"Siamo usciti dal governo regionale
per costruire in Sicilia il Terzo polo"
Venerdì 13 Gennaio 2012 17:56
“Le ragioni per le quali siamo usciti dal governo Lombardo e ci siamo collocati in un ruolo di opposizione responsabile sono chiare e note a tutti. Mi dispiace che ci sia ancora gente che fa finta di non capire. Questo governo non e’ nelle condizioni di fare le riforme che servono alla Sicilia e non ha un progetto credibile di risanamento dei conti pubblici della Regione". Il coordinatore regionale dell'Udc, Gianpiero D'Alia, durante la conferenza stampa di presentazione del candidato sindaco Udc di Pozzallo, Raffaele Monte, mette i puntini sulle "i" e torna sulla vicenda della fuoriuscita dal governo isolano.
“Non è più tempo di gestioni clientelari del potere regionale – aggiunge – e’ tempo di varare una grande riforma economica della Regione, partendo dall’immediato adeguamento della legislazione al decreto Monti, altrimenti si finisce come nella gestione della Sanità. Su questo punto sono totalmente d’accordo con quanto ha dichiarato il segretario regionale della Cisl, Maurizio Bernava: le sue parole certificano il fallimento della riforma Russo, che anziche’ avvicinare la sanità al territorio ed ai cittadini arricchisce potentati economici privati e pubbliche clientele, ad esempio in materia di reclutamento di primari e responsabili di unita’semplici e complesse. Noi sosterremo all’Ars le 3 proposte di legge di iniziativa della Cisl”.
“Leggiamo su qualche giornale – continua ancora D’Alia - che noi in Sicilia avremmo chiuso l’esperienza del Terzo Polo. Anche questa e’ una notizia falsa. Vorrei ricordare a chi ha memoria corta che il Terzo Polo in Italia è nato grazie all’intuizione di Pier Ferdinando Casini e dell’Udc, che per primi e da soli, nel 2008 hanno scelto la strada dell’alternativa a questa destra e a questa sinistra, che hanno messo in ginocchio il nostro Paese. E’ chiaro che in Sicilia noi vogliamo costruire il Terzo Polo che non è ne’ un fatto numerico, ne’ uno strumento gattopardesco per continuare a gestire in maniera spregiudicata il potere. Il Terzo Polo è un progetto politico e culturale alternativo a cio’, che in questi 17 anni di finto bipolarismo, ha gestito male l’ Italia e la Sicilia. Siamo quindi usciti dal governo proprio per costruire il Terzo Polo, partendo dai contenuti concreti dell’azione politica e non dall’assemblaggio di sigle. Anche in Sicilia esso si costruisce sui contenuti del progetto di Casini, Fini e Rutelli”.
“Per queste ragioni – conclude il parlamentare centrista - abbiamo molto apprezzato la decisione della nostra capogruppo all’Ars , onorevole Giulia Adamo, di cambiare la denominazione del Gruppo parlamentare a Sala d’Ercole in ‘Udc per il Terzo Polo’. La stessa cosa faremo in tutti i Comuni ed in tutte le province siciliane. E su queste nostre iniziative inviteremo gli amici di Fli e Api a confrontarsi, anche perche’ comprendiamo umanamente la loro difficoltà a lasciare rapidamente qualche strapuntino del potere regionale”.
“Non è più tempo di gestioni clientelari del potere regionale – aggiunge – e’ tempo di varare una grande riforma economica della Regione, partendo dall’immediato adeguamento della legislazione al decreto Monti, altrimenti si finisce come nella gestione della Sanità. Su questo punto sono totalmente d’accordo con quanto ha dichiarato il segretario regionale della Cisl, Maurizio Bernava: le sue parole certificano il fallimento della riforma Russo, che anziche’ avvicinare la sanità al territorio ed ai cittadini arricchisce potentati economici privati e pubbliche clientele, ad esempio in materia di reclutamento di primari e responsabili di unita’semplici e complesse. Noi sosterremo all’Ars le 3 proposte di legge di iniziativa della Cisl”.
“Leggiamo su qualche giornale – continua ancora D’Alia - che noi in Sicilia avremmo chiuso l’esperienza del Terzo Polo. Anche questa e’ una notizia falsa. Vorrei ricordare a chi ha memoria corta che il Terzo Polo in Italia è nato grazie all’intuizione di Pier Ferdinando Casini e dell’Udc, che per primi e da soli, nel 2008 hanno scelto la strada dell’alternativa a questa destra e a questa sinistra, che hanno messo in ginocchio il nostro Paese. E’ chiaro che in Sicilia noi vogliamo costruire il Terzo Polo che non è ne’ un fatto numerico, ne’ uno strumento gattopardesco per continuare a gestire in maniera spregiudicata il potere. Il Terzo Polo è un progetto politico e culturale alternativo a cio’, che in questi 17 anni di finto bipolarismo, ha gestito male l’ Italia e la Sicilia. Siamo quindi usciti dal governo proprio per costruire il Terzo Polo, partendo dai contenuti concreti dell’azione politica e non dall’assemblaggio di sigle. Anche in Sicilia esso si costruisce sui contenuti del progetto di Casini, Fini e Rutelli”.
“Per queste ragioni – conclude il parlamentare centrista - abbiamo molto apprezzato la decisione della nostra capogruppo all’Ars , onorevole Giulia Adamo, di cambiare la denominazione del Gruppo parlamentare a Sala d’Ercole in ‘Udc per il Terzo Polo’. La stessa cosa faremo in tutti i Comuni ed in tutte le province siciliane. E su queste nostre iniziative inviteremo gli amici di Fli e Api a confrontarsi, anche perche’ comprendiamo umanamente la loro difficoltà a lasciare rapidamente qualche strapuntino del potere regionale”.
Ultima modifica: 13 Gennaio ore 21:27























D'Alia con personaggi come Galioto, Naro ecc. ecc.non riuscirà a fare nulla di buono neanche se metterà Ardizzone a suonare campane non solo a Mistretta, ma in tutta la Sicilia.
Bravi! Finalmente! Andate avanti e ricostruite il centrodestra .... Magari più centro che destra, io non rimasi nell'Udc ai tempi della scissione ma sono convinto si possa anche tornare insieme, credo sia naturale come che un bimbo nasca da un uomo e una donna, l'udc non c'entrava proprio nulla con Lombardo e direi nemmeno con Fli. Mettete da parte i risentimenti e ascoltate la vostra base!
@Antonio, D'Alia e l'UDC siciliano probabilmente, anzi certamente, avrebbero grosse difficoltà se continuassero nelle logiche e negli schemi della brutta politica che ha condotto l'Italia nella situazione disastrosa che oggi pochi saggi stanno almeno provando a risanare.
Non a caso, la profonda azione di rinnovamento della classe dirigente del partito prima e, conseguentemente, di quella politica dopo, vedrà l'UDC - rispetto all'attuale panorama - insieme a tutti coloro che vorranno riconoscerai nel progetto del nuovo polo, sempre più impegnata nell'elaborazione di progetti e proposte che partono da forti contenuti valoriali intorno ai quali i padri costituenti avevano fondato la nostra repubblica.
Tutti coloro che, soprattutto di recente, hanno immaginato di usare un partito piuttosto che un altro come autobus su cui salire per poi riscendere alla fermata più utile (al loro tornaconto), non avranno ne' spazzi ne' legittimazione elettorale.
Vedrai quante sorprese riserverà Palermo il prossimo 27 maggio. Ne vedremo dll e belle.
Io penso che il 27 maggio a Palermo vincerà Orlando come pronto accomodo per gli strateghi come D'Alia e per la città non sarà certamente un male perchè,almeno, gente come Galioto sarà messa definitivamente alla porta..... della città.
Così se vince Orlando cacciamo Galioto (finalmente) e ci ritroviamo Bonfanti detto Mister 3%