Aeroporto di Catania, Torrisi confermato AD: "Ora privatizzazione"

Aeroporto di Catania, Nico Torrisi confermato AD: ‘Ora la privatizzazione’

Chi sono i componenti del CdA Sac. Critiche dal M5s
L'ASSEMBLEA DEI SOCI
di
2 min di lettura

CATANIA – Dopo settimane di riflessioni, valutazioni e (ri)equilibri della politica si è arrivati al dunque. Varato il nuovo consiglio d’amministrazione della Sac, la società di gestione dell’aeroporto di Catania. Nessun colpo di scena. Nessuna sorpresa. Alla fine, è tutto filato liscio così com’era nelle previsioni. E nelle intenzioni.

Aeroporto di Catania: le nomine

Nico Torrisi resta al timone o, tanto per rimanere in tema aeroportuale, alla cloche di comando della società aeroportuale. Una conferma piena ad amministratore delegato di Fontanarossa ratificata dall’assemblea dei soci che questa mattina ha completato anche l’assetto del CdA. Ingressi abbondantemente pianificati all’interno della coalizione del centrodestra e che hanno ufficializzato i quattro ingressi.

A capo del consiglio arriva Anna Quattrone componete dell’Ordine dei commercialisti di Catania. A seguire, imprenditore ed ex assessore a Palazzo dei Minoriti, Salvo Panebianco. Ed ancora, l’ex sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano e l’ex presidente di Asec, Francesca Garigliano.

Torrisi: “Ringrazio i soci”

“Ringrazio i soci per la fiducia – dice a LiveSicilia, il confermato Nico Torrisi -. Porteremo avanti in continuità le due più grandi scommesse. Una è quella sulla realizzazione delle infrastrutture con un investimento da 600 milioni di euro da qua ai prossimi 4 anni. Sia per Catania che per Comiso: tanto per il volo commerciale quanto per quello civile. Così, sempre per Comiso, per l’area cargo.

L’altra è completare il percorso sulla privatizzazione. D’accordo con Enac mi auguro che si possa pubblicare la manifestazione d’interesse entro la fine di quest’anno. E poi, compatibilmente con la volontà dei soci, andare avanti nella massima trasparenza”. 

L’affondo del M5s

“Nomine Sac, messaggio chiaro alla Sicilia, l’aeroporto di Catania, assieme a quello marginalizzato di Comiso, trattato come terreno di spartizione e non come infrastruttura strategica per l’Isola”.
È il lapidario commento della deputata M5S all’Ars Stefania Campo alla nuova governance dell’aeroporto catanese di Fontanarossa.
“Da mesi – dice Campo – la SAC è ostaggio delle solite trattative di potere. Un CdA scaduto, assemblee rinviate, decisioni congelate: non per migliorare gli aeroporti di Catania e Comiso, ma per spartirsi le poltrone. Il ‘rilancio’ tanto sbandierato è solo facciata: l’assetto della società è scritto nelle segreterie dei partiti di centrodestra, con un manuale Cencelli aggiornato alle esigenze della coalizione. Schema 3-1-1: tre posti del CdA a Fratelli d’Italia, uno al Movimento per l’Autonomia”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI