Si terrà giovedì 15 e venerdì 16 dicembre la quarta edizione del convegno Homo Movens dal titolo "Concorrenza o complementarità fra trasporto su strada e trasporto su ferro? Esperienza e prospettive per il pendolarismo in Sicilia" presso la sala "G. Capitò" della presidenza della Facoltà di Ingegneria (ed. 7) dell'Università degli Studi di Palermo in viale delle Scienze.
Il convegno è organizzato dal Dipartimento dell'Energia-Sezione Trasporti dell'Università degli Studi di Palermo, dall'Aci (Automobile Club d'Italia) e dall'Isida (Istituto Superiore per Imprenditori e Dirigenti di Azienda) con il supporto della Fondazione Marida Correnti. Ad aprire i lavori saranno Fabrizio Micari, preside della Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Palermo, Salvatore La Rosa, direttore dell'Isida, Antonino Bono, presidente dell'Ersu, Gianfranco Rizzo, direttore del Dipartimento dell'Energia dell'Università degli Studi di Palermo. Le due giornate sono organizzate in tre sessioni tematiche ed una tavola rotonda alle quali parteciperanno diversi relatori tra i quali: il prof. Ing. Giovanni Corona, Università di Cagliari e presidente del consorzio CTM, il dott. Vincenzo Falgares, direttore generale dell'Assessorato Infrastrutture e Mobilità della Regione Sicilia, l'ing. Nunzio Salfi, Comune di Palermo, l'avv.to Massimo Maniscalco, amministratore SIVIBUS, l'ing. Massimo Nitti, Ferrotramviaria S.p.A. di Bari, l'ing. Giuseppe Pandolfo, Alstom Ferroviaria S.p.A., l'ing. Francesco Costantino, direttore trasporto regionale per la Calabria (ad interim per la Sicilia) di Trenitalia, dott. Salvatore Cusimano, direttore della sede siciliana della Rai, l'ing. Sergio Cannarozzo, direttore dell'Esercizio, Servizio Tecnico ed Engineering e della Struttura sud-orientale dell'AST.
Ultima modifica: 13 Dicembre 2011 ore 11:22
Vorrei invitare chiunque interverrà al convegno a prendere atto che i siciliani, a differenza degli altri italiani, subiscono integralmente ogni manovra sul prezzo dei carburanti perchè obbligati, di fatto, a spostarsi in auto per qualunque necessità, a cominciare da quelle lavorative. Le poche eccezioni, che confermano la regola, si registrano sulla linea Castelvetrano-Trapani e Palermo-Termini Imerese, non a caso presidiate e difese da aggueriti comitati di pendolari..fosse stato per le ferrovie, tali tratte sarebbero state soppresse come 'rami secchi'. Si badi, le mie non sono considerazioni contro il mercato, tanto caro agli attuali amministratori delle ferrovie: il mercato, infatti, si può stimolare con scelte oculate o deprimere artificiosamente. basta proporre orari scomodi, come si fece allora per i treni in arrivo a Trapani la mattina alle 8 e 10 in tempo solo per arrivare in ritardo!! I viaggiatori riuscirono a spuntare un anticipo di 20 minuti e quel convoglio è pieno ogni mattina.. Oggi certi orari assurdi si registrano sulla Siracusa-Catania, e la gente preferisce i bus.. Poi non c'è raccordo con gli enti locali: chi scende a Lentini non troverà mai un autobus che lo porti in centro ed a Milazzo ( che significa Eolie!) i bus ti portano alla stazione 5 minuti dopo che il treno è partito: se non vuoi perdere la coincidenza puoi sempre prendere un taxi! Sono tutti episodi spicci di vita vissuta che, secondo me, valgono più di mille discorsi. Che si cominci a parlare di questo. O del fatto che tra Palermo e Catania, le due città più grandi dell'isola, oggi si prevede uno diconsi un solo treno al giorno!!