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Live Sicilia

Assoluzione annullata
Si torna in appello

Venerdì 24 Febbraio 2012 19:16

(ANSA) Quando, dopo sei anni di custodia cautelare e una condanna a 10 anni e 8 mesi in primo grado, venne assolto dalla corte d'appello di Palermo, ringrazio' Dio, i suoi legali e la famiglia. Giovanni Marcadante, ex deputato regionale siciliano di Forza Italia accusato di mafia, torno' un uomo libero dopo un lunghissimo periodo di detenzione, tra carcere e arresti domiciliari. Oggi la sua sorte e' di nuovo in bilico: la Cassazione ha annullato l'assoluzione e ordinato la celebrazione di un nuovo processo d'appello.

Una decisione che fara' discutere, come aveva fatto discutere il verdetto con cui erano stati annullati anni di processo di primo grado. Il legale dell'imputato, Grazia Volo, ha detto che ''non vuol commentare'' la decisione della Suprema Corte. Il gip che lo mando' in carcere, accogliendo in pieno le tesi della Procura, lo defini' tanto vicino al capomafia Bernardo Provenzano da far parte di ''una Cosa sua'', piu' che di Cosa Nostra. Un'espressione forte che doveva rendere l'idea dello stretto legame che univa il padrino di Corleone a Giovanni Mercadante, radiologo con la passione per la politica, eletto all'Ars nelle file di Forza Italia. Parente dello storico boss di Prizzi Tommaso Cannella, l'ex parlamentare era accusato di essere stato medico di fiducia delle cosche e punto di riferimento dei boss nel mondo della politica. Indagato gia' in passato, la sua posizione venne archiviata per due volte.Poi, nel 2006,la svolta nell'inchiesta.

A carico dell'ex deputato, alle accuse dei pentiti, si aggiunsero le intercettazioni ambientali effettuate nel box del capomafia Nino Rotolo, luogo scelto dai clan per i loro summit. Nei colloqui, registrati per oltre un anno, il nome di Mercadante emerse piu' volte. Per l'accusa, l'ex parlamentare azzurro sarebbe stato ''pienamente inserito nel sodalizio criminoso''. Una conclusione riscontrata anche dalle testimonianze di collaboratori di giustizia: da Nino Giuffre' ad Angelo Siino e Giovanni Brusca. Giuffre' ad esempio racconta di essersi rivolto al medico, su indicazione dello stesso Provenzano, per fare eseguire alcuni esami clinici al latitante agrigentino Ignazio Ribisi. Prove non sufficienti, secondo i giudici di appello. Ma i dubbi della corte palermitana, evidentemente, non hanno convinto la Cassazione che ha confermato, invece, le condanne dei tre coimputati Nino Cina', l'uomo dei misteri della trattativa tra Stato e mafia, che ha avuto 16 anni; Bernardo Provenzano, che in questo processo era accusato di tentata estorsione ed e' stato condannato a 6 anni, e Paolo Buscemi, commerciante che dovra' scontare 6 mesi per favoreggiamento.
Ultima modifica: 25 Febbraio ore 08:52

 

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Commenti

  • 2012-02-24 19:27:24

    ....quasi quasi voleva le pubbliche scuse...

  • 2012-02-24 20:37:23

    se le merita senz'altro. Giovanni Mercadante è un uomo innocente (ci mancherebbe) sino a quando una sentenza passata in giudicato non dirà il contrario.
    Chi sta godendo per questa notizia mi fa orrore.

  • 2012-02-24 20:38:29

    Ho dimenticato di scrivere che il mio post era in risposta a @panormus

  • 2012-02-24 20:59:45

    Dove sono tutti i garantisti che sbraitavano dopo la sentenza d'appello?

  • 2012-02-24 21:12:58

    @mere... sicuramente non gioisco sui guai altrui... dico solo che chi ha sbagliato è giusto che paghi.... non so se il caso del sig. marcadante o meno...

  • 2012-02-24 21:40:47

    Sono male informato o, a proposito della parentela ricordata dalla solerte ANSA, il dottor Mercadante è anche cugino di Luca Orlando?

  • 2012-02-24 22:06:54

    pigghiala......

  • 2012-02-24 22:22:52

    giustizia malata. scappoviadaqui!

  • 2012-02-24 22:24:15

    Più di dieci anni e ancora non sappiamo se qiest'uomo è colpevole o innocente? Che schifo di giustizia, siamo proprio da terzomondo

  • 2012-02-24 23:15:21

    Il dott Mercadante,sottoposto a SEI LUNGHI ANNI di sofferenze,è l'ennesima vittima di ingiustizie che hanno reso la GIUSTIZIA italiana una tragica barzelletta! La Corte di Giustizia europea ha condannata l'Italia per la estenuante durata dei processi in Italia. Eppure nulla si fa e nulla accade e cio vale sia per gli innoccenti che colpevoli,ambedue categoria che devono avere certezza e celerità di giudizio,

  • 2012-02-25 00:27:40

    giustizia inesistente, io voglio sapere se un deputato regionale è mafioso o no in 12 mesi non in 12 anni! Che schifo di paese è l'Italia?

  • 2012-02-25 08:14:34

    Sei anni di carcerazione preventiva ed ancora tutti i giudici di tre gradi di giudizio non hanno deciso se è mafioso oppure no. Cassazione con rinvio, significa che il processo si deve rifare di sana pianta e per errori tecnici della sentenza di appello! che bravi che sono, si ricomincia da capo e se ne parla tra chissà quanti anni, nel frattempo la vita di qualunque imputato se ne va come i soldi dei cittadini.

  • 2012-02-25 08:21:54

    '' torno' un uomo libero dopo un lunghissimo periodo di detenzione fra carcere ed arresti domiciliari''
    Ecco cosa mi fa paura nella nostra 'giustizia' ,altro che innocente fino a prova contraria.
    Non conosco il caso specifico ma credo che sia giusto che le sentenze,di colpevolezza o innocenza ,arrivino in breve tempo.
    Dieci anni e dovere ricominciare non mi sembra accettabile

  • 2012-02-25 09:04:23

    Vorrei ricordare che la lunghezza dei tempi dei processi è dovuta al proliferare di leggi e leggine generate dal legislatore e quindi, per semplificare, dalla politica. A questa è sembrato più conveniente rallentare le procedure e sperare di farla franca. I magistrati debbono rigorosamente applicare le leggi. Garantisti, indignati ed affini si rivolgano ai loro politici di riferimento e chiedano una vera riforma della giustizia che tenda a abbreviare i tempi e non a consentire di arrivare alla prescrizione. Anche perchè adesso, chi se ne giova, sono esclusivamente i grandi imputati che, grazie ai loro avvocati, allungano i tempi all'infinito. I cosidetti ladri di pollo, al contrario, hanno delle sentenze rapidissime.

  • 2012-02-25 18:45:57

    Caro Zelig i reati di mafia non vanno in prescrizione.

  • 2012-02-25 23:16:01

    1) VIENE GIUDICATO E CONDANNATO DA GIUDICI.

    2) VIENE ASSOLTO DA ALTRI GIUDICI.

    3) ALTRI GIUDICI DICONO CHE E' TUTTO ERRATO E SI RICOMINCIA.
    INTANTO LA VITA DI UN SOGGETTO E' FATTA A PEZZI .
    NON PARLIAMO DI GIUSTIZIA E MI FERMO.

  • 2012-02-25 23:30:47

    ma ci pensate: sei anni per una sentenza, che ancora non è definitiva, sono veramente tanti.
    se sei colpevole combatti per restare fuori dalle patrie galere e questo ci può stare, perchè messo nel conto (anche se il Dott Mercadante mi pare che, fra carcere ed arresti domiciliari, per circa cinque anni sia stato privato della libertà),
    ma se sei innocente è veramente uno strazio ed una vita completamente distrutta, sia moralmente che economicamente.
    la corte di giustizia europea ci dovrebbe, per assurdo, commissariare !!!
    sono assolutamente d'accordo con quanto scritto da Lebera-Mente.

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