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Live Sicilia

Formazione, precari: i soldi
Legge 104, la "scappatoia"

Giovedì 22 Dicembre 2011 15:32 di Accursio Sabella

È stato approvato il cosiddetto “ddl sui precari”. Il testo, dopo l'approvazione in commissione bilancio, è stato definitivamente approvato in commissione Affari istituzionali, oggi o domani potrebbe già approdare in Aula.
È più chiaro, quindi, l’identikit della norma che dovrebbe riaprire ai concorsi della Regione, dopo tanti anni, attraverso un piano triennale di assunzioni. Per molti precari, però, non ci sarà bisogno della procedura concorsuale: 800 di loro, infatti, stando al ddl verranno stabilizzati direttamente. Si tratta di 400 catalogatori, 280 dipendenti della Protezione civile, più di un centinaio di vincitori del concorso ai Beni Culturali. Il resto, sono poche unità impiegate nei comuni per il contrasto delle emergenze sismiche e idrogeologiche, e tre dipendenti dei consorzi irrigui.

Gli altri precari dovranno invece sottoporsi al concorso pubblico. Si tratta dei dipendenti dell’Arra, dell’assessorato Territorio e ambiente che hanno ottenuto, al momento, solo la proroga dei contratti. A loro verrà riservato il 40% dei posti messi a concorso. In realtà non tutti rientreranno in questa “fetta” di assunzioni. Un centinaio circa dovrà provare “da esterno”. Del restante 60% dei posti non sottoposti a riserva, infatti, il 30% è destinato a chiunque voglia provare il concorso (compresi, appunto, i precari che non rientrano in quel 40%), il 20% è rivolto agli impiegati regionali che lavorano in enti statali, il 10%, invece, ai dipendenti “interni” che vogliano puntare a una “promozione”.

Come detto, la commissione bilancio ha trovato la copertura finanziaria per il piano di assunzione, che ammonta complessivamente a circa 100 milioni di euro (2,354 milioni per il 2012, 48,939 milioni per il 2013 e 50,716 milioni per il 2014).

“Il ddl – ha spiegato Marianna Caronia del Pid – dà delle risposte a molti precari. Ma io ritengo – ha aggiunto – che intanto andrebbero assicurate le proroghe, mentre una cosa così importante come il piano di assunzioni meriterebbe un po’ più di tempo per un approfondimento. Mi sono impegnata – ha concluso – a far rientrare nelle stabilizzazioni i cosiddetti ‘Asu’, che al momento rimarrebbero fuori. Ho chiesto che a questo proposito si trovino delle soluzioni, magari attingendo ai Fondi europei”.

"Questo - ha detto il primo firmatario del ddl, Vincenzo Vinciullo - che mi sta particolarmente a cuore poiché sono stato per tanti anni il Coordinatore nazionale dei Precari della Scuola, restituirà serenità e dignità a tutti quei lavoratori che, pur avendo dimostrato professionalità, dedizione  e, come nel caso dei lavoratori della Protezione Civile, eroismo e sprezzo del pericolo, sono stati sfruttati ed ingannati per troppo tempo”.

Intanto, sempre in prima commissione, si sta definendo il documento dell’Esercizio provvisorio, al momento “congelato” da alcuni deputati che hanno chiesto una variazione al bilancio da parte del governo per inserire dei fondi per la Formazione professionale. La somma individuata è di 20 milioni di euro (e non i 60 inizialmente richiesti da uno schieramento trasversale all’Ars). Serviranno per garantire gli stipendi fino alla partenza del Piano formativo, prevista, secondo le stime del dirigente generale all’Istruzione Ludovico Albert considerate “ottimistiche” da molti parlamentari, per febbraio-marzo.

Infine, un emendamento sempre dell’esercizio provvisorio dovrebbe introdurre una lieve ma interessante modifica alle norme sui pensionamenti tramite la legge 104. I privilegi dei regionali finiranno col primo gennaio 2012, fatte salve, però, le domande giunte entro il 31 dicembre di quest’anno. Chi ha intenzione di usufruire di questa legge, insomma, è meglio che si sbrighi.
Ultima modifica: 22 Dicembre 2011 ore 17:32

 

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Commenti

  • 2011-12-22 17:17:20

    ddl da annullare. vi è una disparità di trattamento verso altri precari con stessi requisiti se non maggiori. vergogna alla politica. cattivo natale a tutti loro.

  • 2011-12-22 17:17:48

    farò ricorso per annullare eventualmente la legge.

  • 2011-12-22 18:23:25

    Carissimo Dario,
    non sarai tu a dire di annullare il ddl, la realtà di tutti noi non la conosci bene. Informati. Il ricorso lo puoi fare benissimo, ma augurare un cattivo Natale a tutti mi sembra un pò infantile e pieno di invidia; pensa per un solo attimo se facevi parte di coloro che FORSE otterranno una stabilizzazione tanto sofferta. Ti auguro tanta fortuna e un sereno Natale. Ciao

  • 2011-12-22 18:35:08

    Impugnativa del Commissario dello Stato delle “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno2010”.

    Catalogatori:
    I commi 4 e 5 dell’art. 51 si ritengono in contrasto con gli articoli 3, 51 e 97 della Costituzione in quanto prevedono, rispettivamente, l’ampliamento di altre 400 unità della dotazione organica determinata dalla tabella A di cui al secondo comma del medesimo articolo e una individuazione diversa e più ampia, della categoria di precari destinatari dei processi di stabilizzazione.
    Non appare invero conforme al principio di buon andamento della pubblica amministrazione ampliare “ope legis” la dotazione organica di un cospicuo numero di unità di personale, determinata, secondo quanto emerge da chiarimenti forniti ex art. 3 del D.P.R. 488/1969 dalle competenti strutture regionali, a seguito della ponderazione e valutazione delle proposte “dettate da reali esigenze operative, pervenute dagli Uffici compulsati a seguito dei rilevamenti effettuati dal Dipartimento del Personale”. I dati relativi alla dotazione del personale individuato dalla cennata tabella A sarebbero stati, peraltro, oggetto di riscontro “nelle interlocuzioni con i vari rami dell’Amministrazione” e ritenuti “corrispondenti a quelli occorrenti per il funzionamento allo stato attuale dell’Amministrazione”.
    Il personale destinatario dell’inserimento nella dotazione organica è peraltro in atto in servizio ai sensi dell’art. 1, 2° comma della L.R. n. 24/2007 presso la “Società beni culturali” S.p.A., società questa interamente partecipata dalla Regione.
    Il previsto incremento della dotazione organica non correlato all’individuazione di funzioni, compiti, servizi che l’amministrazione regionale è chiamata a svolgere appare essere volto piuttosto ad aumentare le possibilità di eventuali stabilizzazioni del personale interessato che in passato aveva prestato servizio con contratto di diritto privato a tempo determinato per la realizzazione di progetti di catalogazione dei beni culturali ed ambientali finanziati con le risorse del POR 2000-2006.
    Detto personale in ogni caso potrà accedere alle procedure di stabilizzazione per i posti relativi ai profili professionali posseduti vacanti nella pianta organica definita dall’allegato A se in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa statale di riferimento.
    Parimenti censurabile però sotto il profilo della violazione degli articoli 3, 51 e 97 della Costituzione è la disposizione del comma 5 che introduce criteri diversi e più ampi da quelli richiesti dall’art. 1, comma 558 della legge n.296/2006 per individuare i destinatari della norma.
    Il disporre infatti che si faccia riferimento alla data di entrata in vigore dell’attuale delibera legislativa anziché del citato articolo 1, comma 558, della legge n. 296/2006 amplia la portata, in misura non quantificabile, delle procedure di stabilizzazione del precariato prevista dall’impianto normativo statale, ritenuto da codesta Corte, unica legittima eccezione, in quanto giustificata da peculiari esigenze di interesse pubblico (ex plurimis sentenza n. 150/2010), alle regole del pubblico concorso. L’eventuale applicazione della norma regionale configurerebbe pertanto una modalità di accesso riservato lesivo del principio del concorso pubblico quale strumento ineludibile di ingresso al pubblico impiego come più volte ribadito da costante e consolidata giurisprudenza costituzionale (ex plurimis sentenze n. 205/2004, n. 159/2005, n. 190/2005 e n. 205/2006).
    Altre categorie:
    La disposizione in questione inoltre, dà luogo ad un trattamento differenziato rispetto al personale precario di altre amministrazioni pubbliche, ponendosi in contrasto con la normativa statale di riferimento e viola i principi di ragionevolezza, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, eccedendo la competenza statutaria di cui all’art. 14 lett q) con specifico riferimento al principio del pubblico concorso che costituisce “la regola per l’accesso all’impiego alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche da rispettare allo scopo di assicurare la loro imparzialità ed efficienza” (sentenza n. 81/2006).
    Peraltro le procedure di stabilizzazione previste dalla legge n. 296/2006 devono ormai ritenersi superate per effetto delle previsioni create dall’art. 17, commi da 10 a 13 del decreto legge n. 78/2009 convertito in legge n. 102/2009 che con riferimento alla generalità delle amministrazioni pubbliche stabiliscono nuove modalità di valorizzazione dell’esperienza professionale acquisita dal personale non dirigente attraverso l’espletamento di concorsi pubblici con parziale riserva di posti.

  • 2011-12-22 19:05:16

    Speriamo si possa partecipare con il diploma essendo io un esterno

  • 2011-12-22 20:48:50

    @unodei750
    Immagino che tu nel passato hai lavorato per i tuoi meriti e le tue caoacità.,..........ma va va

    Tanto lo stipendio ce lo paghiamo sempre noi!
    E ricorda inoltre che tanti ex dipendenti di aziende private non hanno la vs. Fortuna.

    Buon Natale anche a loro

  • 2011-12-23 12:33:34

    I catalogatori lavorano anche dal lontano 1987 e sono entrati dopo un concorso pubblico caro giovanni e quindi furono valutati meriti e capacità.
    Brutta bestia l'invidia..

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