“Abolizione della legge Bonafede” | Forza Italia lancia il referendum

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30 Gennaio 2020, 12:53

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PALERMO – Forza Italia si schiera contro la riforma della prescrizione con una proposta di referendum abrogativo. Il gruppo degli azzurri in Sicilia ha presentato una richiesta al presidente dell’Assemblea regionale siciliana perché il parlamento siciliano avvii il processo referendario proposto da cinque regioni. “Subire un processo penale – ha spiegato Il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Tommaso Carderone – è già una pena per questo la riforma, per il cittadino comune, è un abominio. Abbiamo così elaborato una proposta a tutela dei cittadini onesti, quelli che saranno davvero danneggiati da questa misura”.

Più lapidarie le battute del commissario di Forza Italia Gianfranco Miccichè. “Parlo da cittadino – ha specificato – e sono pienamente convinto che bisogna abrogare questa legge che elimina la prescrizione, un ultimo colpo di inciviltà giuridica di questo Paese, dove non esiste la separazione della carriere e dove chi fa il pm in un processo può finire anche a fare il giudice in appello. Siamo l’unico paese al mondo – ha proseguito –  dove lo Stato si può appellare a se stesso e l’unico paese al mondo dove è possibile l’appello dello Stato dopo una sentenza. In Italia non vanno tantissime altre cose sulla giustizia – ha proseguito Miccichè – e una persona può stare per anni interi sotto processo ed aver rovinata la propria vita. La prescrizione è una garanzia per l’innocente, oggi secondo questa legge si possono stare a cercare per anni e anni le prove”.

In quanto presidente dell’Ars, però, Miccichè, ha preferito però non approfondire il suo pensiero sulla riforma Bonafede. “Il mio compito – ha spiegato – è quello di accogliere la proposta che giunge dal gruppo di Forza Italia e sottoporla all’aula che dovrà pronunciarsi con la maggioranza assoluta dei votanti. Poi invierò l’iniziativa agli altri consigli regionali”. Perché la richiesta di referendum possa essere esaminata, infatti, è necessario che la proposta provenga da almeno cinque regioni. “Già giorno sette – ha concluso Miccichè – farò presente l’avvio di questo procedimento in una riunione dei presidenti dei Consigli regionali che si terrà a Roma”.

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Il capogruppo di Forza Italia Tommaso Calderone ha poi illustrato quali sono i motivi che spingono la formazione politica ha proporre il referendum. “Abbiamo deciso di intraprendere questo percorso – ha detto – perché ce lo hanno chiesto i cittadini comuni, le camere penali, le associazioni di categoria. Questa riforma è un abominio giuridico. Nelle mie stanze – ha continuato il deputato che è pure avvocato – ho visto preoccupato non tanto chi era colpevole ma piuttosto chi era innocente. La pendenza del procedimento penale per un cittadino è addirittura più afflittivo della malattia, è un patimento e certe volte è anche un peso sociale. Siamo contro appunto perché questa legge lascia per sempre il cittadino oppresso”.

Per il forzista la cancellazione della prescrizione è finalizzata principalmente a colpire i reati contro la pubblica amministrazione- “Dato che per i reati più gravi – ha spiegato Calderone – il problema non si pone”. Per questo il capogruppo di Fi ha fatto l’esempio del reato di concussione che si prescrive dopo 15 anni. “Per il ministro Bonafede – ha dedotto il deputato – , in Italia, 15 anni non sono bastevoli per giudicare un cittadino. Ma noi riteniamo che questo sia inaccettabile”. Adesso Sala d’Ercole dovrà pronunciarsi sulla proposta. “I capogruppo di maggioranza – ha concluso – hanno manifestato la loro volontà positiva verso l’iniziativa”.

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30 Gennaio 2020, 12:53

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