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Live Sicilia

Si spaccia per un agente dell'Antimafia
solo per ottenere favori sessuali

Sabato 18 Febbraio 2012 19:36 di Patrizia Vita

Metti un distintivo della Polizia sul taschino della giacca, posta la foto su facebook e diventi, così, un... ”fine” investigatore. E' questa la strategia utilizzata da un 43enne di Terme Vigliatore, P.M, operaio, incensurato. Uno che, evidentemente, in borghese non “cuccava” ed aveva bisogno di un distintivo che lo qualificasse poliziotto, per approcciare le donne.

Ne ha trovata una, rumena, su faceebook. Una che aveva problemi di disoccupazione e nostalgia della famiglia, rimasta in patria. “E che ci vuole? - le avrebbe detto il falso investigatore – vieni a letto con me e ti trovo lavoro. E potrai pure rivedere i tuoi parenti”. Accordo raggiunto. I due si incontrano. Lei, fedele ai patti, concede a quel “poliziotto impegnato in servizi Antimafia” quanto stabilito. Lui, infedele, non le procura né impiego, né la riavvicina ai familiari. Tutto va avanti sino a quando l'uomo “ tutto chiacchiere e distintivo” non viene scoperto e denunciato. Le accuse a carico dello sciupafemmine sono falsità personale e usurpazione di titoli.
Ultima modifica: 18 Febbraio ore 19:38

 

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Commenti

  • 2012-02-18 22:43:34

    Quelli veri sono tanto stressati che la loro attività sessuale è come quella dei salmoni oncorhynchus: si accoppiano una sola volta nella vita.

  • 2012-02-19 16:14:48

    Gent. sig.ra Patrizia Vita, voi donne non pensate mai a quanti sacrifici dobbiamo fare noi uomini per cuccare!!!!! Meditate. Meditate.

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