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Non passa la norma "salva-parenti"
Tamajo e Matranga lasciano la giunta
Mercoledì 04 Gennaio 2012 12:28
di Irma Annaloro
A pochi giorni dalla bocciatura all'Ars della norma "salva-parenti", Aristide Tamajo e Pietro Matranga presentano le loro dimissioni. I due ormai ex assessori del comune di Palermo, il primo al Traffico e il secondo ai Tributi, sono stati costretti a fare un passo indietro perchè tra i consiglieri di Palazzo delle Aquile figurano il figlio di Tamajo, Edmondo (Fds), e il genero di Matranga, Giuseppe Milazzo (Pdl). La giunta, così, scende da 16 a 14 componenti e a perdere un posto sono miccicheiani e berlusconiani.
Con la bocciatura della norma "salva-parenti" viene infatti sancita l'incompatibilità tra parenti di primo grado e secondo grado dentro le giunte e i consigli comunali e provinciali. "A mio parere la norma è opportuna per quello di negativo che può succedere all'interno dell'amministrazione comunale, anche se il problema è più evidente nei piccoli centri - dice l'ex assessore Aristide Tamajo - tra me e mio figlio fin'ora c'è stata sempre trasparenza e solo collaborazione massima. Ciò nonostante, penso che sarebbe stato più giusto far applicare la norma a partire dalla prossima sindacatura. Ma come si dice, dura lex sed lex".
Aristide Tamajo, dunque, non contesta la bocciatura della norma che lascia però l'amaro in bocca. "Mi dispiace soltanto di non poter completare un percorso che avevo iniziato. Mi riferisco, sul fronte dell'intervento abitativo, alla vicenda di via Brigata Aosta, dove alcune persone aspettano un'abitazione. Mi auguro che il prossimo sindaco si occuperà di risolvere il problema. E poi avrei voluto risolvere anche la situazione di via Perpignano. Il sottopasso per consentire il collegamento tra via Perpignano bassa e alta era già in cantiere ma purtroppo non è andato in porto a causa di problemi burocratici e il fallimento delle ditte a cui erano stati affidati gli appalti."
Tamajo e Matranga hanno già rimesso le deleghe, che sono state affidate ieri agli assessori Michele Pergolizzi e Roberto Clemente. Intanto Aristide Tamajo fa sapere che non accantonerà la sua esperienza al comune di Palermo iniziata del '93, ma continuerà a fare politica e si prepara a sostenere la prossima candidatura del figlio Edmondo a Piazza Pretoria.
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Figuriamoci....un bel "posto" lo troveranno comunque....
Tutta pubblicità elettorale a favore dei loro parenti. Povere vttime di un sistema che li opprime e non gli consente di lavorare come vorebbero. Vai a vedere e i problemi delle emergenze abitative e dei sottopassi li avrebbero risolti se non fossero stati dichiarati incompatibili con la loro carica. E la buttano in quel pto al prossimo sindaco. Si sacrificano (a fine legislatura)in nome della trasparenza e della legge.
Ma mi facciano il piacere e si vergognino.
Non è una gran perdita..........
Altri due "statisti" in cerca di poltrona...
Mischiniiiii. Come fanno ora penso che un posto di lavoro per solidarietà parentale lo trovano figuriamoci!
i sottopassi sono un fallimento,tamajo.
Mannaggia, erano ad un passo dalla risoluzione dei problemi della città. Infatti stavano scomparendo ambulanti e gazebi abusivi, auto e furgoni in tripla fila, pizzo e zone blu e smog...
Pazienza, sarà per la prossima volta
Non fermatevi a quei semafori pedonali sul Viale Regione. Li devono togliere e basta. Non create tappi voi automobilisti e non fate passare gli schiaccia-tasti !
se ogni famiglia ha 3 macchine non c'è molto da fare!!!! Sicuramente la viabilità è migliorata con tamajo c'era una certezza!!!!