Il ddl sulle unioni civili arriva in Aula. Forse. Quello che è sicuro è che prima ancora che i deputati ne discutano dagli scranni di Sala d'Ercole, la polemica ha già raggiunto temperature assai elevate.
Il disegno di legge promosso dai deputati Pino Apprendi (Pd) e Alessandro Aricò (Fli), infatti, in conferenza dei capigruppo, qualche giorno fa, si era assicurato una sorta di canale preferenziale. Si era pensato inizialmente anche a una finestra legislativa speciale per ieri. Ma il giorno “buono” dovrebbe essere oggi.
Ma il condizionale, come detto, è d'obbligo. Diversi parlamentari e forze politiche, infatti, si oppongono a questa legge, al punto da creare l'Intergruppo per la tutela della famiglia, composto da deputati di ogni estrazione: Livio Marrocco (Fli), Toto Cordaro (Pid), Baldo Gucciardi (Pd), Vincenzo Vinciullo (Pdl), Carmelo Incardona (Grande Sud), Lino Leanza (Mpa), Nunzio Cappadona (Aps) e Orazio Ragusa (Udc). Un gruppo che ha come obiettivo quello, appunto, di tutelare la famiglia “intesa secondo il dettato costituzionale come nucleo formato da un uomo e una donna che si uniscono in matrimonio per procreare dei figli”.
Il ddl "incriminato" è composto da un testo breve, che in quattro articoli, di fatto, sancisce la creazione del “registro delle unioni civili” e soprattutto prevede la facoltà, per i siciliani che raggiungano la maggiore età, “di poter designare – si legge nel testo del ddl – una persona che abbia accesso alle strutture di ricovero e cura per ogni esigenza assistenziale e psicologica del designante ed a cui gli operatori delle strutture pubbliche e private socio-assistenziali possano riferirsi per tutte le comunicazioni relative allo stato di salute”. Questi i principi essenziali del ddl. Che ha scatenato, come detto, alcune furenti reazioni. A cominciare da quelle del deputato Pdl Salvino Caputo, che non ritiene la legge sulle unioni civili, una “priorità della Sicilia, che ha problemi enormi da risolvere, dall’agricoltura all’economia, settori per i quali anche i cittadini, gli imprenditori ci chiedono risposte immediate”. Il presidente della commissione attività produttive ha anche annunciato la presentazione di mille emendamenti per affossare il ddl e la mobilitazione di tutte le associazioni cattoliche con gazebo e raccolta di firme per stoppare il testo.
E oggi, per le 17 davanti all'Ars, è prevista anche una “provocazione goliardica” dell'associazione “Giovane Italia” (i giovani del Pdl, per intenderci) che insceneranno la celebrazione di matrimoni omosessuali, aderendo alla manifestazione organizzata dal Forum Vita Famiglia Educazione. “Una iniziativa la nostra – ha detto Mauro La Mantia, presidente regionale di Giovane Italia – che serve a sensibilizzare la cittadinanza su un disegno di legge discriminatorio nei confronti della famiglia naturale, riconosciuta e tutelata dalla Costituzione”.
E una critica un po' “a sorpresa” al ddl è arrivata dalla Cgil, che attraverso le parole di Antonio Riolo ha definito la legge come “una operazione di facciata senza ricaduta concreta”. E non s'è fatta attendere la replica del primo firmatario Pino Apprendi che sceglie la strada dell'ironia: “Quanto affermato da Riolo penso che fermerà il Forum delle famiglie che domani scenderà in piazza per protestare contro la legge e rassicurerà l'intergruppo che è nato all'Ars per contrastare l'approvazione della legge”. Ma poi ha aggiunto: “Al disegno di legge, in commissione, fu presentato anche un articolo che bocciava del tutto la proposta, ma riuscimmo a farla andare avanti lo stesso. Figurarsi – ha concluso Apprendi - se il sottoscritto pensava di risolvere i problemi del ‘mondo’ o se non era cosciente che si sarebbe scatenato un putiferio da parte di chi la legge non la vuole”. E il putiferio è solo all'inizio. Visto che ancora, di quella legge, in Aula non s'è nemmeno iniziato a discutere.
Ultima modifica: 13 Dicembre 2011 ore 13:46
Io son d'accordo cin questa legina di fine anno. Mi sembra una cosa civile
@ redazione: inserite, se possibile, il testo integrale del ddl che moltissimi, io compreso, non conoscono. A mio avviso, una cosa è condividere il principio che ad essere informato delle condizioni di salute sia il marito/compagno/convivente etero o omosessuale, altro è il riconoscimento di una identità tra coppie dello stesso o diverso sesso. Grazie.
è un ddl inutile, che è servito solo a scatenare l'omofobia e la grettezza di falsi "difensori della famiglia", fuori e dentro l'ARS, che anziché lavorare davvero per il bene delle famiglie e dei cittadini in generale preferiscono operare contro i diritti ed in favore dell'odio.
la facoltà, per i siciliani che raggiungano la maggiore età, “di poter designare una persona che abbia accesso alle strutture di ricovero e cura per ogni esigenza assistenziale e psicologica del designante ed a cui gli operatori delle strutture pubbliche e private socio-assistenziali possano riferirsi per tutte le comunicazioni relative allo stato di salute". Ecco contro cosa lotta chi oggi scende in piazza contro il dll sulle coppie di fatto. Nulla a che vedere con matrimoni omosessuali, ecc... Chi sta strumentalizzando questo dll parlando di difesa della famiglia e scende in piazza con le associazioni cattoliche si ricordi che i vertici dei partiti non rappresentano la famiglia cattolica per eccellenza visto che se va bene hanno almeno un divorzio alle spalle e soprattuto si assuma la responsabilità del palesarsi di atteggiamenti omofobi che oggi si sentono giustificati a riemergere.
Alessandra Alongi, dirigente provinciale giovane Italia.
I soliti ipocriti non accettano quello che comunque è e resta un atto di "amore". Ipocriti e bamboccioni che scappano dalle mogli e si attaccano alla sottana della mamma. Ipocriti e bamboccioni che fanno figli e li rifiutano. Ipocriti e bamboccioni sempre in cerca di prostitute. MA che cavolo c'entrano i problemi dell'economia con le libertà individuali. Questi stessi signori sono quelli che al loro padrone Berlusconi hanno perdonato di tutto: ORGE, FALSO IN BILANCIO, AMICI MAFIOSI,ETC.ETC. e ora hanno la faccia tosta di gridare allo scandalo. IPOCRITI.
Serie: SERVIZI SOCIALI
sunnu li tempi da coppia che scoppia
terra di omini pianti e animali
fatti n’amicu, un teroso e una doppia
se nun ti maritanu c’arresterai mali!
Credo sia il minimo indispensabile.
Quanto alla Giustizia, minuscola o Maiuscola, non credo ci sia Comune, Ars o Parlamento più o meno abilitati ad appellarsi a certi concetti.
MENTRE LA FAMIGLIA TRADIZIONALE NON RAGGIUNGE IL FINE MESE,I NUOVI DRACULA DEI CITTADINI CONTRIBUENTI - INVECE DI TAGLIARSI LO STIPENDIO- PENSANO A NUOVE FAMIGLIE, PER DISTOGLIRE L'OPINIONE PUBBLICA.
@maggio: certo, perché se non viene istituito il resgistro delle unioni civili, le famiglie "tradizionali" riescono ad arrivare a fine mese! ma per favore: serve più equità per tutti. Negare i diritti serve solo a creare cittadini di serie B.
Finalmente un gesto di civiltà, basta coi retaggi medioevali in salsa cattolica, ci sono tanti esempi di paesi che contemplano le unioni civili e che mostrano come ci sia perfetta integrazione tra i diversi tipi di famiglie nello stesso quartiere, andare a vedere a Berlino.
Mi sbaglierò ma a me pare una trovata elettorale, da ambo le parti.
Andando avanti così, la Sicilia continuerà a sprofondare.
Complimenti.
GENTILE DANIELA,credevo di essere stato chiaro....riconoscere le unioni civili è un traguardo di dignità,ma l'assemblea siciliana non arriverà mai a tanto.Vogliono trattarlo, o fanno finta di farlo per non parlare della riduzione loro prebende,delle società partecipate,della disoccupazione giovanile in sicilia ormai alle stelle.E poi una assemblea con un terzo dei suoi componenti indagati,è deputata a trattare un tema sociale così delicato.
questa legge non compete all'Ars. ma che significa che in sicilia mi si riconosce coppia di fatto e in calabria no! la materia non compete per statuto a questi signori, che invece di occuparsi delle cose per cui sono eletti, cercano consensi in frangie di popolazione che ad oggi si ritengono non tutelati sul piano dei diritti. Io non voglio entrare nel merito della norma, ma perchè la materia non è di competenza del parlamento siciliano, con tutto il rispetto per quanti pensano che da questa legge ne potranno trarre benefici. quindi nessun gesto di civiltà, semmai l'ennesima dmostrazione di inciviltà giuridica da parte del parlamento siciliano.
L'Italia non sarà mai una democrazia reale e matura finchè a destra e al centro e persino nei settori moderati del centrosinistra ci saranno reazionari,bigotti, bacchettoni e clerico-fascisti che negano i diritti alle coppie di fatto, che condannano il sacrosanto uso del profilattico e degli anticoncezionali, che demonizzano gli omosessuali,i divorziati e le donne che interrompono la gravidanza.
@maggio: mi spiace, avevo frainteso l'intervento
Ma poi sono patetici quei politici che per ingraziarsi la parte più retriva e conservatrice delle gerarchie ecclesiastiche sono sfasati rispetto alla maggioranza dei cattolici che usano il profilattico, convivono,divorziano,interrompono la gravidanza e se ne infischiano dei diktat clericali! Molti preti,soprattutto quelli impegnati nel sociale,sono molto più aperti e tolleranti di certi politici parrucconi che sono allineati alle gerarchie più conservatrici e bacchettone!
proposta anche da Aricò??????? ihihihihi .....il terzo pollo che avanza.