Il conto alla rovescia è partito. Ultime battute fino ad arrivare al 5 dicembre, giorno in cui chiuderà la cassa regionale. Una
circolare diramata dal Dipartimento Bilancio della Regione, infatti, detta i tempi per la rendicontazione e, conseguentemente, per i pagamenti ai creditori. Ma la scadenza del prossimo lunedì segna solo il punto d'inizio dei pagamenti, mentre per i creditori della Regione la strada resta ancora tutta in salita. Tutti i dettagli sulla tempistica sono snocciolati in un corposo allegato alla circolare, nel quale è tracciato l'iter burocratico che i titoli di pagamento percorreranno fino ad arrivare nelle tasche dei creditori.
Ma a quanto ammontano i crediti vantati da chi, nel corso del 2011, ha offerto servizi all'amministrazione regionale? Secondo
Mariano Pisciotta, dirigente del servizio Bilancio e programmazione, è quasi impossibile tirare le somme ad oggi. “L'unico dato che si può avanzare in questa fase – dice Pisciotta – è quello relativo ai pagamenti dello scorso anno, giusto per avere un quadro orientativo. Ma fino a quando le ragionerie non riceveranno tutti i titoli di pagamento e non procederanno all'analisi delle singole voci, qualunque dato non potrebbe essere attendibile. Ad ogni modo, per avere un'idea, basti pensare che lo scorso anno a dicembre sono stati emessi mandati di pagamento per oltre un miliardo di euro”.
Insomma, il percorso è ancora lungo, ma i creditori possono già vedere la luce alla fine del tunnel. Intanto già dalla prossima settimana, chiusa l'attuale finestra legislativa, l'Ars aprirà la sessione Bilancio: “lo scorso anno – dice
Innocenzo Leontini, capogruppo del Pdl a sala d'Ercole e componente della Commissione Bilancio – la Regione è andata avanti in esercizio provvisorio fino al primo maggio. Quest'anno i tempi non dovrebbero essere altrettanto dilatati, anche se noi restiamo ancora scettici”.
Sulla situazione che vivono i creditori della Regione, Leontini ammette: “Da tempo come gruppo del Pdl lamentiamo l'assenza di questi dati. Intanto continuiamo a ricevere tantissime segnalazioni dai creditori, che ormai rappresentano un intero blocco dell'economia regionale. Da quanto ci risulta, soltanto nel settore dei lavori pubblici e delle gare d'appalto si contano crediti vantati dagli operatori del settore per oltre tre miliardi di euro. Insomma – conclude Leontini – la situazione è veramente drammatica”.
Ultima modifica: 30 Novembre 2011 ore 18:13
La situazione sarà drammatica, pero' l'on.le Leontini non spiega come mai un ente che non riesce a pagare imprese e creditori trova i soldi per assumere esperti,consulenti e gestire società e partecipazioni in perdita, per mantenere oltre 2.000 dirigenti con trattamenti economici medi da 70/80 mila euro lordi all'anno e annunciare sui giornali prossime assunzioni.
Perchè nessuno si prende la responsabilità di dire ai siciliani qual'è lo stato del bilancio della Regione?
La cosa veramente drammatica è che, ancora oggi a fine novembre 2011, con i costosi strumenti informatici di cui l'amministrazione regionale si è dotata (addirittura c'è una società partecipata, Sicilia e-Servizi, che dovrebbe fornire al riguardo la gestione e il supporto tecnico), il dirigente del servizio Bilancio dichiari di non conoscere l'ammontare dei crediti vantati dai fornitori: e nemmeno quello relativo al mese precedente.
Per il resto, purtroppo, non c'è niente di nuovo: tutto discende dal "consueto" ricorso all'esercizio provvisorio ad inizio anno, le cui conseguenze negative diventano ancora più gravi ed evidenti solo alla fine dello stesso.
Se i deputati all'ARS volessero davvero bene alla loro terra, dovrebbero esitare la legge di bilancio subito dopo quella nazionale e non dopo 3-4 mesi.
e nessuno dice che sono stati trovati 15 milioni di euro per pagare quelli che danno fuoco ai boschi e che fanno affari con i mafiosi di Carini!
@Chirrici.....condivido ma c'è un particolare di più sono i milioni...carini, torretta, partinico...
On. Leontini, ormai gli Appaltatori specialmente quelli siciliani abbondinati e dimenticati dal Gorverno Nazioali e Regionale , non eseguono solamente i lavori appaltati , ma li devono finanziare graze alle proprie esposizioni bancarie, e il paradosso è che tutto ciò è all'insegma dello sviluppo sostenibile. Appaltatpori truffati dall'Istituzioni e dal Governo - opere appaltate senza copertura finanziaria, comuni che praticano il falso in Bilancio - Appaltatori vessati dai Funzioari potesta cretini - Ilpatto di stabilità che fa fallire centinai di Imprese - e mi chiedo la politica se ancora esiste dove sitrova- la commisione antimafia e le procure dove sono andate a finire .... Vergogna Lo sviluppo non passa attraverso gli Impiegati Fannulloni e gli impiagati.... Vergogna