Anziani rapinati e picchiati | Scoperta una gang nel Ragusano

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25 Marzo 2014, 09:11

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RAGUSA – Il tratto che li contraddistingueva era sicuramente quello dell’efferatezza. Dopo aver individuato le loro vittime, anziani sopra i 70 anni possibilmente malati, ne studiavano per giorni i movimenti e poi agivano sorprendendoli anche nel sonno, derubandoli di soldi e gioielli, legandoli e picchiandoli. In manette, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ai furti e alle rapine, sono finiti i vittoriesi Angelo Di Gregorio 44 anni, considerato il leader del gruppo, e la compagna Lucia Di Natale 30 anni, l’unica incensurata, il 51enne Salvatore Sacco e il 46enne Roberto Scollo, pregiudicati per furti, rapine e ricettazione, e la 43enne Francesca Giordanella, già nota alle forze dell’ordine per reati in materia di immigrazione clandestina. Di Gregorio, Sacco e Scollo sono stati rinchiusi nel carcere di Ragusa mentre le due donne sono state poste agli arresti domiciliari.

E’ all’interno dell’abitazione di Giordanella che stanotte gli agenti del commissariato di polizia di Vittoria, della squadra mobile e della Volanti di Ragusa, del reparto Volo e delle unità cinofile hanno rinvenuto una pistola giocattolo priva di tappo rosso, binocoli, guanti in lattice neri, cesoie, piedi di porco, passamontagna, tute e felpe, torce, accette, coltelli e tutto il necessario per le effrazioni.

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L’operazione, denominata Safety home, è arrivata al termine di un’indagine partita nel 2013, quando a Vittoria e Chiaramonte Gulfi è stata notata una recrudescenza di violenti colpi messi a segno ai danni di anziani. Cinque sono le rapine contestate al quintetto, 11 i furti, tra cui uno all’ufficio cimiteriale del Comune di Vittoria, in aziende e magazzini della zona e ai danni di distributori automatici che venivano scardinati per tirarne fuori le monetine.

Il gip ha però emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere solo per una delle 5 rapine, quella perpetrata in una casa di campagna di Chiaramonte Gulfi ai danni di un ultraottantenne e dei suoi anziani tre ospiti. In quell’occasione il padrone di casa era stato picchiato selvaggiamente dai malviventi e ferito agli occhi. Il modus operandi era sempre lo stesso: i cinque, diventati il terrore degli anziani vittoriesi, agivano a volto coperto dopo aver lasciato due auto distanti dal luogo del colpo. Le indagini, partite dalle denunce e dalle immagini della videosorveglianza, si sono concentrate sul periodo febbraio-giugno 2013 e si sono avvalse di intercettazioni ambientali dalle quali è emerso come i cinque non avessero rispetto per niente e nessuno, né per le loro vittime, definite “babbi che non hanno ormai che farsene dell’oro”, nè dei parenti. In un caso, infatti, Giordanella avrebbe persino approfittato dell’assenza dei consuoceri per una cena per fare razzia nella loro abitazione.

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25 Marzo 2014, 09:11

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