Il ddl sulla stabilizzazione dei precari adesso è un vero giallo. Il testo, oggi discusso in prima Commissione all'Ars, infatti, conterrebbe delle misure che rischiano di sollevare più di una polemica. Un fatto, in particolare, raccontato da una dei componenti la Commissione lavoro, Marianna Caronia: “Siamo stati convocati oggi dall'assessore al lavoro Piraino – ha detto – per discutere sulla stabilizzazione degli Asu. Negli stessi minuti, però, sul futuro di questi lavoratori veniva stesa un'ombra inquietante”.
E il deputato del Pid spiega i propri dubbi: “Il ddl sulla stabilizzazione dei 750 precari di Arra, Arta e Protezione civile, infatti, prevede per la copertura finanziaria delle assunzioni del 2013 di attingere in parte al cosiddetto Fondo unico per il precariato. Quel Fondo, per intenderci, che consente di erogare agli Asu il sussidio di 519 euro al mese”. Insomma, mentre in una commissione si discute di assunzione per questi lavoratori, in un'altra si prevede la cancellazione della forma di sostegno al reddito: “E' come – affonda la Caronia – se la mano destra non sapesse cosa fa la sinistra. Una situazione paradossale”.
E non solo. Le modalità di assunzione prevista dal ddl che dovrebbe, tra le altre cose, riaprire dopo anni ai concorsi alla Regione, sarebbe, secondo la Caronia “niente più che una manovra elettorale, in vista di possibili elezioni tra la fine del 2012 e la prima metà del 2013”. Una manovra “scorretta”, secondo il parlamentare del Pid, anche perché “il governo – aggiunge – ha legato la sacrosanta proroga dei contratti dei 750 precari a queste assunzioni che coinvolgerebbero anche categorie non previste inizialmente”. Si tratta, in particolare, di alcuni dipendenti degli Uffici legali e a quelli degli uffici di Ragioneria. “Il rischio concreto – spiega la Caronia – è che alla fine il costo per il personale aumenti, visto che non viene spiegato in nessun modo come e dove il governo intende trovare la copertura finanziaria per queste nuove assunzioni”. Assunzioni, tra l'altro, sulle quali incombono altri dubbi: “Sarà la Regione stessa a decidere l'ordine delle stabilizzazioni. E i criteri per decidere le priorità dovrebbero essere inseriti in un emendamento che l'esecutivo presenterà domani. Insomma, l'ordine di queste assunzioni sarà assolutamente discrezionali”.
E dubbi sul ddl arrivano anche dal sindacato che denuncia: “In commissione è arrivato un testo da quello concordato con le parti sociali”. La denuncia, in particolare, è della Uil che chiede “subito un confronto per verificare i contenuti del disegno di legge sul personale e sul contenimento della spesa della Regione siciliana. Siamo convinti - hanno dichiarato il segretario generale Claudio Barone e il dirigente Gianni Borrelli - della necessità di procedere con la massima velocità per approvare, prima della fine dell’anno, il provvedimento legislativo. Prima, però, dobbiamo valutarne criteri ed effetti. L’obiettivo del precedente testo era di stabilizzare i 750 precari della Protezione civile, dell’Arta e dell’Arra ma anche i catalogatori dei Beni culturali. La stabilizzazione di questo personale – hanno precisato - non comporta alcun costo aggiuntivo per le casse della Regione. Nel nuovo disegno è stata introdotta la possibilità di assumere anche gli addetti agli uffici della Ragioneria e di Difesa e Consulenza legale della Regione. Possibilità che non era prevista nella precedente versione del disegno di legge. A fronte di ciò c’è la diminuzione della dotazione finanziaria da 82 a 50 milioni. Diventa quindi fondamentale – hanno concluso - capire criteri, modalità e destinatari del provvedimento in modo da evitare di penalizzare lavoratori che svolgono funzioni fondamentali per comunità isolana”.
Ultima modifica: 14 Dicembre 2011 ore 09:54
E chi sarebbero gli "addetti agli uffici della Ragioneria e di Difesa e Consulenza legale della Regione"?
Forse gli ex-Pip poi transitati nella Trinacria-Onlus?
Urca, questa sì che è una campagna elettorale!
ma il ddl per quello che è dato sapere e sottoscritto dalla Chinnici e da Lombardo, che c'entra Piraino? secondo me Piraino che non si sente e non si vede mai, ma quando lo fa, fa danno, va appresso al sogno folle di chi si è messo in testa di stabilizzare i 6500 precari rimasti fuori da ogni stabilizzazione ed in particolare ai 2000 e passa di Messina. ci hanno tentato in tutti i modi, riesumando vecchie circolari rivelatesi dei boomerang da ritirare in autotutela, con accordi in commissione, e tutto per non fare una legge. i timori della Caronia ci stanno tutti e questo DDL rischia davvero di fare scoppiare una guerra tra poveri, senza considerare che le risorse oltre che a prendersi sul fondo del precariato si prendono anche sul fondo destinao agli aumenti contrattuali, e alla regione ci sono oltre 5000 dipendenti a 1100 euro al mese.
Onorevole Caronia, se l'assemblea compreso il governo, attenzionassero di piu' il suo modo di fare politica, sono convinto che il 50% dei problemi della sicilia si potrebbero risolvere, sopratutto sulla materia lavoro in quanto preparata su generazione familiare di sindacato. Lombardo ha messo in lei un blocco, penalizzando noi Siciliani, e guardando solo alla crescita del proprio partito e della sua tanta amata Catania. Le chiedo continui a sprecare energie per i lavoratori e non, un giorno Dio la premiera'mettendo questa gente dove meritano(all'inferno). Saluti da chi ha seguito con attenzione le sue battaglie per l'Arpa,Ex Ciapisti, ecc.che nonostanti ancora disoccupati hanno stima e gratitudine del suo operato. Basterebbe una Caronia per ogni partito per vivere piu' sereni in tutta la sicilia. Dott. Roberto Puglisi deve pubblicare piu' spesso queste figure serie della politica, grazie a Live Sicilia.
LEGGE 24/2007
Art. 1. Stabilizzazione del personale addetto alla catalogazione dei beni culturali.
1. In considerazione dell'interesse strategico che l'attività di catalogazione riveste per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali, per la copertura dei posti vacanti a seguito della definizione della dotazione organica del personale dell'Amministrazione regionale.....il personale che presta servizio con contratto di diritto privato a tempo determinato per la "Realizzazione del catalogo unico informatizzato regionale dei beni culturali ed ambientali intersettoriale e interdisciplinare" .....è stabilizzato a domanda con le procedure di cui all'articolo 1, comma 519, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, previa verifica del possesso dei requisiti richiesti dalla norma anzidetta... Che fine abbiamo fatto???
Serie : GLOBETROTTER IN CARRIERA
prima dissi c’avi a giràri
poi si ferma e prova a pinsari!
pigghiati u camper e gira di ddà
lassala stari sta bedda città!
ddl 824 del 2.12.11 Stabilizzazione del personale precario della Regione e norme per il contenimento della spesa.
leggendo il sopraindicado Dll sento di dire che mai vista un accozzaglia propositi campati in aria e mai attuabili.
1)la regione decide di pensionare chi ha raggiunto i limiti di 65 anni ed anche chi ha raggiunto 40 anni di contributi, svuotare gli organici della regione non comporta una minore spesa visto che i nivelli pensionati vengono pagati sempre dalla regione, senza considerare che dal 1 gennaio 2012 il governo Monti ha alzato le rispettive soglie a 67 e 42 anni e che si può andare in pensione l'anno successivo il raggiungimento dei requisiti, in parole povere ci vogliono almeno da aggingere altri 3 anni.
ma si sa la Regione a Statuto speciale legifera come gli pare e piace
nel Dll dove è scritto "300 precari protezione civile ... ed altri 400 di cui articolo 1, comma 1, della legge regionale 29 dicembre 2010, n. 24.
non sono altro che i "lavoratori prioritari di cui alle leggi regionali n.85/95 e 24/96"
e qui non si limitano ai solo 700 totali, ma ve ne sono nascosti con il rimando a quell'articolo almeno altri 2500 se non oltre.
2) all'articole 3 sempre del ddl sopraindicato si elencano varie leggi e leggine, ma comunque tutte figlie della Legge Regionale n. 17 del 28 12 2004 art. 74 e art. 75 e successivamente prorogata nell'anno 2005 mantenendo inalterate gli art. 75 e art. 75
cioè coloro che hanno usufruito dell'art. 74 adesso hanno un contratto a dento determinato/indeterminato con la regione Siciliana, coloro che invece hanno usufruito dell'art. 75 come recita l'articolo stesso ""l'Assessorato regionale del
lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e
dell'emigrazione promuove iniziative volte all'utilizzazione degli
stessi lavoratori presso enti legittimati DIVERSI dall'amministrazione
regionale, su richiesta dei soggetti interessati"" quindi DIVERSI, significa non alla regione, bensi negli enti locali, quindi come mai queste persone non sono nei vari enti?? di certo come scritto sempre nell'art. 75 questi signori non hanno mai fatto richiesta di essere utilizzati in nessun luogo e percepiscono lo stesso il sussidio e sene stanno a casa.
3)all'art. 4 sembra che reciti, riuniamo l'ovile e facciamo la conta delle pecore, si potrebbe già ovviare facendo scegliere al distaccato se vuol rientrare oppure essere trasferito a quell'ufficio, non vi è bisogno di nessuna legge basta fare come a Bruxelles
"“La decisione di destinare alla specifica articolazione organizzativa di Bruxelles un numero di unità inferiore a quello previsto dalla legge – scrivono i giudici – si pone in linea con il principio di carattere generale ed avente carattere cogente che impone alle pubbliche amministrazioni di parametrare la determinazione delle rispettive dotazioni organiche al fabbisogno di risorse umane”. Insomma, sta al governo decidere quale sia il numero sufficiente per svolgere quelle mansioni."
4) il non plus ultra della malafede di questo dll è con l'art. 5 nel quale questi precari con un semplice corso ed una prova orale su uno degli argomenti trattati durante il corso, andranno ad occupare?? qule ruolo e quale qualifica, siccome non è specificato ed uno pensa male ma fa bene di certo cercheranno di assumere con qualifiche C,D, se non addirittura dirigenti di 3 fascia senza nessun concorso, tengo a precisare che gli ex art. 23 e tutti gli altri precari stabilizzati dalla regione, anch'essi Laureati ingegneri, architetti etc etc, sono stati stabilizzati nelle sole Fasce A e B.
quindi per dirla chiara se da un lato mandano in pensione personale, primo non risparmiano nessun euro, secondo la maggioranza dei pensionandi si trova nelle qualifiche C, D, e Dirigenziali, terzo il personale assunto con questo trucco non potrà mai essere impiegato in quelle qualifiche bensì in A e B, inoltre il personale precario in atto in servizio presso La Protezione Civile può soltanto svolgere mansioni della tipologia A e B, se in atto esegue un altra mansione è un Reato perchè non di loro competenza, anzi se qualche utente li denuncia si troverà nei guai il dirigente della struttura.
Quindi la regione si preoccupi una buona volta di fare dei decenti concorsi e non cercare di fare giochi di prestigio
che vergogna ancora una volta guerra tra poveri e creazione di figli e figliastri i precari degli enti locali da ventidue anni si fà finta ancora oggi di affrontare il problema seriamente senza mancare di rispetto a questi lavoratori, si parla di stabilità ben venga ,ma perchè non sistemare prima e seriamente gli enti locali o per anzianita storica invece di continuare con la politica degli ultimi arrivati da non si sò dove...........