• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

Teatro Massimo, proclamato lo sciopero
Annullato il balletto "Lo Schiaccianoci"

Martedì 20 Dicembre 2011 19:26

Ieri sera, dopo una riunione fra la dirigenza della Fondazione Teatro Massimo e le organizzazioni sindacali, queste ultime hanno proclamato l'astensione dal lavoro in coincidenza con la prima rappresentazione del balletto 'Lo schiaccianoci', che era programmato per stasera, alle 20,30. Stamattina le organizzazioni sindacali hanno prolungato lo sciopero per tutte le repliche, facendo di fatto saltare l'intera produzione del tradizionale titolo natalizio molto atteso e praticamente già esaurito in tutte le recite.

"Questa decisione delle organizzazioni sindacali - si legge, in una nota diffusa dalla Fondazione Teatro Massimo - provocherà un danno economico di oltre 250 mila euro per i soli incassi di botteghino, cui si aggiungono oltre 300 mila euro di costi sostenuti per la realizzazione degli spettacoli che non si faranno: un'ingiustificabile 'spreco' di risorse preziose per la stabilità del nostro Teatro". "Senza dire del grave danno d'immagine - prosegue la nota - mentre è ancora in corso la campagna per la vendita di abbonamenti e biglietti della stagione 2012. Lo sciopero è stato proclamato dalle organizzazioni sindacali dopo la richiesta di assunzione a tempo indeterminato di 19 ballerini attualmente impegnati con contratti legati alle produzioni di balletto che, come ogni anno, anche nel 2012 prevedono un impegno di poco più di due mesi per le due produzioni in cartellone".

"Questa richiesta al momento non può essere accolta - conclude la nota - e la fondazione ha proposto un incontro futuro non appena sarà più chiaro il piano dei contributi disponibili nel 2012, non ancora noto e che attualmente prevede tagli nei finanziamenti di circa 5 milioni. L'eventuale rimborso dei biglietti e delle quote di abbonamento - fa sapere la Fondazione Massimo - potrà essere richiesto da domani a martedì 10 gennaio, nel botteghino del teatro (martedì-domenica, dalle 10 alle 15)".
Ultima modifica: 20 Dicembre 2011 ore 19:29

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2011-12-21 01:16:36

    Informazione monodirezionale: questo e' il commento che proviene dall'amministrazione del Teatro.
    La realta' dei fatti invece e' che il Teatro sta per portare a compimento un piano ben organizzato di esternalizzazione del settore tramite la chiusura del corpo di ballo stabile (una risorsa del Teatro stesso) ed azzeramento di tutti i diritti acquisiti in anni di duro lavoro dai danzatori precari che difficilmente potranno spendere quest'esperienza in altri contesti.
    Esemplificando per i non addetti ai lavori e' come se il Ministero dell'Istruzione decidesse di chiudere con il corpo degli insegnanti, mandando in pensione quelli di ruolo e mettendo alla porta precari che magari lavorano da anni in questa condizione e che non potrebbero avere altre alternative di riposizionarsi sul mercato del lavoro.
    Peraltro mi risulta che non siano state offerte da parte dell'Amministrazione alternative o incontri futuri: chiusura del corpo di ballo e privatizzazione della compagnia.
    Nella mia esperienza le parole privatizzazione ed esternalizzazione quasi mai si sono accompagnate a riduzione dei costi, maggiore efficienza e razionalizzazione delle risorse.
    Nel pubblico queste soluzioni portano invece a maggiore discrezionalita', assenza di regole, favoritismi e clientelismo.
    Inoltre un'ulteriore conseguenza sara' il declino del panorama della danza palermitana in quanto, come gia' appare evidente, tale compagnia sara' alla merce' del direttore artistico, figura spesso reclutata al di fuori della Sicilia che portera' con se' i propri preferiti escludendo di fatto i danzatori palermitani dal palco che dovrebbe appartenere loro di diritto.

  • 2011-12-21 08:57:52

    FA@ quello che dici sarà pure vero e giusto ma com'è possibile che questa storia si ripete ogni volta con puntualità? sono anni che c'è la stessa storia, non potete attuare altre forme di protesta? facendo così voi andate contro tutta la città non solo contro i vertici del teatro. vedete di scioperare gli altri giorni in maniera di non interferire così pesantemente con il pubblico che dovrebbe restare sempre il principale protagonista del mondo teatrale perchè se si stufa lui voi non avete più ragione di esistere.

  • 2011-12-21 11:57:50

    Antony,
    io supporto lo sciopero ma il mio lavoro è tutt'altro e non riguarda nemmeno lontanamente il mondo della danza.
    Capisco i disagi al pubblico che è il cliente finale di ogni manifestazione artistica, ma occorre tenere in considerazione alcuni aspetti: può esistere un ospedale senza medici o infermieri propri?
    Ti faresti curare da un medico che magari sta in reparto perchè amico del primario e non è stato selezionato tramite concorso, che ha un contratto di un mese e poi basta e che sicuramente è sottopagato, non coperto da tutele assicurative e dalle minime precauzioni in termini di sicurezza sul lavoro, igiene,...
    Altra questione: ma i piloti Alitalia, se scioperano, possono avere un riscontro mediatico se lo fanno quando non sono in servizio?
    A chi importerebbe???
    Poi, da siciliano osservo come il corpo di ballo del teatro sia solo una goccia "di sangue" nel contesto di una emorragia che interessa tutto il mondo del lavoro e dell'impresa della nostra regione.
    Va via la Fiat, il BdS è stato comprato, l'Averna, l'Italtel, la Fincantieri o non ci sono più oppure andranno via a breve. Potrei continuare... ci stanno smontando pezzo per pezzo e noi stiamo li a sorridere come gli indiani che si vendevano la terra per specchietti e collanine!!!

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.