PALERMO – Il blitz dei poliziotti della squadra mobile, Sco e commissariato di Brancaccio scattò lo scorso dicembre. In carcere finirono i nuovi vertici del mandamento mafioso della Noce e coloro che avrebbero gestito lo spaccio di droga nelle piazze di Brancaccio, Sperone e Bonagia. Ed è questo filone che è giunto a sentenza ieri, mercoledì 7 ottobre, davanti al giudice per l’udienza preliminare Maria Marta Bossi.
Ci sono pene pesantissime tenuto conto che sono state pure scontate di un terzo così come previsto dal rito abbreviato. Secondo la ricostruzione della procura della Repubblica che ha retto al vaglio del Gip, i gruppi palermitani avevano stabilito un canale diretto con fornitori campani di cocaina, marijuana e hashish riconducibili alla Camorra. Un segnale della capacità delle cosche mafiose di intrecciare rapporti criminali di alto livello.
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Queste tutte le condanne: Michele Arena 14 anni e 8 mesi, Giovanni Bagnasco 4 anni, Vincenzo Bellomonte 13 anni e 8 mesi, Ivan Rino Bonaccorso 6 anni e due mesi, Giuseppe Bronte 6 anni e due mesi, Salvatore Castigliola 4 anni, Ignazio Cottone 4 anni, Giuseppe Di Cara 4 anni, Gioacchino Di Maggio 15 anni e 4 mesi, Vittorio Di Maio 6 anni, Girolamo Federico 4 anni, Salvatore Norman Federico 4 anni, Castrense futtaldo 6 anni, Pasquale Fruttaldo 6 anni, Salvatore Gnoffo 16 anni e 8 mesi, Pietro Mira 6 anni e 2 mesi, Ivan Oneto 2 anni e otto mesi, Ignazio Randazzo 4 anni, Giuseppe Rocco 6 anni e 8 mesi, Vincenzo Ruffano 4 anni, Maria Salierno un anno e quattro mesi, Agostino Sansone 6 anni e quattro mesi, Alessandro scelta 6 anni. Molti dei 23 imputati avevano dei precedenti specifici. La recidiva reso più pesanti le pene.




