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Live Sicilia

Esami comprati, scatta l'inchiesta
Tra i coinvolti pure il fratello di Alfano

Venerdì 02 Dicembre 2011 10:15 di Martina Miliani



Esami comprati all'università di Palermo, scatta l'inchiesta. Nel registro degli indagati ci sono 30 persone. Le tariffe per la promozione - secondo l'accusa - erano varie: tremila euro per un esame di Economia, mille per uno di Scienze Politiche, mentre a Ingegneria – come scrivono "Repubblica", a firma di Salvo Palazzolo, "La Stampa", e il "Giornale di Sicilia", a firma di Riccardo Arena - agli studenti sarebbe stato permesso pagare anche a rate. L'inchiesta è partita da  un'impiegata della segreteria di Economia in grado di accedere ai sistemi informatici di varie università e quindi caricare gli esami “superati” dagli studenti. La donna è già stata licenziata a seguito di un'indagine interna voluta dal rettore Roberto Lagalla nel settembre scorso.

Nell'indagine coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Amelia Luise e Sergio Demontis molti ex-studenti, incastrati da elementi che proverebbero l'avvenuto pagamento, sono accusati di concorso in falso e corruzione. E tra gli ex-studenti indagati spunta anche Alessandro Alfano, fratello di Angelino, con l'accusa di frode informatica. Il fratello del segretario nazionale Pdl si è laureato nel 2009, a 34 anni, dopo essere stato - continua "Repubblica" - segretario generale di Unioncamere Sicilia, mentre ancora era studente della facoltà di Economia. Dal 2010 Alfano junior è segretario generale della Camera di Commercio di Trapani. Per lui la procura di Palermo ha notificato un avviso di proroga delle indagini, che sono quindi tutt'ora in corso.

La replica di Alessandro Alfano
In merito alle notizie di stampa diffuse oggi su una presunta truffa riguardo alcuni esami sostenuti all’università di Palermo, Alessandro Alfano, segretario generale di Unioncamere Sicilia, dichiara quanto segue: “Sono certo che si tratta di un disguido amministrativo. Ricordo perfettamente i professori che mi hanno interrogato, le domande che mi hanno rivolto e persino com’ero vestito. Ho regolarmente sostenuto tutti gli esami il cui corso è stato rallentato in quanto sono stato studente-lavoratore da quando avevo 20 anni. Sono pronto a dare tutte le spiegazioni necessarie alla magistratura. Ho una sola riserva: se non fossi stato il fratello minore di Angelino Alfano, non ci sarebbe stato questo clamore esclusivamente mediatico e sicuramente non riconducibile agli ambienti giudiziari. Sono certo che il lavoro attento ed obiettivo del pm farà emergere la verità. Per questo sono sereno”.

Ultima modifica: 02 Dicembre 2011 ore 19:30

 

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Commenti

  • 2011-12-02 10:55:54

    Non c'è più religione, 3000 euro per un esame , questi non sono prezzi da paese civile...... sempre le cose per i ricchi.
    Più che da ridere ci sarebbe da piangere.
    Anche io mi sono laureato a 35 anni ma a differenza di costoro più che i soldi ho dato il c....con notti a studiare, giorno a lavorare; poi arrivava il figlio di e boom esame superato con lode....
    Spero solo che queste merde paghino personalmente ed affettivamente tuttii mali che hanno causato..... della serie DIO c'và pinzari.
    Scusate lo sfogo.

  • 2011-12-02 11:21:23

    Segretario generale di Unioncamere Sicilia a 34 anni, mentre ancora era studente della facoltà di Economia. Si è laureato nel 2009 e dal 2010 è segretario generale della Camera di Commercio di Trapani.

    MA COME FANNO A TROVARE - QUESTE PERSONE - SUBITO LAVORO.
    ....E CHE TIPO DI LAVORO!!!!

    ALLA FACCIA DEI DISOCCUPATI!!!!!

  • 2011-12-02 11:40:20

    hanno fatto i corsi di laurea a numero chiuso....e non fanno nulla per evitare queste schifezze!... dovrebbero dare a tutti la possibilità di iscriversi..imporre di dare tot materie in un anno..in caso negativo...fuori!!!

  • 2011-12-02 12:56:17

    @ lorenzo e @ ironico...... cercate risposte....... avete un fratello ex ministro della giustizia, leader pdl, forse prossimo premier.. no? QUESTA E' LA RISPOSTA. noi ci alziamo la mattina per creare il nostro futuro ed il futuro ai nostri figli.... questi si alzano con i loro comodi vanno al circolo, al bar ecc tanto alla fine nn hanno sudato nulla ..anzi si comprano tutto. IL POTERE DI ..ALFANO COLPISCE colpira in estate ed in inverno.
    Aggiungo. mio padre era un'artigiano mia madre casalinga e nn c'è giorno che ringrazio Dio per la loro forza e determinazione per crearmi un futuro da persona onesta e libera ed è quello che insegno ogni giorno a mia figlia ed alla fine sono ORGOGLIOSO SI NN DOVERE DIRE GRAZIE A NESSUNO TRANNE CHE HAI MIE GENITORI.

  • 2011-12-02 12:56:19

    Ecco chi sono coloro che fanno cariera in Sicilia: I TRUFFALDINI !

  • 2011-12-02 13:38:29

    La vera causa di questi episodi è una sola: il valore legale della laurea, cioè il suo valore di certificazione in via assoluta di conoscenze e competenze superiori rispetto ai non laureati, e l'assurdo collegamento tra la laurea ed il mercato del lavoro, che permette solo a chi è in possesso del "pezzo di carta" l'accesso alle carriere direttive e dirigenziali.
    Questo stato di cose scatena la corsa alla "scorciatoia" più o meno legale per arrivare al più presto possibile al raggiungimento della laurea, proprio perchè si sa a priori che poi nessuno si preoccuperà veramente di "testare" e verificare" la reale presunta maggiore preparazione e conoscenza di un laureato nei confronti di un non laureato.
    Accade così che anzichè studiare con serietà e impegno si ricorra a raccomandazioni, pressioni, segnalazioni e, come in questo caso, anche alla commissione di vere e proprie ipotesi di reato (le indagini sono in corso, quindi le qualifico in questo modo.)
    L'ulteriore beffarda conseguenza del valore legale della laurea è l'equivalenza della situazione giuridica soggettiva nei confronti del mercato del lavoro: chi consegue il titolo di studio con raccomandazioni e corruzioni varie, in qualsiasi università statale e/o non statale, si trova "nella stessa posizione" di chi ha studiato per una vita alla Bocconi o altrove, impegnandosi con fatica e serietà e sacrificando i risparmi propri o della propria famiglia.
    La "vera" riforma dell'Università dovrebbe quindi consistere nell'abolizione di ogni valore legale dei titoli di studio, nel consentire a tutti la possibilità di accedere agli studi a prescindere dalle possibilità economiche della famiglia di provenienza e nell'organizzare l'ingresso nel mercato del lavoro, ad eccezione di pochissimi casi regolati per legge, con concorsi per soli esami e non per titoli ed esami.
    Chi si è laureato studiando veramente non ha nulla da temere dalla "concorrenza" di chi laureato non è, sarà invece sempre danneggiato da chi è arrivato alla laurea grazie a raccomandazioni e corruzioni varie.
    Si parla tanto di "liberalizzazioni": e se si liberalizzasse finalmente l'accesso al mercato del lavoro permettendo a tutti di potere competere in base alle vere capacità e competenze possedute, non si darebbe una speranza a migliaia e migliaia di ragazzi diplomati e laureati "con merito e onore"?

  • 2011-12-02 14:27:10

    io mi sono laureato l'8 novembre in un'università telematica con sede a Roma,ho scelto questa università perche' impossibilitato alla frequenza (sono precario, quindi lavoro di mattina)per riuscire a pagarmi gli studi,con moglie e figlo!!!quindi casa,condominio,luce spazzatura serit ag.delle entrate !! cerco lavoro Ministro!sono un gran lavoratore
    (zittisca tutti Ministro mi dia un posto .....anche di inverno!! )

  • 2011-12-02 15:13:48

    IL SANGUE DI NORMAN GRIDA VENDETTA!

  • 2011-12-02 15:40:41

    Purtroppo i raccomandati sono sempre i figli di papà benestanti alla faccia dei poveracci che non hanno conoscenze altolocate o fratelli ex ministri, poi le varie amministrazioni si ritrovano con una schiera di funzionari raccomandati si ma ignoranti. La conseguenza è che tutti gli errori commessi da questi ignoranti li paga l'amministrazione pubblica, tanto nessuno li licenzierà mai. Etc....................

  • 2011-12-02 16:31:11

    che schifo!!!

  • 2011-12-02 16:38:12

    VERGOGNA,VERGOGNA,VERGOGNA.........................

  • 2011-12-02 17:36:58

    Sarebbe bene che si indagasse anche a Catania, soprattutto alla luce del tradizionale scarsissimo livello della docenza.

  • 2011-12-02 22:03:03

    schifo

  • 2011-12-02 22:26:41

    Le indagini andrebbero fatte ovunque. A Catania in particolare alla luce del tradizionale elevatissimo livello di disonestà della pubblica amministrazione.
    Sul livello dei docenti invece non confermo.
    Siamo sempre contenti poi di leggere di collegamenti tra episodi delinquenziali e nomi di politici, ma ovviamente in un battibaleno fior fiori di avvocati dimostreranno nero su bianco l'estraneità di certi soggetti, noi ci crederemo e raggiungeremo la pace dei sensi.

  • 2011-12-03 11:28:41

    sono orgoglioso della mia laurea...conquistata non con 3000 euro...bensì con 3000 giorni di studio.....

  • 2011-12-03 12:44:05

    i comunisti hanno preso di mira alfano junior

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