Ballardini a rischio?

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03 Marzo 2009, 16:04

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Il punto interrogativo, in realtà, è una somma cautela giornalistica, uno scrupolo professionale. Perché Davide Ballardini – a sentire la voce di una persona molto vicina alla società – ha rischiato sul serio di essere cacciato dopo la pesantissima sconfitta col Catania. E a Firenze si presenterà con una panchina traballante assai. La ‘gola profonda’ è netta. “Per dieci minuti Ballardini è stato esonerato sul serio (in preallarme ci sarebbe stato Papadopulo, ndr). Il presidente era fuori di sé e stava dando seguito al suo istinto. Qualcuno lo ha fatto riflettere”.

Un’anima santa, evidentemente, che avrà fatto presente al patron una serie di cosette utili. 1) Non si caccia il mister che fino all’altroieri veniva considerato una sorta di profeta. Nemmeno dopo una disfatta di tali proporzioni 2) Il Palermo di Ballardini, fin qui, ha espresso una discreta trama di gioco 3) Il terremoto sarebbe poco compreso da una tifoseria che attacca tutti, ma che, in gran parte, è con l’allenatore. E il perché succeda questo è presto detto. Il tifoso medio si sta rendendo conto di un dato oggettivo: la campagna di rafforzamento di gennaio è stata un’occasione persa. Il centravanti tanto atteso non è arrivato e i risultati si vedono. La panchina continua a non essere all’altezza. Come può Ballardini celebrare le nozze con i proverbiali fichi secchi? Invece, Pazzini “quello che spaccava lo spogliatoio, quello che non è voluto venire (bella forza, dopo essere stato trattato come un sovversivo)” spacca soltanto le reti degli avversari. Nemmeno un Amoruso qualunque è arrivato e avrebbe davvero giovato alla causa, per dire in che acque tempestose naviga la fragile navicella rosanero. I vuoti sugli spalti nel derby erano già il sintomo di un’incipiente disaffezione.

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Figuriamoci ora… Insomma, urge un cambio di rotta. Il problema è che non si capisce come ciò possa accadere.

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03 Marzo 2009, 16:04

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