"Matteo Messina Denaro è un nostro diocesano, si costituisca, saprà come fare". Lo ha detto il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero, rispondendo alla domanda di un giornalista durante l'incontro stamattina con i dieci operai che stanno raccogliendo le olive per produrre l'olio col marchio di Libera nell'uliveto confiscato a Gaetano Sansone in contrada Seggio Torre a Castelvetrano. "Le voci isolate rimarranno tali nella lotta alla mafia - ha proseguito -, quello che serve, invece, è un impegno corale di tutti, al di la delle parole, con la concretezza delle azioni e dei fatti". I venti ettari di terreno sono stati affidati dal Comune alla gestione di Libera che - insieme alla Diocesi di Mazara del Vallo (tramite il "Progetto Policoro") - sta costituendo una cooperativa sociale per la gestione del fondo.
"I messaggi concreti arrivano proprio da azioni come queste - ha ribadito Mogavero - in questa terra che oggi torna alla società civile si raccolgono i frutti profumati di legalità, con un impegno sia del mondo civile che di quello ecclesiastico. E questa è la migliore risposta nei confronti di chi, nei giorni addietro, ha gettato discredito nei confronti di associazioni ecclesiastiche che avrebbero avuto affidamenti di comodo, che accumulano senza alcuni esito produttivo".
Ultima modifica: 19 Novembre 2011 ore 18:05
Ma quello delle lettere anonime non manda più niente?
E'vero che gli stanno facendo il vuoto attorno,soprattutto,con le ultime catture dei superlatitanti - Lauricella prima, Arena dopo -,è vero che Motisi Giovanni,boss di Pagliarelli in Palermo è considerato il prossimo, ma è pur vero che per realizzare l'arresto del superlatitante Matteo Messina Denaro,ci vuole la sinergia di uno Stato capace di affrontare di petto le responsabilità, che in terra di mafia fanno soccombere ogni presupposto di fiducia e realismo sociale nei confronti dell'Istituzione stessa.
Si è quindi grati all'impegno finora dimostrato dagli inquirenti, che di volta in volta conducono a risultati inaspettati.Grazie...-
Come deve fare ?
Suonare il citofono all' Ucciardone ?
lassatilu pieddiri ...
caro Monsignore, lei evisentemente ha il gusto per la battuta spiritosa... ma davvero crede che un delinquente come messina denaro si dimette perché lei glielo chiede??? ma scherziamo?
Sua Eccellenza, Monsignor Domenico Mogavero,
Vescovo di Mazara del Vallo,
E'giustissima la Sua preghiera, affinchè possa prevalere verso queste persone la penitenza o il perdono degli innumerevoli peccati a cui vanno incontro, danneggiando enormemente la società civile e l'economia sana.
Aprire gli occhi di fronte alle continue vessazioni della mafia è compito di tutti:dalle Istituzioni civili,politiche e religiose.
Non soltanto delegare la lotta alla mafia alla Magistratura e/o alle Forze dell'Ordine, ma ci vuole un corale appello non disgiunto alle masse popolari, soprattutto, alle giovani generazioni che sono la linfa primaria per una società migliore più pulita ed equa.