Accordo tra Aran e sindacati | “Lavoriamo nella direzione giusta”

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10 Dicembre 2019, 10:40

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PALERMO – “Esprimo soddisfazione per l’accordo raggiunto fra Aran e sindacati in merito al Fondo risorse decentrate e alle progressioni economiche orizzontali. In questi mesi, ho condotto numerosi incontri con le rappresentanze sindacali e inviato specifiche direttive all’Aran, al fine di pervenire ad una positiva e condivisa soluzione nell’interesse dei lavoratori. La sinergia raggiunta fra le parti testimonia che abbiamo lavorato nella giusta direzione”. Sono queste le parole con cui l’assessore alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali, Bernardette Grasso ha accolto la sottoscrizione dell’accordo, avvenuta ieri pomeriggio nei locali di via Trinacria a Palermo. Un’intesa che però fa discutere. “Nonostante le casse della Regione siano sempre vuote, non si fatica a trovare i 48 milioni di euro per premiare” i regionali: è l’attacco dei deputati regionali del M5s Nuccio Di Paola e Antonio De Luca. E la Cisl Fp Sicilia, con il segretario generale Paolo Montera e il segretario regionale Fabrizio Lercara, lancia una provocazione: “Lasciamo che siano i siciliani a valutare il rendimento dei deputati regionali per assegnare retribuzioni e vitalizi?”.

Con la firma di ieri all’Aran, vengono stabiliti i criteri per il funzionamento di due strumenti previsti dal contratto collettivo dei regionali, il Fondo risorse decentrate e le Progressioni economiche orizzontali. Nel caso del Ford si tratta di un fondo da dove si attinge per pagare gli straordinari, il salario accessorio ma anche le indennità e le risorse per le performance. Il funzionamento delle progressioni orizzontali serve invece affinché il dipendente possa ricevere un aumento anche senza cambiare la propria mansione e, quindi, la categoria di appartenenza. Per l’accordo, la Regione ha messo sul tavolo 48 milioni di euro circa.

“Da una parte – attaccano Di Paola e De Luca dei 5 Stelle – c’è questo immancabile riconoscimento alla produttività, dall’altra ci sono i siciliani che aspettano di vedere realizzate le opere pubbliche e sognano servizi efficienti, che non arrivano mai”. “Non si capisce – si chiede Di Paola – in cosa consisterà la nuova pagella per la valutazione di dirigenti e funzionari. Quali saranno i criteri? Scommettiamo che avranno tutti un bel dieci? Immaginiamo sia il solito sistema per distribuire risorse a pioggia al personale, trascurando il sostanziale merito. È questo il nuovo processo di valutazione innovativo tanto decantato dall’assessore Grasso e dal presidente Musumeci? Tutti sappiamo quanto lenta e improduttiva sia la macchina burocratica regionale: se la vera valutazione la facessero i siciliani, e non dirigenti e funzionari che giudicano loro stessi, i risultati finali sarebbero molto diversi. Altro che premi”.

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“Sarebbe opportuno distinguere – aggiunge De Luca – i compensi aggiuntivi dovuti per legge dai premi aggiuntivi e discrezionali. Questi ultimi andrebbero conferiti solo a quei dirigenti che si sono distinti per aver consentito alla Pubblica amministrazione di fare un salto di qualità, con un apporto di eccellenza e di efficienza, favorendo la semplificazione, la trasparenza e la velocità dei procedimenti. Ci sono dirigenti davvero meritevoli, mentre altri fanno perdere alla Sicilia centinaia di milioni di euro di finanziamenti e non possono essere messi tutti sullo stesso piano. Un meccanismo di premialità davvero equo dovrebbe tenere conto di tutti questi fattori”.

“Spiace dover sottolineare – commentano Montera e Lercara – con quanto pressapochismo due deputati regionali affrontino un argomento così delicato ed un diritto che vale in tutti i comparti del pubblico impiego d’Italia. È bene precisare che i premi non riguardano i dirigenti, come scritto invece nella nota M5s, ma solo il personale del comparto, che già sconta un ritardo di un biennio economico in meno rispetto a tutti gli altri. Inoltre, già da quest’anno è attivo alla Regione un sistema di valutazione delle performance così come è previsto in ogni altra pubblica amministrazione. Quindi, ora basta con questi attacchi gratuiti ai lavoratori della Regione Siciliana. Piuttosto, i due deputati M5s dovrebbero chiedersi in che condizioni sono costretti a lavorare i dipendenti della burocrazia regionale. Le risorse messe sul tavolo serviranno, appunto, per rendere più efficienti i servizi ai cittadini, nel rispetto dei diritti dei lavoratori. Come Cisl Fp Sicilia abbiamo sempre lavorato per combattere i privilegi, e su questo non accettiamo lezioni da nessuno”.

Infine, il sindacato lancia una provocazione “prendendo in prestito le parole dei due deputati grillini e ribaltandole: ‘se la vera valutazione (dei parlamentari regionali) la facessero i siciliani, i risultati finali sarebbero molto diversi. Altro che vitalizi’. Ciò detto – concludono Montera e Lercara – ci premeva fare chiarezza su una questione spinosa, ma restiamo aperti a ogni possibilità di confronto”.

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10 Dicembre 2019, 10:40

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