Pubblichiamo la lettera aperta del comitato Addiopizzo, dell’associazione antiracket Libero Futuro ed del comitato Professionisti Liberi sulle prossime elezioni amministrative a Palermo. Missiva inviata anche al Capo dello Stato, al Presidente del Consiglio ed al Ministro dell’Interno.
“'Il voto di scambio uccide le coscienze'. Lo scrisse su uno striscione Padre Puglisi. Soprattutto nelle periferie e nelle borgate, dove la fragilità della Cosa pubblica spalanca spazi d’azione a Cosa nostra, si perpetua ancora oggi questo diabolico patto tra esponenti della classe dirigente e mafiosi, per corrodere alla radice la coscienza degli uomini e dei cittadini, e poter così arrivare dentro le istituzioni repubblicane, usate come centri di potere al servizio di opachi affari, sodali, clientele e gruppi criminali. Noi ci appelliamo a tutti i cittadini e i partiti siciliani affinché affrontino senza indugio, in vista delle prossime amministrative palermitane, una seria riflessione, da condurre attraverso e con l’opinione pubblica.
Proponiamo un’azione articolata, di ampio respiro, che connetta e integri tre punti:
1. Dibattere in modo approfondito e diffuso sulla responsabilità sociale dei pubblici poteri, sviluppando e contestualizzando nella Sicilia di oggi il monito di Borsellino: “Vi sono, oltre ai giudizi dei giudici, anche i giudizi politici cioè le conseguenze che da certi fatti accertati trae o dovrebbe trarre il mondo politico”. È doveroso e improcrastinabile che tutti i partiti si misurino seriamente con questo principio, smettendola, una volta e per tutte, di celarsi ipocritamente dietro l’attesa dell’ultimo grado di giudizio;
2. Per rendere più difficile il controllo del voto, proponiamo che lo scrutinio sia centralizzato. La legge attuale prevede che lo scrutinio si effettui nei singoli seggi, dove di fatto votano in media meno di 700 elettori. Il trucco consiste nell’aumentare appositamente il numero dei candidati e delle liste, in modo tale che ogni candidato non prenderà più di 5 voti per seggio. Pertanto, sapendo in quale seggio voterà il potenziale “sostenitore” si potrà verificare facilmente se la promessa sia stata mantenuta;
3. Tutti i partiti e gli schieramenti diano la possibilità al proprio elettorato di riferimento di partecipare in modo attivo all’individuazione dei candidati. Un metodo partecipativo per scegliere le candidature del centro destra e del centro sinistra, come le primarie, indipendentemente da alleanza e accordi, permetterebbe di aprire già in questa fase un dibattito libero e aperto su temi vitali come la qualità del consenso e la responsabilità dei pubblici poteri, nonché sulla credibilità – finanziaria e non solo – dei programmi elettorali.
Con un’azione così articolata, ciascuno di noi sarebbe per tempo sensibilizzato sulla vitale importanza del voto libero e consapevole. Rendersi responsabili della scelta dei propri candidati, attraverso l’attuazione di questi tre punti, potrebbe rivelarsi una strepitosa azione collettiva contro il voto di scambio, che poi non è altro che l’altra faccia della medaglia dei discorsi fumosi sulla nostra Palermo. Si discuta della responsabilità dei pubblici poteri; si cambino le modalità dello scrutinio; ciascun partito e/o schieramento decida tempestivamente di rendere partecipe il proprio elettorato di riferimento nell’individuazione e nella scelta dei propri candidati. Subito, per il bene di tutti noi".
Comitato Addiopizzo, Associazione Libero Futuro, Comitato Professionisti Liberi
Ultima modifica: 04 Gennaio ore 16:29
chissà perchè non è indirizzata al presidente della Regione Siciliana
Addiopizzo sa perfettamente che lombardo è sotto processo per questo reato.Anche loro sono diventati professionisti dell'antimafia e censori della vita pubblica.Loro sono i puri e unti dal signore.MA ANDATE A LAVORARE!
...e la candidatura "di scambio"? Ovvero utilizzare l'attività antimafia per mettersi in mostra, ergersi a paladini di legalità per cercare posto in liste di candidati per le elezioni...mi pare che qualche esponente di "spicco" di professionisti liberi non faccia altro...dopo aver baciato cuffaro e cercato posto con lombardo
Ci mancavano anche "i professionisti liberi" a far diventare,la VERA ANTIMAFIA,quella degli eroi falcone,borsellino,terranova,costa,giuliano,dalla chiesa e purtroppo ancora tanti altri,la "merce" della antimafia di maniera e di comodo,svilita da chi cerca solamente, un posto al sole, negli affari dello pesudorinnovamento di facciata che la sicilia sta vivendo!
nella mia vita mi è capitato di candidarmi, e sempre mi sono chiesto perch una persona debba votare me e non un'altra. per il partito in cui mi candido?no. perchè sono bello?no. centinaia possono essere le domande ma la risposta è solo una: "do ut des". e in questa logica in sicilia la traduzione è: "ci l'hai un postu i travagghiu?" e siccome in fondo poi si ottiene di più dalla promessa piuttosto che dal darlo (ammesso che ce l'hai), il più farabutto e capace di prendere in giro vince le elezioni. Ora capisco le intenzioni di Addiopizzo, ma è sola filosofia. Alle elezioni vince chi ha i numeri, e nei partiti l'unica cosa che realmente importa è avere candidati con i voti e i voti sono quelli che si contano dentro le urne e anche fosse centralizzato lo spoglio un sistema di controllo si troverebbe lo stesso, e il maggior numero di candidati serve solo per portare acqua al proprio mulino, Così come le primarie per la composizione delle liste, finirebbero con il far comporre le liste da chi ha maggiori clientes da portare ai gazebo. Semmai ci sarebbe d rivedere la questione della preferenza unica. quando si votava con 6 preferenze, si disse che questo costituiva un pericolo per le cordate, ma intanto un candidato doveva cercarsi voti da ciaculli a sferracavallo passando da via libertà, oggi basta chiudersi nel piccolo del proprio quartiere e l'operazione riesce. e questo non facilita determinate infiltrazioni? io dico che anzi rende elementare il gioco. Senza considerare che quando occorrevano 5/6mila voti per diventare consigliere, ci pensavi cento volte prima di cambiare partito, pratica oggi diffusa quasi che si cambiassero pedalini, e questo non va a vantaggio della stabilità politica delle coalizioni e degli impegni assunti con gli elettori. stesso discorso vale per la regione.
Un accorgimento già suggerito da Stefania Petix: togliere le tendine dalle cabine elettorali e, aggiungo io, denuncia immediata per chi fotografa il voto oltre, ovviamente, annullamento della scheda.
Be', non resta che un solo candidato da sostenere: Gioacchino Basile
Copio e incollo il testo di una petizione che era partita qualche anno fa e che ritengo MOLTO utile che venga ripresa:
"Promuoviamo un provvedimento urgente del Governo per eliminare le tendine dalle cabine elettorali. La vendita dei voti è purtroppo una realtà diffusissima, specialmente al sud ed in tutte le aree economicamente svantaggiate, che oggi trova un meccanismo fondamentale di riscontro nella foto della scheda elettorale fatta col cellulare. L'arresto di chi viene colto in flagrante è un provvedimento risibile ed inapplicabile alle condizioni attuali, ma se da ora in poi lasciamo le cabine elettorali senza la tendina di chiusura renderemo molto più difficile fotografare la scheda con qualsiasi mezzo, pur senza intaccare minimamente la privacy dell'elettore e la segretezza del voto."