Aeroporto di Trapani, Schifani: 13,8 milioni di investimenti

Pioggia di milioni sull’aeroporto di Trapani, Schifani apre ai privati

Presentati gli interventi finanziati con 13,8 milioni

PALERMO – Riqualificazione del sistema di controllo bagagli, ammodernamento delle aree check-in e partenze, opere di sistemazione idraulica e ambientale, intervento di adeguamento sismico e ristrutturazione della caserma dei vigili del fuoco.

Sono alcuni degli interventi previsti all’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi finanziati dalla Regione Siciliana con fondi Fsc Sicilia 2021-2027. I progetti sono stati presentati dal governatore Renato Schifani e dal presidente di Airgest, società di gestione dello scalo, Salvatore Ombra, nel corso di una conferenza stampa.

Il totale dei fondi impegnati per i cantieri che daranno un nuovo look, con un netto aumento degli standard di sicurezza, al Vincenzo Florio è di 13,8 milioni di euro. Si tratta di interventi che mirano a potenziare la funzionalità complessiva dell’aeroporto. La spesa più consistente è prevista per la ristrutturazione e l’adeguamento sismico della caserma che ospita il distaccamento aeroportuale dei vigili del fuoco: 3,5 milioni di euro.

Schifani: “Birgi all’avanguardia”

Il piano di interventi prevede non solo la manutenzione e l’abbellimento delle aree e delle infrastrutture ma punta ad una completa trasformazione strutturale. “La nostra visione – ha detto Schifani – è quella di uno scalo all’avanguardia. La politica di questo governo sui piccoli aeroporti è molto precisa e va proprio in questa direzione. A Trapani realizzeremo da qui a circa un anno un miglioramento infrastrutturale che porterà più sicurezza, più efficienza, più comfort e più qualità nei servizi, sempre in un’ottica di sostenibilità ambientale. E si tratta di investimenti che si aggiungono a quelli già portati avanti per aumentare le tratte. Tutto questo ne aumenterà il valore, anche in vista della privatizzazione della gestione”.

Palermo e Trapani: futuro con i privati

Anche per Birgi, così come per Punta Raisi, infatti, il futuro è rappresentato dai privati. Schifani ha ricordato come da tempo stia spingendo verso questa soluzione nel caso del Falcone-Borsellino di Palermo. “Sarebbe paradossale – ha sottolineato – se non insistessi in questo processo anche per l’aeroporto di Trapani che è di proprietà della Regione”. Palermo e Trapani, però, nella visione di Schifani, dovranno seguire lo stesso destino in parallelo ma con tempi diversi. “Il Falcone-Borsellino è più avanti, a Trapani dovremo attendere questi lavori di ammodernamento. Ho sempre visto Trapani come un hub unico insieme con Palermo”. Secondo il governatore “privatizzare Birgi senza inserirlo in un quadro di accorpamento con Palermo è complicato: sono talmente vicini – ha sottolineato – che nessun provato comprerebbe Trapani con l’obiettivo di competere con Palermo”.

Nel dettaglio, gli interventi che saranno effettuati su Birgi sono: ammodernamento e riqualificazione delle aree partenze e controllo varchi (2.693.090 euro), riqualificazione del sistema di controllo Bhs (2.405.898 euro), sistemazione idraulica e ambientale dell’impianto di depurazione al servizio dell’aeroporto (2.246.854 euro), riqualificazione dell’area arrivi extra Schengen (1.030.117 euro) e ammodernamento e riqualificazione di quella delle partenze verso gli stessi Paesi (764.262 euro), dotazione di un impianto di alimentazione elettrica per gli aerei 400hz sugli stand 305-306-307 (760.020 euro), ammodernamento e riqualificazione delle aree check-in e accodamenti (403.461 euro), intervento di ristrutturazione e adeguamento sismico della caserma dei vigli del fuoco del distaccamento aeroportuale (3.500.000 euro).

Il punto sui progetti per l’aeroporto di Birgi

“La timeline – ha aggiunto Ombra -, dagli studi di prefattibilità del 2024 alla fase di gara e assegnazione degli appalti di questi primi mesi dell’anno, prevede l’avvio dei cantieri già entro giugno 2026. Gli otto bandi sono già stati predisposti, cinque sono alla Cuc e tre sono di prossimo invio. Siamo impegnati affinché tutti i lavori di riqualificazione e ristrutturazione si chiudano entro i primi mesi del 2027. Grazie all’azione della Regione, e potendo contare su risorse finanziarie adeguate a garantire la realizzazione di infrastrutture moderne e strategiche, Airgest è stata messa nelle condizioni di sviluppare una progettualità di ammodernamento complessivo di ampio respiro”.

Nel complesso, con i fondi Fsc 2021-2027, il governo regionale ha destinato 83,6 milioni di euro a quattro aeroporti della Sicilia: 46,8 milioni di euro per Comiso, 13,9 milioni di euro per Palermo, 13,8 milioni di euro per Trapani e 9,1 milioni di euro per Catania. 


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