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"Recepiamo le misure di Monti"
Martedì 06 Dicembre 2011 18:17
di Accursio Sabella
Abolizione delle circoscrizioni, eliminazione delle giunte provinciali e sostituzione con una “rappresentanza sovra comunale”, riduzione del 20% del numero dei consiglieri comunali.
Il capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici ha presentato un ddl che mira a recepire le misure del governo Monti, per rendere applicabile in Sicilia il cosiddetto “decreto salva Italia”.
“L’Autonomia regionale – ha detto Cracolici - non sia un ombrello per ritardare o eludere l’applicazione delle misure varate dal governo Monti. È un primo passo – ha aggiunto - da inquadrare in un più ampio e complessivo intervento per alleggerire l’assetto di province e comuni, e razionalizzare la spesa pubblica. Il ddl – prosegue Cracolici – si muove nel solco del decreto varato dal governo nazionale, spingendosi oltre per quel che riguarda consigli comunali e circoscrizioni”.
Ecco cosa contiene nello specifico il ddl.
Dimagrimento consigli comunali
L’articolo 1 ridetermina, come già previsto dall’articolo 2 della legge nazionale 191/2009, la composizione dei consigli comunali: il criterio adottato prevede un taglio del 20% del numero dei consiglieri comunali nelle diverse città. Dunque, nei comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti, come nel caso di Palermo, una riduzione da 50 a 40 consiglieri comunali; nei comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti si passa da 45 a 36; nei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti da 40 a 32; nei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti da 30 a 24; nei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti si scende da 20 a 16 consiglieri; nei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti da 15 a 12 e, infine una diminuzione da 12 a 9 eletti in tutti gli altri comuni.
Addio alle circoscrizioni
L’articolo 2, in sintonia con il principio di razionalizzazione della spesa applicato ai consigli comunali, stabilisce la soppressione di tutte le circoscrizioni, comprese quelle attualmente operanti nelle sole aree metropolitane.
Scompaiono le giunte provinciali
L’articolo 3, infine, prevede una eliminazione delle giunte provinciali e la nascita di una rappresentanza istituzionale di secondo livello quale un consiglio “sovra comunale”, espressione dei consigli comunali del territorio provinciale di riferimento.
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Questa volta sono d'accordo con Cracolici.
Giusto. Bravo.
Per essere almeno per questa volta d'accordo con Cracolici, lo invito ad aggiungere l' immediato adeguamento del sistema pensionistico dei regionali a quello di tutti gli altri comuni mortali cittadini italiani, eliminando questo vergognoso privilegio che non rende credibile nessuna interlocuzione fra la Regione e Lo Stato.
Al compagno cracolici , nel solco della "moralizzazione della politica" di cui e' espressione, suggerirei di farsi promotore di D.L.G che attiene alle indennita' dei deputati regionali. Basta ed avanza ad un deputato regionale la modica cifra di 3.000 € mensili ( che e' sempre 3 volte lo stipendio medio di un dipendente pubblico). Solo cosi possono essere credibili come rappresentanti delle classi popolari, e non con affermazioni che fanno nitizie. Un minuto dopo che diventa legge avra' il mio sostegno elettorale e forse di tanti altri siciliani, che sono stanchi delle demagogie dei politici