Deputati assenti due volte su tre | E' il deserto di Sala d'Ercole - Live Sicilia

Deputati assenti due volte su tre | E’ il deserto di Sala d’Ercole

Tra ottobre e dicembre tanti parlamentari si sono presentati all'Ars meno della metà delle volte. Ecco chi sono.

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PALERMO – Si è recato a Sala d’Ercole solo una volta ogni tre sedute. Ma il deputato catanese del Partito democratico Luca Sammartino è in buona compagnia. Sono tanti, infatti, i parlamentari regionali che hanno disertato, tra ottobre e dicembre, almeno la metà – o poco meno – degli appuntamenti previsti in Aula. E dire che, nonostante in quei mesi si sia approvato, di fatto, una manovra correttiva e un esercizio provvisorio dopo aver rinunciato a esaminare la Finanziaria, il ritmo non era nemmeno stato vertiginoso. Trentadue sedute in tutto, in tre mesi. Poco più di dieci al mese. Due e mezzo a settimana.

Eppure, Sammartino è stato assente in 23 di quelle 32 occasioni. È lui, in quel periodo, il deputato meno presente di Sala d’Ercole. Ma come detto, non è un “caso” isolato. L’altro catanese Nicola D’Agostino, segretario regionale di Sicilia Futura, infatti, si è assentato appena due volte in meno: 21 volte non ha preso posto dietro il suo scranno. Il messinese del Nuovo centrodestra Nino Germanà invece si è assentato 19 volte, così come l’ex Udc e ora deputato del Partito democratico Pippo Nicotra. E più della metà delle sedute ha disertato il deputato del Cantiere popolare Roberto Clemente: assente 17 volte su 32.

Ma c’è, per fortuna, anche l’altra faccia della medaglia. Quella dei semprepresenti. O quasi. È il caso, ad esempio, del deputato democratico Giuseppe Arancio e dell’esponente del Movimento cinque stelle Valentina Zafarana: non hanno mai saltato una seduta. Solo una assenza, invece, per il deputato del Nuovo centrodestra Pietro Alongi, dell’Udc Marco Forzese e del parlamentare del Partito dei siciliani Giovanni Greco.

Le recenti norme dell’Assemblea regionale hanno previsto la decurtazione di circa 66 euro dallo stipendio (11.100 euro lordi) per ogni assenza. Ma solo se questa avviene in sedute nelle quali è prevista una votazione. A scorrere l’elenco pubblicato sul sito ufficiale dell’Ars, si incontrano poi anche altri deputati che non hanno fatto registrare nemmeno una assenza.

Ma nessuno si illuda. Nella stragrande maggioranza di questi casi, la presenza è solo un fatto “formale”. Molti parlamentari, infatti, sono considerati presenti “d’ufficio” se ricoprono altre cariche nel Palazzo. Si tratta dei capigruppo (oggi sono dodici), dei nove componenti del consiglio di presidenza, dei nove presidenti delle commissioni e dei componenti del governo regionale. Loro sono “presenti”, insomma, anche se non ci sono fisicamente.

TUTTI I DATI SULLE PRESENZE DELL’ARS


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Commenti

    molto spesso penso le assenze sono giustificate dal fatto che sono presenti, come autorità,all’inaugurazione di tutte le floride attività produttive che giornalmente aprono i battenti in Sicilia e non per niente, infatti , la Regione Sicilia è prima d’Italia in tutto ed il benessere scorre sotto gli occhi di chiunque !

    Pensate veramente, che se gli assenti fossero stati presenti , il risultato sarebbe stato
    diverso per la nostra regione ?

    Riforme 01-02-2017 – 07:27:41
    1) Accorpamento piccoli comuni.
    2) Riduzione consiglieri regionali rapportati alle regioni più virtuose.
    3) Regione non più a Statuto Speciale.
    4) Riduzione assessorati regionali al numbro massimo di 8.
    5) Riduzione dipartimenti regione al numero di 8.
    6) Accorpamento dei vertici di regione e del consiglio regionale in una unica gestione amministrativa.
    7) Alienazione dei beni immobili anche di quelli storici utilizzati attualmente come uffici.
    8) Accorpamento dei grandi ospedali nella gestione di un’unica direzione generale.
    9) Trasferimento nelle strutture pubbliche inutilizzate delle periferie della città
    di tutti gli uffici di pertinenza regionale .
    10) Sospensione immediata di politici e burocrati responsabili dei reati di corruzione , peculato ,concussione ,abuso a fine patrimoniale .
    11)Riorganizzazione della pubblica amministrazione ponendo fine al precariato storico ed in armonia con le esigenze di copertura dei posti dei settori statali che possano assorbire l’esubero regionale.
    12) Cancellazione definitiva ma vera di tutti gli enti inutili.
    13)Un’ora almeno alla settimana di lezione su etica e morale in ogni scuola di ordine e grado alla quale in cristiano silenzio devono partecipare a turnazione politici e burocrati.

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