicemente assurdo e offensivo, se è vero che intere famiglie vivono negli angoli bui e luridi delle strade, dove per giunta alcuni di questi beni sono stati confiscati per inadempienze e responsabiltà del comune stesso. La riserva di affittarli dovrebbe quantomeno specificare i destinatari fruitori di questi beni: saranno quelli che aspettano da anni l'assegnazione degli alloggi costruiti da IACP e Comune o i soliti amici degli amici? I consiglieri che si sono astenuti hanno solo preferito difendere l'interesse generale di Palermo e dei suoi cittadini ignorando miserabili calcoli elettoralistici.
L'ufficio che gestisce i beni immobili a Palermo, e' di alto profilo.....con la Dottoressa Sciloccone e i suoi collaboratori
Come sempre qualcuno scrive e pensa negativo senza avere vissuto come me in aula il varo della delibera sui beni confiscati alla mafia. Mi spiace comunicare che il lavoro era quasi già finito mercoledì notte e solo per colpa della collega Spallitta non abbiamo completato la delibera nella stessa sera, ma abbiamo capito perchè, aveva già probabilmente l'accordo con la Petix e striscia la notizia per far riprendere i lavori d'aula a fine lavoro. Abbiamo assistito anche in questo caso ad un comportamento scorretto e finalizzato solo a fini personali e non nell'interesse della collettività. Il consiglio comunale ha approvato tutti gli emendamenti presentati e che hanno avuto il parere favorevole degli uffici e tra questi molti erano a firma di chi alla fine ha votato contro. E' vero che qualsiasi atto può essere sempre meglio di come viene fuori ma una cosa è certa quest'atto lo abbiamo voluto e lo abbiamo approvato. E' facile criticare molto più difficile produrre. L'atto che poteva essere migliore alla fine è stato in parte modificato con emendamenti a firma di diversi consiglieri e pertanto migliorato rispetto alla delibera iniziale. Adesso gli uffici e la Giunta si adoperino per rendere efficente l'atto cominciando con l'affidamento degli alloggi alle famiglie che vivono nei container
Anche lei sta criticando quindi faccia vedere cosa produrrete dato che in passato avete fatto poco e nulla, cordiali saluti!
CACACAVUSI ma chi e'? Uno di quelli che si adopera solo a presenza di telecamere di STRISCIA O IENE? ALLORA IL PROSSIMO SINDACO METTA NEL PROGRAMMA OLTRE CHE NEI SITI DI DISCARICA, LA VIDEOSORVEGLIANZA A TUTTI I CONSIGLIERI E ASSESSORI...IDEA prendera' 500.000 VOTI.