PALERMO – Un gruppo di giovani ha fatto irruzione nel liceo scientifico Ugo Mursia di Carini, in provincia di Palermo, danneggiando arredi e aggredendo uno studente che aveva tentato di fermarli. L’episodio si è verificato nella serata di giovedì 8 ottobre, all’interno dell’istituto scolastico occupato dagli studenti. Al momento dell’incursione nell’edificio si trovavano soltanto pochi ragazzi.
Gli autori del raid hanno cominciato a provocare danni nei locali della scuola, lanciando mobili dalle finestre e utilizzando gli estintori. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno identificato alcune persone. Gli studenti impegnati nell’occupazione hanno preso le distanze dall’accaduto, precisando di essere stati a loro volta vittime dell’aggressione.
Raid nel liceo di Carini, banchi e sedie lanciati dalle finestre
Secondo quanto ricostruito, alcuni giovani sono entrati nell’istituto durante la serata, approfittando della presenza ridotta di studenti all’interno della struttura. Una volta raggiunti gli ambienti scolastici, hanno iniziato a danneggiare gli arredi. Sedie e banchi sono stati gettati all’esterno attraverso le finestre, mentre alcune cattedre sono state devastate. Gli autori dell’incursione hanno inoltre azionato gli estintori, disperdendone il contenuto sui pavimenti e contribuendo a rendere ancora più difficile il ripristino dei locali. L’episodio si è verificato mentre il liceo scientifico Ugo Mursia era interessato da un’occupazione studentesca.
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Studente aggredito mentre cerca di fermare i responsabili
I ragazzi presenti nell’edificio hanno tentato di interrompere i danneggiamenti e impedire che la situazione degenerasse ulteriormente. Durante questi momenti concitati, uno degli studenti è stato aggredito e picchiato da chi aveva fatto irruzione nella scuola. È stato quindi richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. I carabinieri sono arrivati nell’istituto e hanno proceduto all’identificazione di alcune persone.
La precisazione degli studenti che occupano la scuola
Dopo quanto accaduto, i liceali che partecipano all’occupazione hanno voluto distinguere la loro iniziativa di protesta dagli episodi di violenza e dai danneggiamenti. “Teniamo a precisare che gli occupanti non hanno preso parte ai danneggiamenti – hanno detto – La nostra protesta è per avere una scuola migliore, più pulita e con più diritti. Anche noi abbiamo subito l’aggressione e abbiamo partecipato alla pulizia dei locali”.




