Borsellino, mozione di censura | Forza Italia: “Si dimetta”

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26 Febbraio 2015, 13:13

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PALERMO – Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Lunedì il gruppo di Forza Italia all’assemblea regionale presenterà la mozione di censura nei confronti dell’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, anche se il capogruppo dei forzisti, Marco Falcone, invita ancora una volta l’esponente del governo a “dar seguito ai suoi stessi annunci e fare un passo indietro da sola”.

Secondo Falcone “non ci sono più alibi. Quando si parla di sanità questo governo si trincera dietro gli errori commessi dal centrodestra in passato, ma ricordo a me stesso che l’assessore siede ai massimi vertici della sanità siciliana ormai dal 2008, prima in qualità dirigenziale, poi con l’ingresso nel governo. Ormai non ci sono più scuse”.

Una mozione, quella accompagnata dalle firme degli otto componenti del gruppo parlamentare, “nata – sottolinea Falcone – dal soffocamento del dibattito d’Aula, non soltanto in occasione della morte della piccola Nicole, su cui non vogliamo speculare. Anche se questo episodio ha fatto emergere come dei 39 posti di terapia intensiva neonatale a Catania, otto fossero inutilizzabili perché non funzionanti. Abbiamo più volte chiesto all’assessore di articolare un ragionamento sulle disfunzioni del comparto sanitario, che grava per oltre il 55% sul bilancio della Regione, con costi pari a 8 miliardi e 600milioni di euro. Nel 2009 ha visto la luce la nuova sanità siciliana, che prometteva grandi rivoluzioni, a fronte di una considerevole riduzione delle aziende sanitarie, come dei posti letto. A distanza di oltre 5 anni vediamo soltanto lo smantellamento degli ospedali territoriali, da Caltagirone a Gela, da Sciacca a Cefalù, da Mazzarino fino a Piazza Armerina, e un accentramento che ingolfa invece i poli d’eccellenza dei capoluoghi”.

Secondo il j’accuse di Forza Italia, questo quadro avrebbe soltanto comportato “il rinnovo della fiducia dei siciliani nella mobilità passiva, non a caso i viaggi della speranza gravano ancora per 220 milioni l’anno sulle casse regionali”.

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E poi c’è il 118, che secondo Falcone “avrebbe dovuto rappresentare un’eccellenza, invece assistiamo a questa sanità a due corsie che nega l’elisoccorso a qualcuno, per concederlo ad altri, a fronte di casi quantomeno sospetti, come per il trasporto da Messina a Palemro per un setto nasale rotto”.

“Tutto questo – aggiunge Falcone – servendosi delle stesse professionalità del servizio sanitario, che creano da un lato turni massacranti tra ambulanze e corsie, mentre altre professionalità sono costrette ad attese interminabili per accedere al mondo del lavoro”.

Insomma, secondo Falcone se davvero il ministro Lorenzin dovesse dare seguito agli annunci di intervento a gamba tesa nella sanità siciliana, “si potrà parlare di commissariamento a tutti gli effetti”.

Lunedì, intanto sarà depositata la mozione, che con ogni probabilità sarà sostenuta anche dalla Lista Musumeci. “Intanto facciamo approdare la censura a sala d’Ercole – conclude il capogruppo forzista – sono certo che troverà tanti sostenitori”.

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26 Febbraio 2015, 13:13

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