La denuncia
Lo scandalo del caro estinto
Martedì 31 Gennaio 2012 18:21 di Irma Annaloro
Un tacito accordo tra operatori sanitari, infermieri, portinai, centralinisti di diversi ospedali siciliani con le imprese di pompe funebri. Una pratica diffusa negli ospedali di Trapani, Salemi, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Palermo e Partinico che prevederebbe la "compravendita" dei morti da parte delle pompe funebri. Basterebbe una chiamata subito dopo il decesso di un paziente per far intervenire tempestivamente le imprese di pompe funebri che in cambio del favore sarebbero disposte a versare una ricompensa in denaro. Lo scandalo è stato raccontato dal blog dell'associazione S.O.S. Racket e Usura che documenta con sei video, in cui si vedono chiaramente i volti dei dipendenti delle strutture e dei responsabili delle imprese funebri, l'inchiesta realizzata da due volontari dell'associazione con telecamere nascoste. I due si sono finti parenti di un paziente dell'ospedale che stava per morire.
Nel mirino del racket delle pompe funebri ci sarebbe l'ospedale Cervello di Palermo (Il video) dove i due volontari avvertono subito la presenza delle onoranze funebri D'Ambrogio all'interno della camera mortuaria. Il contatto tra i due ragazzi, che interpretano la parte di chi ha un parente deceduto nell'ospedale, e l'impresa funebre avviene tramite il dipendente necroforo dell'azienda ospedaliera. Subito trovato l'accordo, sempre alla presenza del dipendente ospedaliero. Novemila euro il costo del funerale.
Come si legge nella nota pubblicata dall'associazione S.O.S. Racket e Usura, la pratica svolta dall'impresa di pompe funebri avverrebbe in maniera così frequente e palese da non poter sfuggire alla Direzione Sanitaria. E' appena un'ipotesi. Ma la stessa associazione avverte: "La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala ha aperto una inchiesta".
Nel mirino del racket delle pompe funebri ci sarebbe l'ospedale Cervello di Palermo (Il video) dove i due volontari avvertono subito la presenza delle onoranze funebri D'Ambrogio all'interno della camera mortuaria. Il contatto tra i due ragazzi, che interpretano la parte di chi ha un parente deceduto nell'ospedale, e l'impresa funebre avviene tramite il dipendente necroforo dell'azienda ospedaliera. Subito trovato l'accordo, sempre alla presenza del dipendente ospedaliero. Novemila euro il costo del funerale.
Come si legge nella nota pubblicata dall'associazione S.O.S. Racket e Usura, la pratica svolta dall'impresa di pompe funebri avverrebbe in maniera così frequente e palese da non poter sfuggire alla Direzione Sanitaria. E' appena un'ipotesi. Ma la stessa associazione avverte: "La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala ha aperto una inchiesta".
























E' cosa antica, non è stato scoperto niente di nuovo!
A parte il fatto che si è sempre saputo, ma 9000 euro mi sembrano un po troppi
a lavorare!!
aiaiaia si he vero e pur sempre un lavoro ma credetemi quello ke si vede negli ospedali e veramente uno skifo!! sn cm i corvi ke aspettano ke l"animale muore e se lo vanno a mangiare... sapete pure le autombulanze ke litigano li dentro e uno squallore sul vero senso della parola .. xrò nn credo ke in tutti gli ospedali d"italia c sia questo skifo ...e basta? sn pure malandrini ahah ma fatemi il piacere malandrini r"uava
ma scusate dov'è il racket? Se ci siete andati volontariamente da loro!
Orribile ma è la verità. Un altro caso emblematico per descrivere lo schifo in cui viviamo. Ma la vera tragedia è l'assenza di tutti. Tutti sanno e voltano le spalle perchè si ha paura che arrivi qualcuno che ti consiglia di farti i fatti tuoi ...altrimenti....
Il racket del caro estinto non è nato oggi con questa denuncia.. meditate (ed incazzatevi) gente....
@Salvonte: ma secondo te queste cose vanno come pensi tu? il primo becchino che vedi ci vai e gli fai fare il servizio? se non vai da loro il personale dell'ospedale è capace di tenere la salma in camera mortuaria ed allungare i tempi, quindi poi i parenti fanno come tutti gli altri
il racket dietro le pompe funebri c'è e va debellato...... ma !!!!!! in questo caso in tutte e due gli episodi documentati dall'associazione anti racket non vi e' alcuna forma di estorsione, in tutte e due gli episodi sono direttamente "le finte vittime" a chiedere aiuto con insistenza.... ed a far aumentare il prezzo del trasporto chiedendo un trasporto di lusso....... quindi materialmente questa associazione ha fatto un enorme buco nell'acqua dando modo ai criminali di organizzarsi meglio.......
Spett.ll s.o.s racket e usura ( o per meglio chiamare s.o.s calunnia ),guardando con attenzione il video ripreso il 27/01/2012 all'ospedale Cervello di Palermo
non riesco proprio a capire dove stanno gli estremi “racket”...
Mi appare subito alla vista uno pseudo inviato speciale ,“STAFFELLI DEI POVERI”,
scambiare un gesto di cortesia ,tipico del calore degli abitanti siciliani ,con un illecito,addirittura racket!!!!!
nessuno ha imposto con la forza di usufruire dei servizi resi dall'azienda,ma a quanto pare ,il “REPORTER” stesso ha chiesto aiuto al portiere della camera mortuaria,
visto che non era di Palermo e che non sapeva a chi rivolgersi.Il portiere , in
buona fede e GENTILMENTE ha indicato a titolo di esperienza personale la ditta secondo lui piu' adeguata e in grado di svolgere quel tipo di servizio,senza nulla togliere alle altre ditte.
NON C il passaparola è per le aziende il marketing piu' efficace
Il portiere avrebbe potuto fornire direttamente l'elenco telefonico e invitare l'interessato a fare da sé,ma ovviamente il video non si sarebbe piu' intitolato
“RACKET POMPE FUNEBRI OSPEDALE CERVELLO DI PALERMO “ bensì “scortesia dei dipendenti dell'azienda ospedaliera Cervello di Palermo “
la settimana scorsa, saltadomi un flessibile del bagno e non conoscendo nessun idraulico
pensai :chi meglio di un ferramenta può indirizzarmi ?!!!!
Sono stata vittima dei racket degli idraulici?? invito ad indagare anche in questo senso.
Queste pagliacciate mettono a repentaglio la dignità della gente che lavora onestamente e che svolge la propria attività grazie a competenza e serietà, compromettono posti di lavoro per inseguire magari solo aspirazioni di successo ,scimmiottando i noti personaggi della cronaca televisiva italiana.
Lasciamo alla procura della repubblica il compito di accertare quanto in mala fede lei ha affermato. Sicuramente chi leso avrà modo di avere riconosciuto il danno subito , dall'associazione da lei rappresentata e da tutti gli strumenti di comunicazioni di massa che, senza verificarne l'attendibilità ,veridicità e ponderarne gli interessi che sarebbero venuti in gioco, hanno appoggiato lo pseudo scoop .
ps.la rendo dotto del significato della parola racket:
“Organizzazione della malavita che controlla determinati settori dell'attività economica estorcendo denaro o altri beni con l'uso della violenza”
Gentilissimo signore , voglio esprimere un giudizio favorevole a ciò che ha fatto , ma le ricordo che non tutte le aziende di pompe funebri lavorano in quel modo , padri di famiglia onesti che da generazioni a generazioni hanno fatto questo lavoro ne esistono a migliaia nel mondo , le ricordo che ciò che ha testimoniato e la normale realtà giornaliera del mondo , vada negli stati uniti ed è la stessa cosa , questo femoneno non avrà mai fine .