Cani abbandonati, a Palermo| la raccolta di cibo e medicinali

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31 Gennaio 2011, 22:07

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Si svolgerà sabato prossimo a Palermo, in piazza Unità d’Italia, una raccolta di medicinali e cibo da destinare ai cani abbandonati, e ospitati all’interno del Rifugio del cane della Favorita. Anche il più piccolo aiuto, può rivelarsi un grande gesto.

Il Rifugio del Cane Abbandonato della Favorita è la sezione palermitana della Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane è un’associazione giuridicamente riconosciuta dal D.P.R. 922 del 14.08.1964 ed è articolata in 150 sezioni che coprono l’intero territorio nazionale.

Le principali attività istituzionali della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, sono:

– Difendere gli animali da ogni crudeltà e abuso;
– Costruire e gestire rifugi per cani e gatti abbandonati e dispersi, combattendo il randagismo a tutela della pubblica igiene e dell’ambiente, come peraltro previsto dalla legge regionale n. 281 del 14.08.1991.

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Il Rifugio del Cane Abbandonato della Favorita ha una lunga storia: nasce circa 50 anni addietro e dal 1989 è gestito da un nuovo gruppo, capitanato da Elena La Porta, sempre appartenente alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane, sezione di Palermo.

Prima della 1989, il Rifugio era gestito con criteri privi di fondamento scientifico e protezionistico,
basti pensare che la struttura conteneva circa 800 cani: i sani insieme ai malati, assenza di igiene, di sterilizzazione e quindi la continua nascita di cuccioli e la mancanza di un veterinario rendevano molto gravosa la vita dei cani ospitati.
Dal 1989 il nuovo gruppo della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, cambiò la situazione: vennero sterilizzate i cani femmine, in modo che gli animali si potessero accoppiare ma non riprodursi , venne istituita la presenza giornaliera di un medico veterinario che curasse le patologie, fu creata una zona terapie e una isolamento per i cani con malattie contagiose, fu garantiti maggiore igiene, cibo ogni giorno e istaurati rapporti di collaborazione con le Istituzioni, campagne stampa e messaggi televisivi al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle adozioni e sul randagismo.

Oggi il Rifugio ospita 280 cani circa (numero superiore rispetto a quello ottimale dettato dalle dimensioni della struttura), tutti abbandonati, maltrattati, alcuni seviziati; ne garantisce la dignità e le cure. I cani sono divisi in tre settori e ogni giorno, tutti i box, a turno, escono in grandi giardini per sgambettare e giocare.

Ogni box è fornito di un riparo rialzato dal suolo e chiuso su almeno tre lati oltre il tetto, ove i cani possono proteggersi dal sole e dalle intemperie. I cuccioli abbandonati vengono messi a dormire in stanze condizionate e mangiano croccantini di ottima qualità tre volte al giorno. Tutti i cani mangiano ogni giorno al mattino; di pomeriggio il pasto viene ridato ai cani anziani, a quelli sottomessi nei box, a quelli appena entrati al Rifugio – solitamente malati e denutriti – e ai cuccioloni.

Le cagne sono tutte sterilizzate e i cuccioli
di cui potrete ammirare la bellezza venendoci a trovare, sono tutti abbandonati.
 Il Rifugio è gestito da volontari che si occupano dei cani presenti, dalla mattina sino a sera, 365 giorni all’anno – (vedi sezione Come puoi aiutarci, Diventa un volontario anche tu).

La situazione del Rifugio del Cane Abbandonato della Favorita
– così come quella degli altri rifugi gestiti da associazioni animaliste – è oggi al collasso, in quanto il Comune ha elaborato uno sfratto che va avanti da 14 anni, le Istituzioni danno ben poco per il sostentamento dei cani e gli abbandoni continuano a verificarsi all’ordine del giorno.
Vista la grande lacuna che il Comune di Palermo vive per la situazione del randagismo, delle sterilizzazioni dei cani randagi e della mancanza di un canile municipale nuovo ed efficiente che possa ospitare i randagi bisognosi di Palermo, il Rifugio, così come le atre associazioni animaliste palermitane, si è sostituito ai doveri del Comune di Palermo, ospitando i cani a seguito di abbandono, maltrattamenti, investimenti ecc.

Purtroppo da parecchio tempo,
per la mancanza di denaro e di spazio, il Rifugio è stato costretto ad istituire il numero chiuso: l’inciviltà della gente, unita alla totale mancanza di strutture, fa si che spesso si trovino cani legati nella zona antistante il Rifugio. Il numero chiuso è stato istituito per due motivazioni: sovraffollare la struttura – già comunque sovraffollata – sarebbe un’azione a discapito dei cani già presenti; seconda motivazione è che non abbiamo il denaro per assicurare un alto benessere agli animali presenti, figuriamoci se possiamo ospitarne altri.

Molto spesso, questi poveri animali abbandonati si lasciano morire per il dolore dell’abbandono (e non sono fantasie ma verità!). Noi tutti volontari amiamo i nostri cani, li accudiamo, tra stenti e mille difficoltà nel migliore dei modi, ma certo un rifugio non è il posto ideale dove dovrebbe stare un cane.

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31 Gennaio 2011, 22:07

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