Assolto dopo 21 anni di galera
Lunedì 13 Febbraio 2012 18:34
La Corte di Appello di Reggio Calabria ha assolto, nel processo di revisione, Giuseppe Gulotta, che era stato condannato all'ergastolo per la strage di Alcamo Marina del 26 gennaio 1977. Aveva scontato finora 21 anni di reclusione. Furono uccisi, in caserma, l'appuntato Salvatore Falcetta ed il carabiniere Carmine Apuzzo.
Anche il procuratore generale aveva chiesto l'assoluzione dell'imputato. Gulotta, presente in aula, é scoppiato a piangere. Esulta l'avvocato Baldassare Lauria, che lo ha assistito assieme a Pardo Cellini: "Gulotta è stato vittima di un gioco di potere. Anche se nessuno potrà mai cancellare lo stravolgimento della sua vita, oggi, questa, è una sentenza che fa giustizia".
Ed è intanto in corso il processo di revisione a carico di altri due soggetti condannati per lo stesso eccidio: Gaetano Santangelo e Vincenzo Ferrantelli, da anni rifugiatisi in Brasile. Morti invece Giuseppe Vesco (suicidatosi in circostanze misteriose sei mesi dopo l'arresto) e il bottaio di Partinico Giovanni Mandalà.
Anche il procuratore generale aveva chiesto l'assoluzione dell'imputato. Gulotta, presente in aula, é scoppiato a piangere. Esulta l'avvocato Baldassare Lauria, che lo ha assistito assieme a Pardo Cellini: "Gulotta è stato vittima di un gioco di potere. Anche se nessuno potrà mai cancellare lo stravolgimento della sua vita, oggi, questa, è una sentenza che fa giustizia".
Ed è intanto in corso il processo di revisione a carico di altri due soggetti condannati per lo stesso eccidio: Gaetano Santangelo e Vincenzo Ferrantelli, da anni rifugiatisi in Brasile. Morti invece Giuseppe Vesco (suicidatosi in circostanze misteriose sei mesi dopo l'arresto) e il bottaio di Partinico Giovanni Mandalà.
Ultima modifica: 13 Febbraio ore 18:43
























Bene. Giustizia è fatta. Chi ha emesso quella sentenza risponde forse alla propria coscienza, se non è troppo sonnacchiosa, e a noi non resta che pagare il conto. Come sempre.
E semu sempri puntu, accapu e lettera maiuscola;21 anni come giustificheranno i soldi per l'ingiusta detenzione, e cosa diranno ai loro figli se ne hanno i magistrati, che in nome del popolo Italiano gli hanno fatto questo regalo.Mi dispiace per quei ragazzi morti,ma ricordiamoci che sono ventun'anni che aspettano di riposare in pace.
Era una sentenza passata in giudicato come la vita di quest'uomo.
Quanti anni ha adesso? E chi pagherà? Chi sono gli assassini?
Vivere in questo Paese (chiamiamolo così) è semplicemente pericoloso.
Ho una pena immensa per quell'uomo la cui vita è stata distrutta "PER SBAGLIO". Tanto valeva ucciderlo sul posto. Tanto denaro pubblico sperperato, nessuna giustizia fatta, un uomo annientato. Proprio un grande risultato della nostra avanzata e civile Magistratura.
“Gulotta è stato vittima di un gioco di potere”, dice l’avvocato Baldassare Lauria. Parole di fuoco che fanno venire i brividi. Eppure non è la prima volta che ammorbano l’aria della Giustizia italiana. Semmai sanno di antico. Un’eco sconsolante di altre nefandezze consumate. Per una Giustizia amministrata sempre a colpi di ginocchiate, per personali tornaconti. Ma, appunto perché non c’è niente di nuovo sotto le cupole dei tribunali, ci si aspetterebbe finalmente un moto di ribellione da parte di qualche anima bella dei Palazzi giudiziari. Invece la magistratura tace. Tace il CSM. Tace l’ANM. Possibile che sotto le toghe albergano solo anime morte?
...e siamo a 2.....chissà quanti altri!!!