Un bluff. Così può essere definita, secondo il sindacato Cobas Codir, la proposta di stabilizzazione dei 750 precari di Protezione civile, Arra e assessorato ambiente, prevista da un ddl discusso in giunta di governo qualche giorno fa. Questi dipendenti regionali, da circa due settimane stanno protestando, sostenuti dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl per ottenere una assunzione attesa, per alcuni di loro, da circa 20 anni. Per il momento, l'esecutivo Lombardo ha assicurato la proroga di un anno di quei contratti, in scadenza il prossimo 31 dicembre. Nel frattempo, si dovrebbe procedere alle assunzioni.
Ma qui, secondo i Cobas Codir starebbe il bluff: “Lombardo – scrive il sindacato - non specifica se questa stabilizzazione dovrà avvenire prospettando ai lavoratori precari interessati l’inquadramento nelle aree 'A' e 'B' (requisito che hanno al momento solamente i 29 lavoratori della SORIS – centrale operativa della Protezione Civile e circa 50 dipendenti, in servizio presso il museo di Centuripe e in alcuni Tribunali, esclusi però dalla maxi stabilizzazione dello scorso anno)”.
Insomma, la stabilizzazione, a norma di legge, potrebbe essere possibile solo per le categorie più basse. E non terrebbe in considerazione le mansioni ricoperte finora da lavoratori che, è bene precisarlo, ricoprono in molti casi, ruoli di grande responsabilità e in alcuni casi possono vantare persino due lauree.
“Se le stabilizzazioni – proseguono i Cobas - dovessero essere promesse in categorie diverse da 'A' e 'B', l’Amministrazione sa bene che ciò potrebbe avvenire esclusivamente mediante un pubblico concorso con riserva, per i precari, non superiore al 40% dei posti disponibili (e quindi una stabilizzazione non per tutti)”.
Insomma, per mantenere le proprie mansioni, i precari dovrebbero partecipare a un concorso pubblico per 1875 posti. “In ogni caso – affondano i Cobas - con i rinnovi contrattuali passati e futuri bloccati, con le carriere sbarrate dalla delibera di Giunta del 13 settembre 2011 e con la minaccia di esuberi e mobilità, più volte strombazzati da Lombardo, appaiono lesivi e arroganti i continui tentativi di stabilizzare personale in categorie apicali o in seconda fascia dirigenziale con finti concorsi che taglino fuori i dipendenti regionali o i giovani disoccupati, esponendo consapevolmente l’Amministrazione a una montagna di ricorsi. Sarebbe, inoltre, un grave, evidente e inaccettabile torto nei confronti dei dipendenti di ruolo – concludono - che, in possesso dei titoli, attendono da più di venti anni di potere avere un avanzamento di carriera e dei 4600 ex contrattisti (moltissimi laureati e diplomati) che hanno accettato la loro stabilizzazione nelle uniche categorie possibili di 'A' e 'B' pur avendo titoli, professionalità e avviamento al lavoro in qualifiche superiori”.
Ultima modifica: 21 Novembre 2011 ore 17:54
bravi i cobas codir: quando la giustizia diventa un incubo per qualcuno
Nessun incubo...se la legge prevede il concorso lo faremo...di nuovo!!
ma se l'avete fatto veramente, perchè non vi hanno dato il posto? denunciateli per truffa!
Tra coloro che prestano servizio all'ARTA vi è una persona che è stata assunta dopo un tirocinio formativo (progetto sfera) finanziato dal ministero dello sviluppo economico (PON ATAS)a seguito di una norma ad hoc inserita in finanziaria 2008 . Al tirocinio parteciparono 30 persone che conclusa l'esperienza GIUSTAMENTE tornarono a far altro..lei invece rimane li'....ed adesso si parla pure di stabilizzarla...alla faccia della crisi !!!!
ma le assunzioni non dovevano essere bloccate nel carrozzone della Regione? Rispetto per chi da 20 anni viene mantenuto da mamma Regione ma sono certo che il vostro agognato posticino da Regionale ve lo godrete per poco perchè la Grecia e dietro l'angolo ed andrete tutti a casa.
peccato che i cobas siano un sindacato poco serio, visto che attaccano dei lavoratori. Forse il segretario regionale non ha accettato la politica di tagli fatta dal Presidente nel mese di luglio ha tolto dalle tasche di quest'uomo un pò di soldini che lui prendeva senza meritarli, vi dice niente ufficio di Bruxell ed indennità varie. Bravo presidente.
Vorrei dire ai COBAS come hanno fatto ad entrare nelle fascie orizzontali e verticali. Con affincamento e caffè alla fiera ...................
Che strano sindacato questo COBAS, va contro i lavoratori. Quale sindacato al mondo ha il piacere che alcuni lavoratori peggiorino la loro situazione acquisita meritatamente o addirittura auspicano il licenziamento. E' giusto che alle persone che aspettano un avanzamento gli sia data la possibilità sempre con un concorso di avanzare, ma è altrettanto giusto che tutti abbiano diritto alla serenità e a un lavoro. Che beneficio avreste o voi cobas se questa gente andrebbe per strada? Dimostrano comunque grande ignoranza, perche se si legge bene questo fantomatico disegno di legge, le assunzioni per i precari verranno fatte per concorso come prevede la legge Brunetta, con la riserva del 40% e per un numero di 557 persone nelle categorie come dicono loro "apicali" (che poi si tratta di C1 e D1 per capirci massimo 1500 Euro di stipendio). Cari cobas se siete veramente un sindacato che ha a cuore il benessere dei lavoratori smettete di fare demagogia e aizzare un poveraccio contro l'altro. Attenzione ad alimentare lo scontro sociale qualcuno potrebbe farsi male.
Beh, il sindacatuccio dei Cobas ha perso forse troppo tempo per fare queste dichiarazioni. Non vi preoccupate , il concorso lo rifaremo con la riserva del 40% come prevede la legge nazionale, verremo stabilizzati nelle categorie da voi definite APICALI e vi terrete i VOSTRI iscritti in cat.A e cat.B visto che il vostro criterio NON è quello di tutelare i diritti di tutti i lavoratori ma soltanto quelli di quest'ultimi. Poi dei tagli fatti dal Presidente al segretario regionale di questo sindacatuccio per le indennità varie e per l'ufficio di Bruxell NON CI SONO VERAMENTE PAROLE. Invece di essere INCAZZATI (così vi definite) siete dei veri e propri criminali e fomentatori nel mettere lavoratori contro altri lavoratori per la vostra guerra della tessere d'iscrizione.
articoli 3 e 97 della Costituzione massacrati
disoccupati figli di nessuno
Beh, credo che la disinformazione o la manipolata e deformata informazione veicolata da alcuni sindacati sia giunta ai destinatari,gli onesti lavoratori che vivono sulle loro spalle anni e anni di precarietà.Ai quali nulla si può addebitare rispetto alle scellerate scelte di carattere politico effettuate nel corso dell'ultimo ventennio. Ciò che conta è il posto di lavoro da garantire a questi onesti lavoratori. E questa mi è sembrata di capire la linea sindacale del Cobas, che chiede la giusta stabilizzazione nelle categorie A e B, come avvenuta per tanti altri lavoratori. E non il licenziamento. Leggendo i loro comunicati stampa è inconfutabile la loro presa di posizione: inquadramento nelle categorie A e B. Se lo stesso sindacato denuncia la vendita gratuita da parte di una certa politica e di alcuni sindacati di illusioni e false speranze a chi si trova in stato di necessità, in termini di garanzie e mantenimento del posto di lavoro,ecco che sul web si scatenano gli attacchi. Non voglio fare l'avvocato difensore di nessuno ma credo sia opportuno non metterci l'uno contro l'altro ma di navigare verso quell'approdo che da certezze per il futuro.
Ritengo strumentali le critiche poste al sindacato dei Cobas. Vorrei che qualcuno spiegasse in quale struttura, pubblica o privata, i dipendenti finiscono la loro carriera lavorativa nella stessa qualifica di entrata, senza possibilità di svolgere una carriera che tenga conto della professionalità acquisita in anni di attività lavorativa. Siamo stanchi di vederci scavalcati da personale transitato ai quali viene riconosciuta la collocazione all'interno della Regione tenendo conto del titolo di studio posseduto; o peggio, della funzione dirigenziale rivestita. Direi che ora basta: non lavoratori contro lavoratori ma legittime aspettative
Sono pienamente d'accordo con te Salvo. Condivido la stato di "stanchezza" al quale ti riferisci: ci sono dipendenti regionali che, pur in possesso di Lauree e professionalità acquisite nel tempo, si trovano da circa 25 anni nella stessa qualifica. Circostanza questa che, come affermi, non è riscontrabile in alcun settore pubblico o privato. E poco conta se tra i 750 lavoratori precari ci sono laureati e diplomati che svolgono mansioni corrispondenti al titolo di studio, perché a tutti deve essere garantito il diritto alla carriera, precario o di ruolo che sia. Quindi,come ho detto poc'anzi,stabilizzazioni in A e B e poi tutti insieme a remare verso quel diritto alla carriera ancor'oggi negato.
Con l'occasione ricordo che il Presidente della Regione Sicilia è sicuramente il più interessato al raggiungimento di un nobile obiettivo, cioè di non perdere posti di lavoro già esistenti e non darla vinta a chi ci vuole fare apparire dei "raccomandati".
x 'Gnazio & C.: I Cobas sono l'unico sindacato SERIO e il SOLO che fa gli interessi dei lavoratori regionali, tra una pletora di presunti autonomi e confederali asserviti da sempre ai potenti di turno. L'unico neurone che gira impazzito nella vostra testa usatelo x studiare e non per prendere come verità rivelata le falsità che il vostro "protettore" (già querelato) e chi vi ha fatto iscrivere illudendovi per mero interesse di bottega, mettono in giro. A proposito dov'è Bruxell...??
Caro Asterix,
hai perfettamente ragione.
Chi ci ha rovinato, oltre naturalmente ai politici che continuano a cambiare casacca per fare gli assessori (vedi la corrente PD che appoggia il governo regionale) sono i confederali ma anche qualche autonomo (Sadirs), che da almeno un ventennio hanno accontentato i regionali con un pugno di lenticchie.
A proposito! Bruxell è dalle parti Lampedusa (chi vuole capire capisce, manca solo la firma nei commenti di 'Gnazio e incavolato palermitano, anzi agrigentino, che sono la stessa persona).
Il cobas chiede un posto a tempo indeterminato in A e B alla Regione o nelle qualifiche ricoperte presso le società miste. E' quindi un falso dire che il sindacato dei dipendenti regionali voglia togliere il lavoro a questi precari. Anzi li vuole affrancare dal gioco della politica.
Le interpretazioni tipo "il cobas è cattivo" hanno solo il sapore di dichiarazioni rilasciate da servi sciocchi che non comprendono che nella pubblica amministrazione ci sono regole da rispettare: il mancato rispetto delle stesse regole rende impossibile percorsi certi, come dimostrano le continue impugnative del Commissario dello stato - negli anni già passati - di tutti i tentativi di stabilizzazione fatti fuori dalle regole costituzionali.
Ascoltare le sirene di qualche sindacato (che già da venti anni prende in giro i precari) come dimostra la storia non porta da nessuna parte. Aprite gli occhi e fidatevi di chi vi propone percorsi compatibili con le leggi.
Vorrei dire ai colleghi precari di smetterla di farsi prendere in giro da politici e sindacati. Il COBAS già in tempi non sospetti aveva detto e scritto che l'obbiettivo da raggiungere era la stabilizzazione e di rinviare a dopo ogni legittima aspettativa di carriera. Ma è stato più facile credere alle bugie che alla realtà, ed oggi chi afferma che il COBAS è contro la stabilizzazione, è assolutamente in mala fede. Vi invito a leggere tutti i comunicati sull'argomento e non troverete mai affermazioni contro la stabilizzazione, ma inviti a prendere coscienza che si sta giocando con il fuoco e che a rischio c'è il posto di lavoro.
Quindi vi invito a riflettere su chi veramente può aiutarvi a risolvere i problemi.
P.S. Non vorrei trovarmi nei panni di quei politici e soprattutto sindacati che promettono cose irrealizzabili, se domani per colpa loro, vi dovreste trovare disoccupati.
Condividendo il sacrosanto diritto alla carriera di tutti, l'amministrazione dovrebbe bandire i concorsi (perchè solo così si può fare per legge) per le progressioni verticali. E' strano comunque come questi lavoratori dicono di aspettare da 20 anni queste progressioni e nemmeno la "potenza" dei cobas ci è riuscita. Niente niente vi prendono in giro anche loro? Riflettete in questi 20 anni quante volte siete stati a vostro dire scavalcati. Assunzioni fatte per il tempo determinato (vedi sanatoria) o magari senza uno straccio di concorso con una telefonatina dell'amico di turno e via discorrendo, i cobas dove erano? Come mai non dicono niente di questi lavoratori? Forse perchè hanno in queste categorie alcuni iscritti? Come mai tutto questo accanimento per questi lavoratori? Quale principio di equità e giustizia, secondo i cobas, vorrebbe che un lavoratore che ha sostenuto una selezione pubblica per una determinata categoria venga declassato alle categorie inferiori? E non parlatemi degli ultimi stabilizzati in A e B che sono anche laureati, perchè vi posso dire per quali mansioni sono stati allora presi? Il problema non è la laurea ma per quale motivo o progetto sei stato selezionato e per fare che cosa. Il tentativo di aizzare questi lavoratori A e B contro altri lavoratori con la promessa di un avanzamento di carriera è meschino e non degno di un sindacato. Smettiamola con la lotta fra i poveri, portate avanti la vostra giusta richiesta di progressione verso l'amministrazione e non a discapito di altri lavoratori. Chi siete voi per ergervi a giudici della buone pratiche?. Se vi guardate bene intorno avete tanti scheletri nell'armadio. Cominciate a fare veramente gli interessi dei lavoratori e vedrete che piglierete anche voi qualche iscritto (tanto è solo questo che vi interessa).
Ma quando mai chi è oggi precario alla Regione ha fatto un concorso. Se veramente foste vincitori di concorso oggi avreste il posto fisso. Il fatto è che siete imparentati a doppia catena con la politica di ogni tempo e pensate che per voi tutto è permesso...........anche il posto nella carriera apicale, alla faccia di tutti coloro che aspettano anche più di treanta anni un concorso interno.Dopo vent'anni di precariato è sacrosanto il posto di lavoro ma in armonia con il Cobas nelle qualifiche A e B
Sulla legge proposta da lombardo l'ultima parola sarà quella del Commissario dello Stato.
State attenti 750 precari a non farvi prendere in giro con una legge che sicuramente sarà impugnata.
Scusa Francesco, non in armonia con il COBAS, ma in armonia con le norme di legge, richiamate dal COBAS, altrimenti non si capisce perchè non si è già provveduto alla stabilizzazione e si continua a perdere tempo sulla pelle di questi lavoratori!!!
Premetto che sono un libero professionista e quindi totalmente disinteressato.
Da anni seguo livesicilia e ho notato che i commenti agli articoli si impennano tutte le volte che si discute di dipendenti regionali.
Chissà perché……….
Relativamente alla questione di cui si dibatte vorrei esprimere il mio personalissimo commento.
Punto numero 1.
Assoluta mancanza di chiarezza da parte dei politici (Lombardo e Chinnici in testa) che un giorno dichiarano una cosa e il giorno successivo ne dichiarano un’altra.
Ci vuole una bella faccia di bronzo a dichiarare nel giro di pochi mesi due cose diametralmente opposte. Se non ricordo male si è parlato di riduzione di organici elefantiaci. Ora si parla di bandire concorsi per 1500 posti.
Ma la Sicilia nelle condizioni in cui si trova può permetterselo?
Esistono poi i vuoti nelle categorie professionali nelle quali andrebbero assunti questi precari?
Ritengo di no. Altrimenti dovremmo preoccuparci, come siciliani, dello stato di salute mentale del nostro Presidente della Regione che si smentisce a distanza di qualche settimana.
Punto numero due.
Vogliamo salvaguardare i livelli occupazionali?
E allora perché dobbiamo inquadrarli in qualifiche apicali visto lo scompiglio che tale inquadramento comporterebbe?
Punto numero tre.
Ho letto il comunicato del sindacato Cobas.
Non capisco perché tanto astio nei confronti di un sindacato che dice alcune cose incontestabili messe in atto da tutte le pubbliche amministrazioni ma che in Sicilia, invece, si vorrebbe stravolgere.
La legge 29 dicembre 2010, n. 24 stabilisce espressamente che la stabilizzazione deve essere effettuata secondo le disposizioni di cui all'articolo 17, commi 10, 11 e 12, del decreto legge 1 luglio 2009, n. 78.
In altre parole, di stabilizzazione vera e propria si può parlare solo per l’inquadramento nelle qualifiche “A” e “B”
Le assunzioni in categorie diverse da “A” e “B” possono avvenire esclusivamente mediante un pubblico concorso con riserva non superiore al 40% dei posti messi a concorso.
Probabilmente sfugge ai più la costante e copiosa giurisprudenza della Corte Costituzionale in materia di assunzioni che prevede la regola del pubblico concorso aperto a tutti e con riserve limitate.
Sarebbe sicuramente illegittimo un concorso che prevede quote di riserva superiori al 40% o limitazioni nell'accesso al pubblico. Vedasi la sentenza 7/2011 della Corte Costituzionale che afferma il principio secondo cui per la copertura di posti vacanti nella dotazione in organico non possono essere banditi concorsi pubblici riservati per titoli ed esami per soggetti che siano in possesso di taluni requisiti di professionalità e di anzianità in quanto tale disposizione viola il principio dell’accesso agli uffici pubblici mediante pubblico concorso (si veda anche Corte Cost. sent. n. 235 del 2010, n. 149 del 2010, n. 293 del 2009, n. 215 del 2009, n. 363 del 200, n. 205 del 2006).
Prima di attaccare il sindacato Cobas invito tutti a scaricare e leggere le sentenze sopra riportate.
Ultima questione: gli esuberi.
Prima di mettere a repentaglio il posto di lavoro di tutti i dipendenti regionali inviterei gli altri sindacati a chiedere all’amministrazione garanzie che non ci sia la possibilità di esuberi nei prossimi mesi.
Con la nuova normativa, infatti, sarà sanzionata la P.A. che non mette nero su bianco gli esuberi”. Potrebbe anche darsi che, non appena finiranno i finanziamenti comunitari (programmazione 2007/2013) l'amministrazione sarà costretta a dichiarare l'esubero del personale.
“Al dipendente collocato in disponibilità va l’80% dello stipendio a titolo di indennità". Il dipendente, se non verrà ricollocato (e dove visto che i comuni scoppiano anch'essi di personale) nei prossimi 2 anni verrà licenziato.
Meditate dipendenti regionali, meditate .................
ma nel 2011 non lo capiscono il marciume di chi fa promesse irrealizzabili sfruttando il bisogno? Svegliatevi!
Quindi il COBAS vorrebbe far stabilizzare in A e B lavoratori che sono stati inquadrati in C e D e viceversa far avanzare di carriera in C e D i 4500 lavoratori A e B recentemente stabilizzati.
Peccato che omettono di dire che per fare tutto ciò anche i 4500 DEVONO fare un concorso da esterni e che non ci sono posti per tutti.
Inutile dire che si commentano da soli. Invece di fare stampare volantini inutili, risparmiate la carta per altri "usi"
Carissimo Ayeye vuoi dirmi dove hai letto le affermazioni che stai facendo? mai il COBAS ha dichiarato ciò che tu dici.
I passaggi dovranno realizzarsi con la riclassificazione di tutto il personale, sempre che le altre organizzazioni sindacali non si mettano di traverso così come già avvenuto, boicottando l'accantonamento delle somme FAMP proposto dal COBAS in occasione della contrattazione all'ARAN.
Quindi prima di fare affermazioni gratuite ti invito ad informarti e a citare fatti e non frottole.
Il COBAS è l'unico sindacato che difende tutti i lavoratori nel rispetto delle leggi, e poichè i precari di cui stiamo parlando non hanno sostenuto nessun concorso per essere assunti alla regione, per essi si deve applicare lo stesso metodo applicato per gli ex precari inquadrati in A e B. Faccio presente, altresì, che alla regione ci sono tante professionalità che aspettano un'avanzamento di carriera da più di trentanni; non si capisce perchè tutti gli altri sindacati che dovrebbero fare gli interessi di tutti i lavoratori si siano chierati con questo personale per essere inquadrati nelle carriere apicali e non hanno fatto lo stesso per gli ex ASU, malgrado all'interno di questa categoria ci siano tenti laureati e diplomat. Non è un caso che il COBAS che alcuni chiamano sindacatuccio è il primo sindacato dei lavoratori alla Regione Siciliana e se gli altri sindacati continuano su questa strada penso che ben presto gli iscritti al COBAS saranno ancora di più, in quanto non essendo legato ai politici di turno lavora nel rispetto delle leggi e di tutti i lavoratori. Pertanto che la Stabilizzazione di questi precari avvenga ma nelle Qualifiche A e B come per tutti gli altri, altrimenti sarà meglio che il commissario dello stato impugni un'eventuale legge...................
Concordo con Giuseppe...il Cobas è l'unico sindacato che possa ancora ritenersi tale...gli altri....(meglio non commentare)...Si sa che chi dice la verità non è ben visto così come chi chiede l'applicazione della legge...siamo assuefatti...abituati a viviere in una "società" dove l'illegalità è la norma... Appartengo ai 4500 che pur di uscire dal precariato e garantirsi una certa "stabilità" si sono fatti declassare...pur avendo titoli e professionalità nettamente superiori...Da qualche parte mi pare ci sia scritto ancora che la "legge è uguale per tutti"...
@scritto da classe ...A
Il personale stabilizzato in A e B non ha MAI effettuato alcun concorso per le figure superiori in C e D (neanche a tempo determinato) ma solo chiamate dirette dal collocamento.
Si ha ragione la legge è uguale per tutti e quindi anche voi per andare in C e D dovete fare il concorso. Chi entra dalla finestra non può pensare di uscire dalla porta
Non voglio perdere tempo con i COBAS ,possono dire e fare quello che vogliono,ma non essendo seri a difesa di tutti i lavoratori non meritano attenzione.Meritano attenzione invece i DIRIGENTI regionali che hanno lavorato al disegno di legge,quelli sì, che meritano attenzione ,perchè hanno capito veramente le necessità dei loro colleghi e .... qualcuno dovrebbe ricordarselo .....ed ora con questo disegno di legge da loro redatto mettono TUTTI sottoterra regionali compresi,cari DIRIGENTI meritate davvero una medaglia di merito,per le capacità dimostrate ( manco i pirania sono così cannibali) . Mi auguro che a NATALE 2001 il Governatore LOMBARDO non si faccia infinocchiare dai mistificatori e possa dare giustizia a chi la merita ( voi DIRIGENTI non meritate nemmeno i più semplici auguri di Natale).
Cari amici miscredenti,le gazzette dove sono stati banditi i concorsi parlano chiaro. se non credete è possibile visionarle presso il dipartimento, basta presentarsi al portiere e farsi annunciare. Non so se verrà mai qualcuno, visto che siete bravi a spargere fango nell'anonimato. Tirate fuori gli attributi presentatevi di persona e vi daremo tutte le soddisfazioni che richiedete. Ribadiamo il concetto, questi precari non hanno avuto nessuna scorciatoia, nessun regalo. Hanno fatto una selezione pubblica (vedere per credere) e si trovano attualmente inquadrati proprio nelle posizioni per le quali sono stati selezionati e da tanti anni sono sempre fermi nelle stesse categorie. Può darsi che sembrerà strano a molti che affettivamente sono entrati per grazia ricevuta del santo protettore e oggi fanno i moralizzatori, ma la verità dimostrabile è questa. Non ci sono porte o finestre segrete tutto è alla luce del sole. Forse altri e magari chi sparge fango ha avuto in passato scorciatoie ma non questi precari. Vi aspettiamo.
Cari signori, il Cobas è l'UNICO sindacato che tutela veramente i lavoratori. Gli altri fanno solo gli interessi dei propri iscritti, con permessi sindacali gratuiti (per andare al mare) e introiti economici vari (es. rimborsi virtuali per trasferte - si parte con 4 con una macchina e rimborsi a Km, per tutti, maggiorazione fatture pasti, etc.). Inoltre, guardate nei vari uffici di gabinetto chi c'è.........forse qualche amico dei sindacalisti che dovrebbero tutelare i lavoratori. Quindi, il vero sindacato che NON REMA contro i lavoratori è il SADIRS. La prova è che qualche volta ha dovuto firmare accordi per non penalizzare il dipendente. Ma voi lo sapete che i segretari regionali del COBAS sono stati anche minacciati perchè ROMPONO TROPPO A QUALCUNO!!!!!! DIFENDETE CHI VI DIFENDE.
Corregge il precedente per refusi di stampa.
Cari signori, il Cobas è l’UNICO sindacato che tutela veramente i lavoratori. Gli altri fanno solo gli interessi dei propri iscritti, con permessi sindacali gratuiti (per andare al mare) e introiti economici vari (es. rimborsi virtuali per trasferte – si parte in 4 persone con una macchina e rimborsi a Km per tutti, maggiorazione fatture pasti, etc.). Inoltre, guardate nei vari uffici di gabinetto chi c’è………forse qualche amico dei sindacalisti che dovrebbero tutelare i lavoratori. Quindi, il vero sindacato che NON REMA contro i lavoratori è il COBAS. La prova è che qualche volta ha dovuto firmare accordi per non penalizzare il dipendente. Ma voi lo sapete che i segretari regionali del COBAS sono stati anche minacciati perchè ROMPONO TROPPO A QUALCUNO!!!!!! DIFENDETE CHI VI DIFENDE.
Certo che i Cobas oltre ad essere fomentatori sono un sindacato organizzatissimo sul web. Quante chiamate per fare commenti sull'articolo? Oppure è sempre la stessa testa con nick name diversi??????
@Asterix. Poverini Bruxelles brucia ancora, non è vero? Già dimenticavo, voi NON siete il sindacato che tutela i diritti di tutti i lavoratori ma vi limitate soltanto ad alcuni di loro. Dopo la nostra stabilizzazione vi presenterete alla ricerca di delege con fantomatiche promesse come avete già fatto con A e B, ma a differenza loro NOI sapremo come comportarci..... vi prenderemo a calci COME MERITATE.
ERRATE CORRIGE: deleghe