Agrigento, si stacca il vagone | Il treno parte… i passeggeri restano

di

18 Aprile 2009, 09:47

1 min di lettura

Chissà se trovandosi nella città di Pirandello gli ottanta passeggeri di quel treno Agrigento-Milano, in partenza alle 14.04 dalla stazione di piazza Marconi, hanno creduto per un attimo di essere i protagonisti della trasposizione teatrale di qualche novella del premio Nobel siciliano. In realtà questa storia è assolutamente vera, e per questo, forse, ancora più curiosa.
Alcuni giorni fa, concluse le vacanze di Pasqua all’ombra della Valle dei Templi, ottanta persone salgono sul treno che dalla Sicilia li deve riportare a casa loro a Milano. Facile immaginare la scena: valige pesanti trascinate con forza sopra le anguste scalette dei vagoni, facce sorridenti, o rigate di pianto, dietro ai finestrini sporchi, saluti affettuosi dei parenti che restano in città. Quindi, il tradizionale fischio del capotreno che, quasi con “solenne ufficialità”, dovrebbe sancire l’inizio del lungo viaggio attraverso lo Stivale. Dovrebbe, appunto, perchè stavolta a partire è solo la parte iniziale del treno, “dimenticando” pietosamente in stazione l’ultima carrozza carica di passeggeri. Tutto normale per i macchinisti che, spediti ormai verso il capoluogo lombardo, non si accorgono nemmeno di aver perso “la coda”; attimi di stupore e stralunata attesa, invece, per i passeggeri dimenticati in città.
Dopo alcuni chilometri, giunta alle porte della stazione bassa, la motrice arresta finalmente la sua corsa. Cosa manca? I passeggeri! Segue così una lenta e mesta retromarcia del “treno prodigo” fino in città per recuperare il convoglio perduto.”Nulla di grave – assicura il capo della polizia ferroviaria Salvatore Mancuso -. La vettura del treno non si è assolutamente staccata dalle altre, ma è stata aggiunta successivamente per far fronte al grande flusso di passeggeri”. Partito per Milano dopo mezz’ora di controlli, si dice che il treno sia giunto in Lombardia… pare tutto intero.

Articoli Correlati

Pubblicato il

18 Aprile 2009, 09:47

Condividi sui social