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Live Sicilia

Consulenze, il buco nero senza fine
"Così la Regione rischia il collasso"

Martedì 06 Dicembre 2011 16:17

(A.S.) Più di un milione e duecentomila euro di spesa nel solo 2011. Oltre otto milioni di euro dal 2007 a oggi. Sono questi i numeri che riassumono il peso delle consulenze esterne riferibili alla Regione siciliana.
A diffondere questi dati, che insieme a tanti altri riguardanti lo stato di salute della macchina amministrativa regionale saranno al centro del convegno  “Una Regione più efficiente – risorse e ostacoli” previsto per domani alle 9 presso il Grand Hotel et Des Palmes di Palermo, è la Cisl. Il sindacato lancia un vero e proprio allarme: troppi incarichi esterni a fronte di una disponibilità di personale sufficiente sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

"Oltre 1 milione e duecento mila euro destinati alle consulenze esterne solo nel 2011 e assenza di profili professionali dei dipendenti regionali. La Regione Siciliana rischia il collasso", dichiarano Angelo Fullone e Gigi Caracausi della Cisl Funzione Pubblica.
All’incontro, che vedrà le conclusioni del segretario generale Usr – Cisl Sicilia  Maurizio Bernava (nella foto), parteciperanno anche l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao e il dirigente generale del dipartimento della Funzione Pubblica, Giovanni Bologna.
E nel corso dell’incontro verranno snocciolati numeri utili a fotografare il presente e il passato prossimo della Regione siciliana. Dal 2007 a oggi, come detto, la spesa per le consulenze sfonda il tetto degli otto milioni di euro.

Il “picco”, secondo la Cisl, nel periodo 2007-2009 quando si è sfiorata quota 5,5 milioni. Nel 2010 e nel 2011 un lieve calo, (circa 1,2 milioni di euro per anno). Ma i numeri appaiono ancora più clamorosi se si confrontano col livello dei dipendenti regionali. Sempre in base allo studio della Cisl, sono oltre 3 mila i laureati tra dirigenti, funzionari e istruttori. Altri 250 sono in possesso di “laurea breve”. Insomma, le professionalità ci sono: perché tutti questi incarichi esterni?
Ultima modifica: 06 Dicembre 2011 ore 16:22

 

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Commenti

  • 2011-12-06 17:02:46

    Tutto ciò detto da uno che fino a dieci giorni tifava Berlusconi sul giornale di Sicilia e' davvero credibile!

  • 2011-12-06 18:07:45

    LE CONSULENZE FANNO MALE MA PURE I SINDACATI NON SCHERZANO

  • 2011-12-06 18:29:29

    Caro sindacalista , il governo lombardo ha cancellato da tempo dalla propria agenza politica la parola sviluppo, le poche risorse rimaste servono per mantenere l'inutile Ammnistrazione Regionale , funzionari potesta cretini, trombati della politica , consulenze inventate , e intanto assistiamo all'inesorabile fallimento delle imprese , appalti senza copertura finanziaria, comune che applicano il falso in bilancio e non sono punibili, Istituzioni e Stato che truffano le imprese, pagamenti dei lavori eseguiti dopo 12 e 15 mesi, il vergognoso patto di stabilità, tutto questo all'insegmna dllo sviluppo VERGOGNA dove sono i sindacati, la commissione Antimafia, i protagonisti della falsa Antimafia, che hanno fatto carriera professionale e politica VERGOGNA perchè fate finta di niente .............

  • 2011-12-06 18:38:17

    LE PERSONE SONO STUFE AD ASCOLTARE CHI DICE SEMPRE SI SI -SI SI -SI SI- SI SI

  • 2011-12-06 19:06:44

    Caro BERNAVA, pensa solo che noi della formazione per colpa di due deficienti, messi li da Lombardo, l'Assessore centorrino e il dirigente generale Albert (venuto dal Piemonte) , noi cittadini siciliani 500.000 euro l'anno. Risultato che dopo 30 anni, non si era mai verificato che siamo da 18 o 10 mesi senza stipendio, non solo, fra cassa integrazione ed altro, richiamo dopo 30 anni il posto di lavoro. Lombardo che fa? Se ne fotte. Grazie a questa classe politica. Ciao e buon Natale. Ops noi no.

  • 2011-12-06 20:09:20

    Si è svegliata la CISL ahahahahahahahahahahahahahah - ah. Capita ogni 4 anni ma capita.

  • 2011-12-06 23:29:25

    Che siano i sindacalisti a denunciare tutto ciò, quando loro sono da sempre stati i maggiori artefici, assieme ai politici, del saccheggio perpetrato ai danni del pubblico erario, mi fa veramente sorridere. Siete tutti uguali. Andatevene a scopare il mare. Vergogna.

  • 2011-12-07 00:57:38

    L'onorevole Toto Lentini, l'ho letto sul vostro sito, ha presentato una delibera per limitare questi costi già settimane fa, perché non chiedete voi cislini che venga approvata invece di inalberarvi adesso? Magari c'entra qualche finanziamento per organizzazioni di inquilini/centri studi/enti vari da tabella H che non avete avuto finanziato quanto volevate?

  • 2011-12-07 11:07:21

    La verità è che non si vuole una Regione veramente efficiente: prima di affidare incarichi e consulenze si dovrebbe verificare se le competenze e le professionalità richieste sono già possedute dai dai dipendenti regionali.

    La Corte dei Conti, poi, dovrebbe immediatamente avviare un indagine per danno erariale a carico di Assessori e Dirigenti Generali che conferiscono incarichi e consulenze senza aver previamente documentato la reale e urgente necessità per l'amministrazione regionale di avvalersi di queste prestazioni.

    Il Sindacato (sto parlando di Sindacati seri, non certo della CISL che per decenni ha partecipato allegramente allo sfascio della Regione!)dovrebbe essere messo nelle condizioni giuridiche, legali e contrattuali di denunciare ed impedire, prima ancora dell'intervento della magistratura contabile e di quella amministrativa e penale, il verificarsi di questi episodi di sperpero di denaro pubblico.

    Il problema però è più complesso: ormai la Regione è diventata l'ultima speranza di lavoro anche per professionisti e società private che prima operavano sul mercato dei servizi alle imprese, e si è trovata così a doversi letteralmente "inventare" delle opportunità di inserimento lavorativo per questi soggetti, non potendo più espletare concorsi per l'assunzione di personale.

    Si è assistito così alla creazione di società partecipate e controllate, all'attribuzione di incarichi e consulenze, alla creazione di "long list" di esperti ed esaminatori di pratiche il cui unico scopo è quello di sopravvivere in qualche modo con il denaro pubblico.

    Tutto questo è stato finanziato con il blocco dei contratti del personale già assunto per concorso e/o con altre forme di accesso al servizio (stabilizzazioni, passaggi di competenze, assorbimenti di enti, ecc), che è stato doppiamente penalizzato, in quanto di fatto reso obsoleto dalla massiccia immissione di forza lavoro esterna e "privata" e dal "vantaggio competitivo" di quest'ultima nei confronti di dipedenti ormai anagraficamente e culturalmente incapaci (i dipendenti regionali di ruolo più giovani sono ormai prossimi ai cinquant'anni, e molti di loro posseggono titoli di studio buoni solo per garantire qualche progressione di carriera, ma che non attestano una reale professionalità) di poter competere veramente con gli agguerriti "competitors", molto più giovani, motivati e preparati del dipendente regionale "medio".

    Il Sindacato dei dipendenti regionali, qualunque esso sia, se vuole veramente difendere i propri iscritti, dovrebbe prima comprendere questi fenomeni e attrezzarsi per contrastarli, ma dubito che ne abbia una qualche consapevolezza...

  • 2011-12-07 12:07:38

    «i sacrifici fanno parte della vita», commenta il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone. Ma se i sacrifici sono chiamati a farli sempre gli stessi, non si tratta più di fare sacrifici, ma di vivere una vita da paria. E che non colga ciò sua Eminenza, è cosa davvero grave. Essere lapidario per un cardinale va bene, a patto che, con il suo sentenziare, non contribuisce a mettere in croce sempre gli stessi Cristi. In questa manovra di lacrime e sangue, dov’è che sta l’equità tanto sbandierata da Monti? E’ questo che avrebbe dovuto sottolineare l’alto prelato, invece, come un Benigni qualsiasi, si avvita all’ovvio della vita. Ma se al primo si possono perdonare questi continui scivoloni nel passato, sperando nel ritorno della sua verve comica, al secondo è negata l’assoluzione. Perché il palcoscenico su cui si muove tende al cielo. Mentre questi ulteriori carichi di sacrifici sulle spalle dei soliti noti portano alla dannazione. Cosa di cui la Sicilia, che già era dannata di suo, non sentiva proprio la mancanza. Eppure, Monti, non ha detto una sola parola sulle consulenze a gogò dello Stivale. Anche se sono delle vere e proprie zecche attaccate alle mammelle dello Stato.

  • 2011-12-07 14:29:02

    Il sindacato (la CISL in particolare) ormai da tempo non rappresenta le reali esigenze dei lavoratori regionali, anzi è la palese negazione della democrazia per i seguenti motivi (tra gli altri): 1) impedimento della istruzione nel P.I. regionale delle R.S.U unico caso in Italia; 2) gestione personalistica (oseremmo dire satrapica) da parte di inamovibili segretari generali (o regionali), sostituiti soltanto per abominevoli vicende che non conviene rammentare; 3) prevaricazione ai tavoli dipartimentali della volontà dei lavoratori del dipartimento medesimo a favore di una "volontà" o politica generale delle varie sigle; 4) avanzamenti di carriera fittizi (per il comparto) e reali (per la dirigenza) a costo zero (per il comparto) piuttosto onerosi (per la dirigenza); 5) avanzamenti di massa (giusto) ma del tutto slegati dal merito (meno giusto). 6) ostacoli all’attuazione degli istitui contrattuali incentivanti (profili evoluti, posizioni organizzative) dopo averle firmate (si chiama “riserva mentale”

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