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Live Sicilia

Fiera, pignorati gli stipendi
"Ci rivolgeremo agli usurai"

Lunedì 23 Gennaio 2012 18:07 di Accursio Sabella

“Ci hanno pignorato nuovamente gli stipendi. Non ci resta che rivolgerci agli usurai”. Brutta sorpresa oggi per i 34 dipendenti della Fiera del Mediterraneo, ente del quale la Regione ha già deciso la liquidazione. Questa mattina, così come era già successo alla fine del giugno scorso, ai lavoratori che si sono presentati alla cassa regionale per incassare il proprio assegno mensile, è stato detto che quegli stipendi erano stati pignorati due giorni prima. La richiesta di pignoramento è arrivata da due dei tanti creditori dell'Ente. Si tratta di due aziende che si occupano di organizzazione eventi e grafica.

“Noi non riceviamo lo stipendio – racconta Claudio Lipari, uno dei dipendenti – già da nove mensilità. E questa è una mazzata”. Anche perché i lavoratori si attendevano qualche certezza in più. A fine anno si era parlato di un loro transito nella Resais, attraverso un ddl che alla fine non ha visto la luce, nonostante l'impegno preso dai deputati in questo senso. L'ultimo giorno del 2011, comunque, era stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale della Regione siciliana, è stata pubblicata una norma che disponeva il versamento, complessivamente, di oltre due milioni di euro per il pagamento degli stipendi (732 mila euro per il 2011 e 1,35 milioni di euro per il 2012). Soldi subito finiti nella morsa dei creditori, appunto.

“Viviamo una situazione insostenibile – spiega sempre Lipari – che riguarda tutti. Io, ad esempio, da sei mesi non riesco a pagare l'affitto. Ormai non ci resta che rivolgerci agli usurai”. Ma una prima reazione, i dipendenti della Fiera la metteranno in campo da domani a giovedì, quando è previsto un sit-in di protesta davanti i locali dell'assessorato alle Attività produttive. Venerdì, invece, i lavoratori manifesteranno davanti la prefettura.

“E' possibile – si chiede oggi il presidente della commissione attività produttive all'Ars Salvino Caputo - che venga autorizzato il pignoramento degli stipendi nonostante sia stata approvata una legge proprio per tutelare i dipendenti ? Siamo di fronte – aggiunge - a un paradosso. Abbiamo approvato una legge per assicurare il pagamento degli stipendi e ancora una volta i lavoratori sono costretti a subire i disastri delle gestioni della Fiera. Chiederò subito – conclude - all'assessore Marco Venturi di assicurare il pagamento degli stipendi".

Intervento di Venturi
"Il dipartimento regionale delle Attività produttive si sta attivando dopo avere ricevuto in giornata l'atto di notifica con cui è stato chiesto il pignoramento delle somme stanziate per pagare gli stipendi ai lavoratori della Fiera del Mediterraneo. Si metterà in atto ogni strumento per contrastare la pretesa dei creditori che "a parere degli uffici - afferma l'assessore regionale per le Attività produttive, Marco Venturi - appare illegitima". L'Ars, infatti, a dicembre ha votato una norma destinata esclusivamente al pagamento degli emolumenti e del Tfr - aggiunge - spettante al personale dell'Ente autonomo Fiera Mediterraneo Palermo. Somme per questa ragione impignorabili". Il dipartimento regionale, quindi, si costituirà in giudizio, dando mandato all'Avvocatura dello Stato, sostenendo questa tesi. "Mi lascia comunque perplesso il fatto che, di fronte a una norma varata dal Parlamento - conclude Venturi - su cui c'é stata unanimità e partecipazione, ci sia poi chi chieda di pignorare dei soldi che servono a pagare gli stipendi dei lavoratori della Fiera del Mediterraneo. Perplesità, ma anche tempestività con cui, qualche minuto dopo l'arrivo del mandato, la richiesta di pignoramento è stata notificata".
Ultima modifica: 23 Gennaio ore 19:48

 

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Commenti

  • 2012-01-23 18:41:51

    Chiudiamo una fiera storica conosciuta in tutta italia e ne apriremo una catania, vero presidente.
    Ragazzi bloccate la rotonda davanti la fiera cosi non passa nessuno e vediamo se questi inetti si svegliano.
    Dobbiamo fare ripartire la struttura per la vostra dignità e per tutta la città, le fiere sono sempre state appuntamenti dove, i cittadini rispondevono con piacere.
    Un espositore storico che ha visto cancellare un'altra pagine della nostra città.

  • 2012-01-23 18:42:01

    Ho rispetto per i dipendenti della fiera. E comprendo le difficoltà economiche di tanti.
    Mi chiedo però se sia giusto, per i dipendenti della ex fiera, cosi' come per tanti lavoratori ormai socialmente inutili, continuare a pagare milioni di euro in stipendi ...per non fare assolutamente nulla.
    Così come è lecito chiedersi se sia giusto pagare a vita laute prebende ai tanti burocrati comunali e regionali della pubblica amministrazione per passare carte, provocare veri o presunti intoppi, bloccare lo sviluppo e creare corruzione.
    Onore agli imprenditori autentici della nostra terra, a cui nessuno realmente pensa.

  • 2012-01-23 21:45:39

    Ho conosciuto i lavoratori della Fiera in più occasioni e sono testimone della loro tragedia. Sarebbe utile che chi digita qualcosa per il puro piacere di dire la propria opinione si documenti meglio e non mostri sempre e solo l'inconfessabile tentazione di mostrare indignazione per soldi pubblici che vengono destinati al sostentamento di famiglie ormai disastrate. Oltretutto questi soldi pignorati oggi pare fossero già dovuti, quindi...... Fa sempre un certo effetto sentenziare contro gli sprechi, ci si sente.....etici, moralisti. Peccato che questi dibattiti sugli sprechi non si facevano quando la Regione Siciliana nominava uno dopo l'altro una mezza dozzina di commissari scellerati incompetenti e già condannati per reati amministrativi. O quando i rilievi mossi dagli organi competenti a farlo sugli sprechi venivano bellamente ignorati da altri uffici regionali - che esistono pre questo - che in nome della politica si giravano dall'altra parte per non guardare(né intervenire). Le storie del Lavoro a Palermo non sono tutte uguali. Questi non sono né precari né socialmente inutili. Sono vittime della politica. Quando loro lavoravano la parola precariato non era ancora stata nemmeno coniata. Oggi invece indignano come tutti gli altri che sembrano chiedere privilegi. Allora, quando si mettono le mani avanti e si dice "Io li rispetto, però......." Però cosa? Forse il miglior modo di rispettarli è tacere.....

  • 2012-01-23 22:04:20

    un'altra volta???? nel giro di 7 mesi la regione è riuscita a farsi pignorare la bellezza di 1.000.000 di euro, complimenti a venturi e a tutti gli assessori tecnici che mi chiedo cos'abbiano di techinico se poi tecnicamente non sono capaci di evitare questi inconvenienti tecnici, forse ci vuole un consulente tecnico per evitare che tecnicamente vengano pignorati anche i dipendenti, visto che quello che si dice è che non abbiano neanche più le sedie per sedersi perchè tecnicamente anno già pignorato anche quelle evviva i tecnici.

    P.S. solidarietà ai dipendenti e alle loro famiglie che disicuro in questo periodo hanno vissuto momenti critici, con l'augurio che al più presto qualcosa si risolva e scongiurare il pericolo del ricorso agli "usurai".
    in bocca al lupo!!!

  • 2012-01-23 23:48:29

    CERTAMENTE HO RISPETTO PER QUEL SOLERTE UFFICIALE GIUDIZIARIO CHE CON ESTREMA VELOCITA' HA NOTIFICATO IL PIGNORAMENTO, MA IN CONSIDERAZIONE DELLA DISPERAZIONE
    DI QUESTE PERSONE, TRATTANDOSI DEI LORO STIPENDI, POTEVA LIMITARE LA CORSA,
    SENZA INFRANGERE LA LEGGE.
    A BIT OF SOLIDARITY' HELPS AND MAKES FEEL GREAT.

  • 2012-01-24 09:36:44

    Premesso che la mi solidarietà per i dipendenti è massima e indiscutibile.
    Certo però che è pure vero che molte aziende fornitrici hanno licenziato i propri dipendenti o peggio ancora sono fallite nonostante il credito vantato dalla regione.
    Sono pure loro dipendenti anche se di un'azienda privata.
    Dipendenti senza gli stessi diritti e di sicurezza al lavoro perchè azinede private e non pubblica.
    Sicuramente possiamo dire che il malgoverno non guarda in faccia a nessuno come dovrebbe fare madre onestà ma che in questo caso non guarda ai problemi dei dipendenti mettendo in crisi esistenziale sia quelli privati che quelli pubblici.

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