Il progetto di riforma della sanità "segna in Sicilia il passo e, tra tagli e mancata riorganizzazione, per i cittadini diventa sempre più difficile fruire del diritto alla salute". Lo sostiene la Cgil. "La verità - ha detto in una conferenza stampa Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil Sicilia - è che siamo ancora fermi al piano di rientro, mentre ci preoccupa non poco quanto confermato ieri dalla Corte dei Conti e cioé che la regione ha continuato a mettere un bilancio una quota di compartecipazione per la sanità pari al 42%, contro il 49% richiesto dalla Stato, come la Cgil da tempo sottolinea".
"
Questo - ha specificato - potrebbe avere ricadute assai negative, in termini di mancanza di risorse, con gravi ripercussioni sui cittadini". Il sindacato chiede "l'abolizione dei superticket". "Non si può pensare - ha aggiunto Elvira Morana, della segreteria regionale Cgil - di mantenere a carico dei cittadini gli oltre 29 milioni che si dovrebbero recuperare con il superticket, ma il governo regionale deve trovare un'alternativa". "Anche la riduzione dei fondi alle università - ha osservato Giusto Scozzaro, segretario della Flc Cgil siciliana - sta avendo ripercussioni sulla sanità, se si considera il processo di depauperamento dei docenti che si è innescato. Anche su questo bisogna intervenire".
(nella foto l'assessore Massimo Russo)
Ultima modifica: 18 Novembre 2011 ore 18:29
la verità è che la cgil per avere un ruolo ( e che ruolo...) deve necessariamente contestare e criticare.
Martedì prossimo si discuterà all'ARS il dato di fatto che la Sicilia è stata bocciata anche sulla capacità di garantire i livelli essenziali di assistenza.
Meno male che c'è cgil che non si fa abbindolare dagli incompetenti dell'assessorato alla sanità !
La CGL,invece di bla-bla, dovrebbe lanciare una "petizione" di sfiducia dei Cittadini Siciliani contro questo assessore.
Sarebbe un riuscito-Plebiscito.
Non bastano gli sterili lamenti!