Acqua infetta | È allarme colera

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10 Ottobre 2016, 11:36

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Con l’inizio della stagione delle piogge, e mentre il numero di morti causati dall’uragano Matthew continua ad aumentare, l’Unicef lancia l’allarme sul pericolo delle malattie trasmesse dall’acqua per i bambini che vivono nelle aree maggiormente colpite.
“Fiumi in piena, acque stagnanti e  cadaveri umani e di animali sono un terreno perfetto per le malattie trasmesse dall’acquaafferma Marc Vincent, Rappresentante UNICEF ad Haiti. Ogni giorno che passa aumenta la minaccia del colera. Siamo in una corsa contro il tempo per raggiungere questi bambini prima che lo facciano le malattie”.
Anche prima dell’uragano, solo 1 persona  su 3 ad Haiti aveva accesso a servizi igienici adeguati, e meno del 60% della popolazione aveva un accesso sicuro e costante all’acqua potabile. Nelle zone rurali, questi tassi scendono a 1 su 4 per i servizi igienici e a 50% per l’acqua potabile. La diarrea è una delle principali cause di mortalità infantile sotto i cinque anni ad Haiti, che ha uno dei più alti tassi di incidenza di colera al mondo. Dall’inizio dell’epidemia (2010, a seguito del terremoto) a oggi sono morte di colera quasi 10.000 persone e sono oltre 27.000 i casi sospetti segnalati quest’anno, un terzo dei quali bambini.
In questi 6 anni e mezzo l’Unicef in collaborazione con il governo haitiano e altre organizzazioni, ha combattuto costantemente contro le malattie trasmesse dall’acqua infetta (tra le quali il colera è la più minacciosa ma non l’unica), cercando di migliorare l’accesso all’acqua e ai servizi igienici per i bambini haitiani e per le loro famiglie, promuovendo nel contempo una risposta rapida ai casi di colera.

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10 Ottobre 2016, 11:36

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