"Artifici sulla spesa"
L'accusa del ministro
Martedì 07 Febbraio 2012 18:50
La Sicilia, come la Calabria e la Campania, utilizza artifici di ingegneria finanziaria che consentono all'amministrazione di rendicontare la spesa dei fondi comunitari, anche se in realtà queste risorse non sono state utilizzate. In particolare, la Regione ha appostato somme in due fondi, uno per il venture capital (Jeremie, 60 mln) e l'altro per lo sviluppo di aree urbane (Jessica, 148 mln). Questo tipo di procedura, sebbene sia consentita dai regolamenti comunitari, non trova pieno consenso dal ministero per la Coesione territoriale.
"Tale scelta - scrive il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca nella sua ultima relazione - appare dettata dal vantaggio in termini di rendicontazione delle spese più che una fondata valutazione della loro appropriatezza e della loro dotazione finanziaria". Dice il dirigente del dipartimento per la programmazione della Regione siciliana, Felice Bonanno: "Si tratta di strumenti previsti dai regolamenti comunitari, se serve dare uno strattone forse si dovrebbe dare alla Commissione europea".
Il ministro sostiene che "all'aumento di spese rendicontate che è conseguito a queste scelte non è infatti generalmente corrisposto alcun utilizzo dei fondi - ancora non operativi - con benefici nulli per le imprese e rischi elevati di non riuscire a utilizzare le risorse così appostate e non riprogrammabili, entro la data di chiusura dei programmi".
(nella foto il presidente Lombardo)
"Tale scelta - scrive il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca nella sua ultima relazione - appare dettata dal vantaggio in termini di rendicontazione delle spese più che una fondata valutazione della loro appropriatezza e della loro dotazione finanziaria". Dice il dirigente del dipartimento per la programmazione della Regione siciliana, Felice Bonanno: "Si tratta di strumenti previsti dai regolamenti comunitari, se serve dare uno strattone forse si dovrebbe dare alla Commissione europea".
Il ministro sostiene che "all'aumento di spese rendicontate che è conseguito a queste scelte non è infatti generalmente corrisposto alcun utilizzo dei fondi - ancora non operativi - con benefici nulli per le imprese e rischi elevati di non riuscire a utilizzare le risorse così appostate e non riprogrammabili, entro la data di chiusura dei programmi".
(nella foto il presidente Lombardo)
Ultima modifica: 07 Febbraio ore 18:52
























Il Lombardo nostrano è cresciuto politicamente all'insegna delle piccole e provinciali furbizie e degli squallidi ricatti di bottega. Poteva mai immaginare che il governo nazionale fosse composto da veri esperti e tecnici di altissimo profilo internazionale da smascherarlo dopo due secondi? NO!
Era abituato ai politici nostrani: molto incompententi e inetti, oltre che pusillanimi!
E adesso,oltre al nostro grande danno economico e di immagine,la beffa: vi fate governare da incapaci e furbetti arroganti che pensano di prendere per i fondelli chi per i fondelli difficilmente si fa prendere!
Monti docet!
Ma se la Regione si è fatta bocciare da un commissario Siciliano i fondi del fondo di garanzia per i 10.000 poveri dipendenti della formazione professionale, xchè non supportati da nessuna temporaneità e motivazione, immaginiamoci che esperti ha messo, pagati da noi siciliani a 30 mila euro al mese, per proporre alla comunità europea richiesta di fondi comunitari per la Sicilia. Un consiglio
Lombardo prenditi la patente del trattore e ritirati in campagna, farai contento tutti i siciliani.
Non capite niente(.......) questa si chiama " finanza creativa ", ossia come sperperare denaro pubblico in prebende, consulenze, scatole cinesi per amici, parenti, e per chi più ne ha più ne metta!
L'unica cosa che possiede di veramente creativo questa finanza sta purtroppo nell'aumento dei disoccupati e nella disperazione della gente comune che, intanto, si riversa per le strade a protestare....
Siamo in mano a nessuno!
Saluti