Sicilia e- Servizi, la 'controrelazione':
"Sminuite le competenze dei lavoratori"
Martedì 21 Febbraio 2012 17:32 di Accursio Sabella
Su Sicilia e-Servizi esiste anche una “controrelazione”. Che si affianca a quella ufficiale diffusa dalla commissione d’indagine all’Ars, ma che svela particolari nuovi, e interpreta i fatti con un’ottica diversa. L’ottica, per intenderci, dei dipendenti della Venture, che hanno fatto circolare un documento del tutto ufficioso, ma molto duro. E oggi, quegli stessi dipendenti, hanno fatto sentire le proprie ragioni di fronte l’Ars, dove si discute la relazione finale della commissione d’indagine.
Ma nella “controrelazione”, ecco diversi dei temi più spinosi riguardanti la gestione di Sicilia e-Servizi. A cominciare dal cosiddetto “popolamento”. Un’immissione di circa 250 unità, il numero sufficiente di lavoratori per consentire l’attività della partecipata. Ma il popolamento non è mai avvenuto. Nonostante una convenzione risalente al 2007, poi confermata da una delibera del 2011, secondo cui “il socio di minoranza (Accenture ed Engineering, ndr) si era obbligato – scrivono i dipendenti Sisev – con l’accettazione incondizionata delle condizioni previste dagli atti di gara, ivi compresa l’offerta, ad effettuare il trasferimento e il consolidamento del know how alla società che consenta alla stessa di svolgere le attività di sua competenza”. Ma quel “trasferimento” del know how, e quindi del personale, individuato in “250 unità”, come detto, non è mai avvenuto.
Ma non solo. Secondo i dipendenti della Venture, i soci privati avrebbero impedito anche la stessa crescita professionale dei lavoratori, che, secondo gli accordi con la Regione, sarebbero dovuti passare interamente nelle mani dell’amministrazione regionale, durante la “fase di uscita” del privato da Sicilia e-Servizi, prevista per il 2013. “Tale aspettativa – scrivono i dipendenti – è stata disattesa volutamente dalle due società che hanno posto nelle posizioni di rilievo il loro personale nel corso degli anni, sminuendo e offuscando le competenze dei lavoratori Sisev (ossia della Venture, ndr), limitandone l’attività formativa e il conseguente percorso di crescita, e più volte – aggiungono nel documento – effettuando azioni allo scopo di non mostrare la loro figura e professionalità verso i referenti della Regione siciliana. Il chiaro intento – prosegue il testo – era quello di porre nelle posizioni di management, il solo personale Engineering e Accenture, quindi disattendendo quanto esposto nel Piano strategico”.
E l’operato dei privati, secondo i dipendenti, avrebbe finito per danneggiare la Regione stessa: “Va evidenziato – aggiungono infatti i lavoratori – come in ogni caso il processo di reclutamento sia stato rallentato per poter lucrare sulla rivendita del personale Sisev a prezzi stratosferici alla Regione siciliana (il singolo dipendente percepisce uno stipendio circa 5 volte inferiore di quello che percepisce Sisev dalla Sise per il suo lavoro)”.
I lavoratori, poi, scendono anche nello specifico delle presunte anomalie alla base dei contratti. A cominciare da chi aveva un contratto di apprendista. IN questo caso, secondo il lavoratori, la formazione è stata effettuata solo sulla carta (“ci facevano dichiarare di seguire corsi mai tenuti”, scrivono i lavoratori), alcuni apprendisti avrebbero effettuato turni in giorni festivi e notturni, altri hanno effettuato reperibilità non previste dal contratto, i privati non avrebbero rispettato il preavviso di 45/60 giorni per lo scioglimento del rapporto. Un apprendista, con un contratto scaduto il 3 febbraio avrebbe continuato a lavorare, mentre gli altri 13 lavoratori ad oggi non avrebbero ricevuto ancora una comunicazione ufficiale della fine del rapporto. E ancora, non sarebbero stati calcolati gli scatti di anzianità, non è stato pagato lo stipendio di gennaio, mancano i buoni pasto da quattro mesi.
Un’altra delle denunce dei lavoratori riguarda l’accesso ai dati in possesso di Sicilia e-Servizi. “Nel corso degli anni – scrivono i dipendenti – siamo stati affiancati da personale ‘non Sisev’, ma con contratto Enginnering ed Accenture. Tale personale ha da sempre effettuato accessi a vario livello ai sistemi di proprietà della Regione Siciliana”. I lavoratori raccontano di aver anche segnalato la questione all’amministratore delegato Natale Di Giovanna, ma di non aver ricevuto alcuna risposta.
“E’ impensabile – accusano i lavoratori – che due società private, quotate in borsa e quindi con forti interessi economici, possano avere accesso a dati sensibili o meno della Regione siciliana, dei singoli dipendenti di essa, ma soprattutto tutti gli spostamenti di capitali all’interno della stessa”.
E i contenuti di questo documento, oggi, rimbalzano appena fuori dal portone del Palazzo dei Normanni, dove si sono ritrovati molti dei 68 impiegati di Sisev. “Si tratta – ha detto Michele D’Amico dei Cobas Codir – della vera risorsa di quella società. Sono loro che hanno fatto funzionare Sicilia e-Servizi, ed è impensabile che la Regione pensi di privarsene. Anzi, noi chiediamo a gran voce il reintegro dei 14 a cui sono già scaduti i contratti. Si tratta - ha aggiunto D'Amico - in tutti i casi di personale altamente specializzato, gran parte di loro sono ingegneri informatici. Un patrimonio di professionalità che la Sicilia non può permettersi di disperdere”. E dal sindacato arriva anche un proposta: "Bisognerebbe, molto semplicemente - ha spiegato D'Amico - di far transitare il 'gruppo storico' dei sessanta ingegneri informatici nella costituenda società dell'area strategica dell'informatica, individuata nel piano di riordino. Con ciò si otterrebbe un trasferimento del know how effettivo alla Regione, salvaguardando quello che è un vero e proprio investimento portato avanti dall'amministrazione, e tutto questo sarebbe ottenibile a costo zero".
Ma nella “controrelazione”, ecco diversi dei temi più spinosi riguardanti la gestione di Sicilia e-Servizi. A cominciare dal cosiddetto “popolamento”. Un’immissione di circa 250 unità, il numero sufficiente di lavoratori per consentire l’attività della partecipata. Ma il popolamento non è mai avvenuto. Nonostante una convenzione risalente al 2007, poi confermata da una delibera del 2011, secondo cui “il socio di minoranza (Accenture ed Engineering, ndr) si era obbligato – scrivono i dipendenti Sisev – con l’accettazione incondizionata delle condizioni previste dagli atti di gara, ivi compresa l’offerta, ad effettuare il trasferimento e il consolidamento del know how alla società che consenta alla stessa di svolgere le attività di sua competenza”. Ma quel “trasferimento” del know how, e quindi del personale, individuato in “250 unità”, come detto, non è mai avvenuto.
Ma non solo. Secondo i dipendenti della Venture, i soci privati avrebbero impedito anche la stessa crescita professionale dei lavoratori, che, secondo gli accordi con la Regione, sarebbero dovuti passare interamente nelle mani dell’amministrazione regionale, durante la “fase di uscita” del privato da Sicilia e-Servizi, prevista per il 2013. “Tale aspettativa – scrivono i dipendenti – è stata disattesa volutamente dalle due società che hanno posto nelle posizioni di rilievo il loro personale nel corso degli anni, sminuendo e offuscando le competenze dei lavoratori Sisev (ossia della Venture, ndr), limitandone l’attività formativa e il conseguente percorso di crescita, e più volte – aggiungono nel documento – effettuando azioni allo scopo di non mostrare la loro figura e professionalità verso i referenti della Regione siciliana. Il chiaro intento – prosegue il testo – era quello di porre nelle posizioni di management, il solo personale Engineering e Accenture, quindi disattendendo quanto esposto nel Piano strategico”.
E l’operato dei privati, secondo i dipendenti, avrebbe finito per danneggiare la Regione stessa: “Va evidenziato – aggiungono infatti i lavoratori – come in ogni caso il processo di reclutamento sia stato rallentato per poter lucrare sulla rivendita del personale Sisev a prezzi stratosferici alla Regione siciliana (il singolo dipendente percepisce uno stipendio circa 5 volte inferiore di quello che percepisce Sisev dalla Sise per il suo lavoro)”.
I lavoratori, poi, scendono anche nello specifico delle presunte anomalie alla base dei contratti. A cominciare da chi aveva un contratto di apprendista. IN questo caso, secondo il lavoratori, la formazione è stata effettuata solo sulla carta (“ci facevano dichiarare di seguire corsi mai tenuti”, scrivono i lavoratori), alcuni apprendisti avrebbero effettuato turni in giorni festivi e notturni, altri hanno effettuato reperibilità non previste dal contratto, i privati non avrebbero rispettato il preavviso di 45/60 giorni per lo scioglimento del rapporto. Un apprendista, con un contratto scaduto il 3 febbraio avrebbe continuato a lavorare, mentre gli altri 13 lavoratori ad oggi non avrebbero ricevuto ancora una comunicazione ufficiale della fine del rapporto. E ancora, non sarebbero stati calcolati gli scatti di anzianità, non è stato pagato lo stipendio di gennaio, mancano i buoni pasto da quattro mesi.
Un’altra delle denunce dei lavoratori riguarda l’accesso ai dati in possesso di Sicilia e-Servizi. “Nel corso degli anni – scrivono i dipendenti – siamo stati affiancati da personale ‘non Sisev’, ma con contratto Enginnering ed Accenture. Tale personale ha da sempre effettuato accessi a vario livello ai sistemi di proprietà della Regione Siciliana”. I lavoratori raccontano di aver anche segnalato la questione all’amministratore delegato Natale Di Giovanna, ma di non aver ricevuto alcuna risposta.
“E’ impensabile – accusano i lavoratori – che due società private, quotate in borsa e quindi con forti interessi economici, possano avere accesso a dati sensibili o meno della Regione siciliana, dei singoli dipendenti di essa, ma soprattutto tutti gli spostamenti di capitali all’interno della stessa”.
E i contenuti di questo documento, oggi, rimbalzano appena fuori dal portone del Palazzo dei Normanni, dove si sono ritrovati molti dei 68 impiegati di Sisev. “Si tratta – ha detto Michele D’Amico dei Cobas Codir – della vera risorsa di quella società. Sono loro che hanno fatto funzionare Sicilia e-Servizi, ed è impensabile che la Regione pensi di privarsene. Anzi, noi chiediamo a gran voce il reintegro dei 14 a cui sono già scaduti i contratti. Si tratta - ha aggiunto D'Amico - in tutti i casi di personale altamente specializzato, gran parte di loro sono ingegneri informatici. Un patrimonio di professionalità che la Sicilia non può permettersi di disperdere”. E dal sindacato arriva anche un proposta: "Bisognerebbe, molto semplicemente - ha spiegato D'Amico - di far transitare il 'gruppo storico' dei sessanta ingegneri informatici nella costituenda società dell'area strategica dell'informatica, individuata nel piano di riordino. Con ciò si otterrebbe un trasferimento del know how effettivo alla Regione, salvaguardando quello che è un vero e proprio investimento portato avanti dall'amministrazione, e tutto questo sarebbe ottenibile a costo zero".
Ultima modifica: 21 Febbraio ore 18:52























Cari signori RACCOMANDATI, seppur fra di voi ci siano persone veramente capaci, la maggior parte di voi ha lavorato e presumo sia ancora lavorando per un Ente inutile. la maggior parte di voi crede di esser indispensabile all'Amministrazione Regionale, ma in questi giorni nei quali avete scioperato, l'utenza regionale credo se ne sia poco se non nemmeno accorta. Mi dispiace per i padri di famiglia che ci sono fra di voi, ma tanti altri padri stanno piangendo e soffrendo per la perdita del posto di lavoro a Palermo come a Treviso. Avete avuto la fortuna di lavorare per una partecipata (se così si può definire) e per questo credete di dover esser tutelati da Mamma Regione. E allora facciamo che ad esser tutelati da Mamma Regione siano anche gli ex dipendenti di migliore, di De Magistris, di Brico Arrigo e delle decine di dipendenti attività artigianali e commerciali che ogni giorno abbassano la saracinesche. Quindi noi cittadini che abbiamo pagato e continuiamo a pagare per VOI gente inutile siamo STANCHI. molti figli di questa terra sono più capaci di voi, ma al momento non fanno nulla perchè magari in un precedente periodo non hanno "conosciuto il politico di turno".
Magari alla fine il Vs problema verrà risolto dai politici del momento che in vista delle campagne elettorali continuano a promettervi "vita eterna", ma sappiate che la gente comune come me si è PROPRIO ROTTA.
Commisioni di indagini fatte dagli stessi politicanti,controlazioni....è confusione totale ..... comunque sempre a spese dei cittadini contribuenti...per cercare di capire di più , sicilia e servizi, sicilia e venture http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/09/07/privati-lasciano-sicilia-servizi-societa-mangiasoldi.html L'unica soluzione è una indagine a tappeto della magistratura .... anche sulle altre società partecipate, beniculturali, biospera, multiservizi società che in passato aveva assunto "una segretaria con valida esperienza nel settore vigilanza armata" ... siamo all'assurdo.
@topogigio
Notizia pubblicata alle 17:32.
Tu commenti alle 18:05.
Mi viene da pensare; ti pagano per commentare? No dirai che hai gli avvisi che ti arrivano via e-mail....., così sei sempre aggiornato.
Perchè invece di sprecare il tuo tempo a inutili commmenti non te ne vai a spalare....
Anzi visto che ti SEI PROPRIO ROTTO, perchè non organizzi un movimento massiccio, e insorgi contro la Regione e lo Stato.
E parla pulito, capisco l'esaltazione, ma essere volgari. In fondo sei siciliano, e mi sono rotto io e la gente civile come me di voi rozzi.
Andando al succo del discorso, solidarietà a tutti coloro che hanno perso il posto e che lo stanno perdendo, a prescindere dalla bandiera politica o ente privato o pubblico che sia
Ma com'è che i COBAS non ne chiedono la stabilizzazione in A e B???? Oppure, per mantenere gli attuali stipendi, perchè non propongono come hanno fatto con tutti gli altri, di farli assumere in qualche altra società??? Dimenticavo che questo ultimo passaggio non si può fare, visto che c'è una Legge Regionale che impone di non assumere più nessuno nelle partecipate.
Vedo che le lobbies continuano ad operare indisturbate, e voi vi prestate senza problemi a chi vi suggerisce azioni e strategie che, guarda caso, fanno pari pari gli interessi di Lombardo, che vi vuole fuori dalle scatole perché siete "figli di un dio minore"...
Marciate uniti, Pirro vi attende.
sono d'accordo con ayeye i sindacati cobas in questo frangente hanno taciuto, forse perche buona parte di questi lavoratori sono iscritti in quel sindacato? Due pesi e due misure, cosa non si fa per qualche tessera sindacale in più...
@strapazzami di coccole
Sicuramente tutta la mia solidarietà va alle persone che hanno perso il posto di lavoro......tranne che a voi inutili raccomandati figli di papà.
Parola di disoccupato da 2 mesi (che sarebbe disposto ad andare a spalare, ma anche per far ciò bisogna conoscere "qualcuno")!
Anzi, conosci mica qualcuno (visto che te la sei presa sarai una/o raccomandato/a e magari anche di SISEV) che sarebbe disposto a pagarmi per spalare? Ma anche per commentare andrebbe bene.
In quanto al movimento ci avevo già pensato......stiamo organizzando.
Alla prossima.
che schifo.
Engineering, una società siciliana, che sfrutta e "ruba" dalla Sicilia!!!
Non ci posso credere!!!
Che qualcuno faccia qualcosa!!!
nulla di nuovo, si continua a parlare senza fare fatti.
i dipendenti di engineering e accenture è da anni che hanno le chiavi di accesso per accedere ai sistemi regionali con privilegi elevati, visto lo stato di contenzioso la regione dovrebbe prendere provvedimenti immediati e eliminare questo errore. ma cosa farà? non fara un bel nulla.
altro poi... i dipendenti sisev e i ragazzi apprendisti dovrebbero essere assunti ipso iure da chissà quale soggetto industriale; ci chiediamo, secondo voi gli interinali che hanno avuto gli stessi vostri diritti e tuttora ne godono rimarranno a guardare?
quello che sempre più si sta configurando è semplicemente la tipica omertà che contraddistingue i siciliani. non entrerò nel merito di come sono stati scelti tali geni, ma il fatto che non si siano lamentati negli anni da da se la risposta.
quello che si sta vedendo sotto gli occhi di tutti è la configurazione di un danno che non ha paragoni nella storia regionale. in sostanza abbiamo legittimato il socio privato ad arricchirsi nei confronti della SPA e a sua volta Regione vuotando le casse dei fondi europei.
ma voi pensate veramente che la regione non sapeva che per mille euro netti ne pagava cinquemila? la semplice verità è che perdendo il vostro status di protetti avete capito che era arrivato l'ora di denunciare (così come consigliato dai vostri politici di riferimento). quello che più fa schifo è come il consiglio di amministrazione, commissario liquidatore (che ancora deve capire dove è stato mandato) sindaci, non vadano alla procura della repubblica a denunciare tutti gli illeciti. solo la SPA ne avrebbe qualche dozzina. ma la verità è che la SPA non va toccata così come ci si deve accordare con il socio privato che alla fine si accontenterà di quanto la regione vorrà versare. ma alla procura ci andiamo noi con le carte alla mano?
Questa è proprio bella.
Ora vi lamentate di essere stati utilizzati impropriamente per turni festivi e notturni e di aver effettuato reperibilità non prevista dal contratto.
Ma perchè non dite anche che tutte queste attività vi sono state pagate profumatamente e regolarmente nella busta paga e che avete fatto carte false e lottato fra di voi per poterle fare e sopratutto per poter avere la reperibilità?
Quindi visto che erano tutte attività non contrattualizzate vi siete presi parecchi soldini che non vi spettavano?
Ma del resto, di cosa ci meravigliamo. Tutto il vostro comportamento, e le cavolate che ci raccontate, sono finalizzate solo ad un fine, che ormai tutti conosciamo e che mi auguro non raggiungiate.
Sono un lavoratore di sicilia e servizi venture, padre di due figli, ingegnere informatico laureatomi con 110/110 e lode a cui la regione siciliana ha dato il compito di gestire parte dei centri elaborazioni dati dove si provvede al pagamento degli stipendi dei dipendenti regionali.
Il mio stipendio mensile è pari a 1.100 euro al mese esclusi gli assegni familiari.
I 68 lavoratori di sicilia e servizi venture di cui tratta il presente articolo e che svolgono compiti di alta professionalità guadagnano tutti 1.100 euro mensili.
I 68 lavoratori in questione sono stati scelti da sicilia e servizi venture dopo avere mandato i relativi curricula alla medesima società, curricula corredati di laurea specifica in ingegneria informatica ed in ingegneria elettronica col massimo dei voti.
Tutti i 68 lavoratori rischiano fortemente di essere licenziati a causa di scellerate scelte del governo della regione siciliana.
Ciascuno dei commentatori di questo articolo può scrivere di tutto, anche falsità, pur di alimentare lo scontro tra morti di fame come lo siamo tutti noi.
Ma un dato è certo non c'è nessuno tra questi 68 lavoratori che guadagna stipendi da favola: questa è la cruda realtà.
Gli stipendiati da favola (svariate migliaia di euro al mese) li ritrovate all'interno di sicilia e servizi spa dove sono stati collocati figli della politica, uno su tutti il figlio dell'ex sindaco di Palermo, il figlio di un noto dirigente generale della regione siciliana e cosi via.
Il cobas/codir, al quale mi riserverò di aderire per la passione sindacale dimostrata nel corso dell'intera vertenza, si sta occupando di salvaguardare i livelli occupazionali di lavoratori che guadagnano 1.100 euro al mese e non degli stipendiati da favola, i quali sono stati, invece, duramente attaccati dallo stesso sindacato in quanto figli di una casta quella politica che lottizza tutto, non lascia spazio e che riesce a far litigare i più pezzenti me compreso.
Io che mi occupo, come detto precedentemente di pagare gli stipendi dei dipendenti regionali, tengo a precisare che uno stipendio come quello che percepisco, ovvero di 1.100 euro, è pari ad uno stipendio di un dipendente regionale appartenente alla categoria B.
Un'ultima considerazione, senza con questa volere fare alcuna polemica: quando si commenta qualunque evento dobbiamo avere l'accortezza di conoscere ciò che ci accingiamo a commentare, altrimenti non diamo alcun contributo concreto a ciò che commentiamo.
ma dovreste prendervela con Lombardo che per almeno 1 anno non ha mosso un dito mentre Pistorio gestiva la società per il tramite di Sajeva.
Dove accidenti stava Lombardo quando la società, grazie anche al presidente Spmapinato che aveva designato, si dimetteva ogni 6 mesi perché era così arrogante che non capiva cosa voleva dire fare il manager ?
E adesso cosa c'entra anche la società Datasiel di Genova (Burlando) (società assolutamente disastrata) che un tale Rino Chillemi cerca di sponsorizzare presso Lombardo?
Lombardo vuole creare un altro bidone Servizi?
Ma che accidenti fa la magistratura che dicono stia indagando su Lombardo, Aiosa, Sajeva, etc per la truffa Servizi?
Il colmo dei colmi è che esistono realtà in cui si "spartiscono" fior di quattrini senza fare nulla (pensiamo per esempio a PALERMO ENERGIA e i controlli alle caldaie) e a nessuno gli viene in mente di chiedere chi c'è, quanti sono e cosa fanno tutti i giorni e come sono entrati, mentre su sisev sono tutti scandalizzati. SIGNORI lo scandalo non sta nei ragazzi a 1.100 euro con tanto di titoli e capacità, ma su tutti quelli che hanno amministrato e goduto di una Regione Siciliana che dal 2009 sembra CASUALMENTE distratta su questa realtà. Tutto il resto dei commenti è MUNNIZZA, consentitemelo.
In bocca al lupo a tutti.
Ma qual é il senso di queste falsità?
Il socio pubblico ha la maggioranza in assemblea dei soci ed aveva la maggioranza dei consiglieri in CDA. Se avesse davvero voluto attuare il popolamento l'avrebbe fatto, con o senza il consenso del socio privato.
Riguardo all'accesso ai sistemi, il personale di Engineering e di Accenture nel mondo gestiscono migliaia di sistemi informativi ben più sensibili ed importanti di quelli della Regione Siciliana: tutte le banche del mondo, Telecom, ENI, AGIP, e sistemi militari. A memoria d'uomo non si ricorda una denuncia per accessi impropri.
Solidarietà ai colleghi di SISEV sì, ma per favore, parliamo di cose serie. Basta dare credito a politicanti millantatori. Prendetevela con chi ha creato questo danno e non con due società che hanno finanziato la Regione con 70 e passa milioni di euro,
@giove
salve, sono anch'io un Ing. informatico laureato con 110 e lode. Non conoscendo nessun politico o sono costretto a fare da qualche anno il trasportatore presso un corriere che al massimo dello sfruttamento riesce a darmi 800 euro al mese.
Feci anch'io il colloquio con la as. Azienda ma si disse quasi chiaramente che bisognava conoscere qualcuno.
Nel mio caso e visti i tempi non riesco proprio a pensare di avere dei bambini anche perchè penso di essere fra i prossimi cassintegrati.
A voi le considerazioni.
Solidarietà a questi lavoratori e grazie al cobas codir che dimostra giorno per giorno che esiste ancora il sindacato
Ma come... prima i lavoratori Sisev sostengono di avere tutto il Know-How per gestire i sistemi della Regione in perfetta autonomia... e poi fanno marcia indietro e sostengono di non averlo mai ricevuto dai privati... (leggi "dai loro datori di lavoro"). C'è qualche incongruenza...
@cose cose…
non lo hanno ricevuto perchè già ne erano in possesso. Daltronde non vedo cosa possa insegnare un diplomato che studiacchia informatica ad un laureato in ingegneria informatica con 110 e lode e che lavora nel campo dell'informatica da una vita
Salve,
per quanto riguarda Sicilia e Servizi, personalmente mi tocca direttamente, perchè oltre ad essere un Funzionario della Regione e quindi “gestito” da Sicilia e Servizi, ho moltissimi amici che lavorano lì e sentire e leggere dei loro guai e terribile. In un momento in cui l’occupazione è alla deriva, mettere in pregiudizio altri posti di lavoro alla fine per un “puntiglio” stupido fa male. Fa male ai lavoratori della Società e fa male alla società civile ed a tutti quelli che come me hanno figli disoccupati e che cercano lavoro. La società è creditrice della Regione per svariati milioni di euro che alla fine potrebbe risanare i deficit di cui è vittima la società, ma sopratutto salverebbe un grosso numero di “padri di famiglia” che tra qualche giorno avranno seri problemi. La soluzione a mio parere, dovrebbe essere per prima quella di definire i crediti per dotare la società di liquidità poi rivedere qualche protocollo di gestione come il problema delle bande di comunicazione, la gestione tecnica delle PDL e dei SERVER, formare ed appoggiarsi di più sui referenti informatici in loco nei vari Uffici, ma sopratutto mi piacerebbe vedere risolvere il problema “IRIDE” (software di gestione del protocollo informatico) che è piovuto su Sicilia e Servizi tra capo e collo e che gli “altri” pretendono da Sicilia e Servizi che lo gestisca. …Non si può più tollerare di vedere gli addetti al protocollo penare per vedere un documento protocollato..! chi a speso 12 milioni di euro per questo programma almeno si assuma la responsabilità di un mezzo fallimento. Per quel che so Sicilia e Servizi ne deteneva uno che era molto più versatile e veloce. Il Presidente Lombardo si faccia relazionare “meglio” dai suoi collaboratori in merito…..Sicilia e Servizi merita di rimanere in piedi, anzi va incentivata….corretta in alcuni comportamenti….ma va incentivata!
@ scritto da ….analfabetismo dilagante
Sono un diplomato che lavora nel capo dell'formatica da svariati anni e senza togliere nulla a nessuno posso dirti che un diplomato con esperienza ha molto da insegnare ad un ingegnere informatico laureatosi con 110/110 ma senza esperienza perchè questo settore se non si ha esperienza "pratica" non serve la teoria.
Personalmente conosco ingeneri informatici che vengono per avere dei consigli su cose che conoscono su carta ma non il loro funzionamento che credimi l'operatività non è specificata nei manuali.
@g.o.l.a.
credevo di parlare italiano....ho appunto scritto "laureato in ingegneria informatica con 110 e lode e che lavora nel campo dell’informatica da una vita", non ho mai parlato di ingegneri informatici senza esperienza.
Leggi prima di scrivere.
Salve,colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente l'on. Michele Cimino che intervenendo nella seduta pomeridiana all'Ars Palermo, 21 feb sulla vicenda di Sicilia E-Servizi dice: ”Ancora danno per la credibilità della regione siciliana e per l’occupazione in Sicilia. La vicenda di Sicilia E-Servizi affrontata dal governo Lombardo in maniera non costruttiva ma distruttiva è un altro colpo alla Sicilia, è come se non ci si rendesse conto che stiamo parlando di uomini ,di lavoratori che dopo aver svolto un lavoro qualificato per la regione siciliana ad un tratto vengono eliminati.
Invece di procedere ad una razionalizzazione delle aziende partecipate,avviata peraltro dal precedente governo politico,il governo tecnico ne ha eliminate alcune e potenziate altre come il doppione dell’Irfis ne è un esempio .Il governo ha pensato al patrimonio di competenze che si disperderebbe eliminando Sicilia e-servizi, società che ha realizzato e gestito piattaforme telematiche ed ha portato negli uffici della regione chiarezza e trasparenza? Sicuramente sarei d’accordo per una razionalizzazione dei costi ,una diminuzione degli stipendi dei dirigenti ma non mi sembra il caso di creare altri disoccupati. Grazie di cuore da un ex dipendente di Sicilia e Servizi Venture.
Armao lavora per liquidare e fare arbitrati....invece di creare nuovi posti di lavoro lombardo ha nominato un becchino che uccide l'economia siciliana
@ Cari amici
Il protocollo IRIDE non è costato 12 milioni, ma era già stato acquistato nel 2004. Il progetto a cui ti riferisci riguarda l'estensione a tutta la regione del protocollo IRIDE e vale 10 milioni + 2 di iva, totale 12. Questi soldi servivano per l'acquisto di server potenti dove far girare il sw in modalità centralizzata e conservare una mole enorme di dati, per acquisire sistemi di backup, per comprare 1200 PC, stampanti termiche e scanner (totale circa 5 iva esclusa milioni di HW e SW).
Gli altri 5 milioni servivano per estendere le funzionalità che alla regione servono, per configurare presso ogni ufficio i procedimenti amministrativi e soprattutto per formare 12 mila dipendenti.
Purtroppo si è fermato tutto.
Saluti
@ Cari amici
Il protocollo IRIDE non è costato 12 milioni, ma era già stato acquistato nel 2004. Il progetto a cui ti riferisci riguarda l'estensione a tutta la regione del protocollo IRIDE e vale 10 milioni + 2 di iva, totale 12. Questi soldi servivano per l'acquisto di server potenti dove far girare il sw in modalità centralizzata e conservare una mole enorme di dati, per acquisire sistemi di backup, per comprare 1200 PC, stampanti termiche e scanner (totale circa 5 iva esclusa milioni di HW e SW).
Gli altri 5 milioni servivano per estendere le funzionalità che alla regione servono, per configurare presso ogni ufficio i procedimenti amministrativi e soprattutto per formare 12 mila dipendenti.
Purtroppo si è fermato tutto.
Saluti
Certi commenti rispecchiano come a Palermo si vive di invidia. Invece tutti insieme per rilanciare questo schifo di amministrazione, no? Ma io che ho preso 110 + 13 lodi + bacio da Raimondi + dottorato + stage in ibm + reset cervellone CUC sono INSUPERABILEEEEEEEEEEEEE? Fulvio aiutami tu!!!!!
@ONOREVOLE
...non solo la Regione è distratta, lo sono tutte le strutture che dovrebbero verificare l'andamento dei progetti e l'impiego dei fondi, l'utilità e la rendicontazione, i bilanci e le fatture...insomma il solito MAGNA MAGNA
ed io pago......!!!!
Nessuno, anche i gestori del sito, pubblica/commenta la notizia del 29 febbraio [ARS] relativa a Sicilia e-.....
Arriverà il giorno in cui mi mangerò un intero allevamento di polli!!!!!!!!!!!! insieme ad altre 70 persone..