Il parere dell'ufficio legale
Monterosso, scoppia il caso:
"Nomina illegittima"
Mercoledì 01 Febbraio 2012 07:39 di Accursio Sabella
Scoppia un (nuovo) "caso Patrizia Monterosso". La nomina a vice-commissario del Comune di Palermo del capo di gabinetto di Raffaele Lombardo, ex dirigente generale decaduto nell'estate del 2010 dopo un'accesa “querelle” giuridico-politica, potrebbe essere considerata illegittima. Almeno, così la pensa l'Udc. E, in un certo senso, la Regione stessa, che qualche anno fa s'era espressa con un parere dell'Ufficio legislativo e legale che affermava la possibilità di nominare la figura di un vice-commissario solo nel caso in cui, insieme alla giunta, fosse decaduto anche il consiglio comunale. Eventualità, quest'ultima, che a Palermo non s'è realizzata.
Così, ecco l'affondo del deputato del centristi Giovanni Ardizzone, che insieme ai colleghi dell'Udc per il Terzo polo ha deciso di avanzare un'interrogazione al governo: “Sia ritirato in autotutela dal presidente Raffaele Lombardo – ha detto Ardizzone – il decreto di nomina di Patrizia Monterosso a vice commissario straordinario al Comune di Palermo. Questo atto è illegittimo. Gli atti adottati dalla Monterosso – spiegano i deputati Udc – rischiano di essere illegittimi generando una serie di contenziosi che graverebbero su un'amministrazione comunale già in notevole affanno. Sia lasciato al prefetto Luisa Latella il compito di gestire le emergenze e garantire la legittimità degli atti”.
Ma dove starebbe l'illegittimità della nomina? La risposta, secondo i deputati dell'Udc è contenuta in un parere fornito dall'Ufficio legislativo e legale della Regione già nel 2004. In quel parere, che seguiva a una nota con la quale venivano richiesti chiarimenti sulla possibilità di nominare appunto dei sub o dei vice commissari, l'ufficio regionale era stato molto netto: “Pur preso atto – si legge nel parere - che […] in passato […] si era proceduto, per i grandi comuni, alla nomina di più sub-commissari, si ritiene che tale prassi non possa reiterarsi alla luce del disposto normativo vigente, che appare con chiarezza, anche se implicitamente, escluderne la possibilità, se non nella disciplinata ipotesi, riguardata al comma 2, di 'cessazione anticipata e di elezione congiunta del sindaco e del consiglio'”.
Insomma, l'ufficio legislativo e legale afferma la possibilità di nominare un vice-commissario solo nel caso di scioglimento anche del consiglio. E per farlo, fa riferimento alla legge regionale 30 del 2000. Se, infatti, prima di quella data era possibile, anche per i grossi comuni, nominare un vice, dal dicembre del 2000, l'articolo 14 lo consentiva solo a determinate condizioni. Solo nel caso in cui, insomma, insieme al sindaco e agli assessori fossero andati a casa anche i consiglieri.
“Appare dunque esclusa – precisa l'Ufficio legislativo e legale della Regione già nel 2004 - la possibilità di procedere ad una siffatta nomina in ogni diversa ipotesi, laddove cioè manchi l'indicato presupposto. Il principio di legalità, che impone la conformità formale, oltreché sostanziale, al dettato normativo, - concludono i giuristi della Regione - appare dunque escludere, nella specie, la possibilità di procedere alla nomina di vice, o sub, commissari straordinari”. Un parere espresso dalla Regione. Che, secondo i parlamentari dell'Udc, la stessa Regione ha finito per... dimenticare.
Così, ecco l'affondo del deputato del centristi Giovanni Ardizzone, che insieme ai colleghi dell'Udc per il Terzo polo ha deciso di avanzare un'interrogazione al governo: “Sia ritirato in autotutela dal presidente Raffaele Lombardo – ha detto Ardizzone – il decreto di nomina di Patrizia Monterosso a vice commissario straordinario al Comune di Palermo. Questo atto è illegittimo. Gli atti adottati dalla Monterosso – spiegano i deputati Udc – rischiano di essere illegittimi generando una serie di contenziosi che graverebbero su un'amministrazione comunale già in notevole affanno. Sia lasciato al prefetto Luisa Latella il compito di gestire le emergenze e garantire la legittimità degli atti”.
Ma dove starebbe l'illegittimità della nomina? La risposta, secondo i deputati dell'Udc è contenuta in un parere fornito dall'Ufficio legislativo e legale della Regione già nel 2004. In quel parere, che seguiva a una nota con la quale venivano richiesti chiarimenti sulla possibilità di nominare appunto dei sub o dei vice commissari, l'ufficio regionale era stato molto netto: “Pur preso atto – si legge nel parere - che […] in passato […] si era proceduto, per i grandi comuni, alla nomina di più sub-commissari, si ritiene che tale prassi non possa reiterarsi alla luce del disposto normativo vigente, che appare con chiarezza, anche se implicitamente, escluderne la possibilità, se non nella disciplinata ipotesi, riguardata al comma 2, di 'cessazione anticipata e di elezione congiunta del sindaco e del consiglio'”.
Insomma, l'ufficio legislativo e legale afferma la possibilità di nominare un vice-commissario solo nel caso di scioglimento anche del consiglio. E per farlo, fa riferimento alla legge regionale 30 del 2000. Se, infatti, prima di quella data era possibile, anche per i grossi comuni, nominare un vice, dal dicembre del 2000, l'articolo 14 lo consentiva solo a determinate condizioni. Solo nel caso in cui, insomma, insieme al sindaco e agli assessori fossero andati a casa anche i consiglieri.
“Appare dunque esclusa – precisa l'Ufficio legislativo e legale della Regione già nel 2004 - la possibilità di procedere ad una siffatta nomina in ogni diversa ipotesi, laddove cioè manchi l'indicato presupposto. Il principio di legalità, che impone la conformità formale, oltreché sostanziale, al dettato normativo, - concludono i giuristi della Regione - appare dunque escludere, nella specie, la possibilità di procedere alla nomina di vice, o sub, commissari straordinari”. Un parere espresso dalla Regione. Che, secondo i parlamentari dell'Udc, la stessa Regione ha finito per... dimenticare.
Ultima modifica: 01 Febbraio ore 11:06
























ah Monterosso! burocrate al di sopra delle parti ....
a parte Leanza e Lombardo. che vergogna
E'anche illeggittima perche' la monterosso è esterna..
..illegittima..scusate la g in più
A questo punto mi domando cosa c'è di legittimo in questo governo regionale.
Ora lo sceglievano il vice, D'Alia o Micciche'o ancora meglio Castiglione.Sara' una campagna elettorale piena di veleni ,fango e attacchi diretti alla persona,per non fare capire nulla agli elettori.
Come si fa a commettere errori simili? In presenza di sentenze e di pareri a quanto sembra abbastanza chiar e netti, si sbaglia o si vuole sbagliare nella sperazna che nessuno se ne accorga? Gridare VERGOGNA è un'esagerazione?
E il fatto che non sia un dirigente di ruolo ?
La soluzione è fin troppo evidente LOMBARDO SCIOGLI IL CONSIGLIO COMUNALE così la nomina è legittima.
..ma e' una consulente ,sciocchini !
Di leggittimo, nella conduzione del Presidente della Regione ARRAFFAELE LOMBARDO, non c'è nulla e non ci sara mai nulla. La Monterosso la usa come il prezzemolo, un poco su tutte le pietanze, anche contro il parere degli esperti e della decenza. Al confronto di Lombardo Totò Cuffaro è stato un angioletto. Meditate gente quando andrete a votare.................................
la differenza tra cuffaro e lombardo, sta nel fatto che essendo cuffaro ottimo conoscitore della macchina e delle norme che la regolano, una cavolata simile non l'avrebbe mai fatta. Ricordiamoci la dichiarazione di Lombardo: noi andremo avanti con i nostri provvedimenti e se le leggi non ce lo consentono cambieremo le leggi. traduzione: io ti amazzo, le leggi non lo consentono, cambio la legge e lo potrò fare. ora invece di ritirare il decreto che è illeggittimo già dall'averlo pensato, lui cercherà di sciogliere il consiglio, magari facendo dimettere i suoi e quelli dei suoi amici. Resta il dato che la Monterosso non è un dirigente della regione, e quindi in ogni caso non può essere nominata:
art. 14 legge regionale 30/2000
1. L'articolo 55 dell'ordinamento amministrativo degli enti locali approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n. 16 e successive modifiche è sostituito dal seguente:
"Con il decreto presidenziale che dichiara la decadenza del consiglio o ne pronuncia lo scioglimento è nominato un commissario straordinario scelto, su proposta dell'Assessore regionale per gli enti locali, fra i componenti dell'Ufficio ispettivo previsto dall'articolo 1 della legge regionale 23 dicembre 1962, n. 25, con almeno cinque anni di anzianità di servizio nell'ufficio o tra i dirigenti, aventi professionalità amministrative, dell'amministrazione della Regione o dello Stato, in servizio o in quiescenza. (1)
Nelle ipotesi di cessazione anticipata e di elezione congiunta del sindaco e del consiglio, si procede con le modalità del primo comma.
Il commissario straordinario esercita le attribuzioni del consiglio nelle ipotesi di cui al primo comma e anche del sindaco e della Giunta nelle ipotesi di cui al secondo comma.
Ai commissari straordinari, compresi i dirigenti nominati dall'Amministrazione regionale e considerati in attività di servizio, è attribuito un compenso mensile stabilito con decreto del Presidente della Regione su proposta dell'Assessore regionale per gli enti locali e previa delibera della Giunta regionale.
Nelle ipotesi di cui al secondo comma, con i criteri di nomina e di compenso stabiliti nel presente articolo, può, con specifica motivazione essere nominato un vice commissario straordinario anche per l'esercizio di funzioni delegate dal commissario straordinario".
2. L'articolo 145 dell'Ordinamento amministrativo degli enti locali approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n. 16 e successive modifiche è così sostituito:
"Con il decreto presidenziale che dichiara la decadenza del consiglio o ne pronuncia lo scioglimento è nominato un commissario straordinario scelto, su proposta dell'Assessore regionale per gli enti locali, fra i componenti dell'Ufficio ispettivo previsto dall'articolo 1 della legge regionale 23 dicembre 1962, n. 25, con almeno cinque anni di anzianità di servizio nell'ufficio o tra i dirigenti, aventi professionalità amministrative, dell'amministrazione della Regione o dello Stato, in servizio o in quiescenza. (2)
Nelle ipotesi di cessazione anticipata e di elezione congiunta del presidente e del consiglio, si procede con le modalità del primo comma.
Il commissario straordinario esercita le attribuzioni del consiglio nelle ipotesi di cui al primo comma e anche del presidente e della Giunta nelle ipotesi di cui al secondo comma.
Ai commissari straordinari, compresi i dirigenti nominati dall'Amministrazione regionale e considerati in attività di servizio, è attribuito un compenso mensile stabilito con decreto del Presidente della Regione su proposta dell'Assessore regionale per gli enti locali e previa delibera della Giunta regionale.
Nelle ipotesi di cui al secondo comma, con i criteri di nomina e di compenso stabiliti nel presente articolo, può, con specifica motivazione essere nominato un vice commissario straordinario anche per l'esercizio di funzioni delegate dal commissario straordinario".
Enzo1, finalmente uno che ne capisce!!
Come vedete, signori miei, si potrebbe fare a meno di consulenti eccelsi e strapagati.
Il nostro amico Enzo1 è la dimostrazione perfetta di come (anche gratis) sia
possibile evitare di far fare figuracce al Presidente Lombardo che, mal consigliato dai suoi consulenti, continua imperterrito a sborsare fior di Euro...per poi dover fare (ob torto collo), dietro front!
peccato perché la Monterosso è una donna di capacità e di qualità
Sono contro l'antipolitica viscerale che rischia di stravolgere tutto e tutti ma questo governo regionale non può continuare con il vecchio sistema clientelare mentre molte famiglie cadono in miseria e la crisi impone a tutte le amministrazioni di contenere le spese e abolire gli sperperi. E non può continuare ad aggirare il rispetto della legge e delle normative per favorire amici, parenti e fidanzate. Come non può combattere contro nessun'altra istituzione pubblica con la quale ha l'obbligo istituzionale di collaborare nei limiti delle sue competenze. Questa è un'indecenza che deve finire perché offende profondamente i siciliani.
@mik troppo buono, ma sai io come tanti sono un regionale..... oggi sono in ferie a scanso di equivoci.
@ enzo 1
Bravo!
@ Giuseppe Maritati
Concordo in pieno, ma questa "politica" crea antipolitica.
Ma la Monterosso per quanto esterna, essendo oggi il capo di gabinetto del PResidente della Regione, è un dirigente regionale in servizio, a tempo determinato ma la legge citata da enzo1 parla dirigenti regionali in servizio, non fa differenza fra tempo determinato o indeterminato, cosa diversa sarebbe se la legge dicesse "dirigente iscritto al ruolo unico della dirigenza regionale". Mi potete dare una risposta su questa riflessione? Grazie
Ma io invece mi chiedo se c'e' incompatibilita' con il ruolo di capo di gabinetto oltre che un fatto di opportunita'. Se deve badare a tutta una regione avra' il tempo di pensare anche a tutta Palermo ? Scusate mi ero illuso che fosse super partes. Badera' solo al pizzinaggio di parte....
@italsiculo, so bene che la questione è fondata, personalmente penso che, ma prendilo con le pinze, quando la norma parla dell'amministrazione della regione, è fuor di dubbio che la ordinarietà dell'amministrazione della regione in materia di dirigenti è il ruolo unico, Il ricorso agli esterni è regolato con norme proprie, come la brunetta per i dirigenti generali che ne fissa anche un limite. nella fattispecie della Monterosso, siamo in presenza di un posto unico, ossia quello di capo di gabinetto del Presidente che con la finanziaria del 2009 ha dato facoltà allo stesso di potersi scegliere un capo di gabinetto appunto esterno. Basta questo a farti diventare dirigente regionale? può sembrare anacronistico ma tra gli adempimenti cui è sottoposto un dirigente di ruolo vi sta il giuramento, cosa che gli esterni non fanno e soprattutto non esiste in quanto non previsto un ruolo dei dirigenti esterni.
@Enzo1 Finalmente un dirigente regionale che sa copiare l'art.14L.R.2000.Ma con quale concorso sei entrato!!!!
Enzu' un ta pigliari. Tanto quando vogliono u sceccu trasi pa cuda. Pardon a scecca nel senso buono del termine
@villari, mi spiace deluderti sono un semplice funzionario
Enzo1, siamo in molti a dirigere questa baracca regionale...
Io come tanti mi porto il lavoro anche a casa. Punto.
I commentatori hanno l'opportunità di argomentare circa le notizie qui pubblicate, anche quando queste sono prive della giusta carica che dovrebbe indurre l'indignazione. Perchè a me sembra, che ancor più grave, e qui dovrebbe scatenarsi la più incondizionata indignazione, è tollerare un presidente della regione colluso e per due volte arrestato nel passato. E' molto più grave che in Sicilia sussista un deficit democratico, non essendo il governo della regione rappresentativo della volontà elettorale del popolo siciliano. In questa terra di mafia, alle imposture siamo abituati, agli arbitri siamo avvezzi, alle prevaricazioni asseufatti. Cosa pensate possa sommarsi a ciò che nella cifra è piano? Una nomina di vice Commissario? Enzo1 ha ragione, qui si arriva all'arroganza di cambiare le regole in corso d'opera, di modificare le norme che contrastano con i progetti autorefenziali. Abbiamo visto la Senatrice Finocchiaro darci lezioni a palazzo madama di altissimo profilo morale e demecratico, quando la stessa avendo perso le elezioni qui in Sicilia si è subita precipitata alla corte di colui che l'aveva sconfitta. Qusti novelli fenomeni balordi e immorali sono alla base della nomina della Monterosso.
Povera Monterosso... Non gliene va bene una !
Io vado via da Palermo domani, Lombardo con l'MPA si vuole prendere pure Palermo...palermitani occupiamo le urne!!!
Ma quanti dirigenti funzionari e impiegati ha questa regione!! Ma qualcuno che produce senza la certezza dello stipendio fisso ed intoccabile a Palermo si troverà mai?