Fondi strutturali, Delrio: |”E’ un treno da non perdere”

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23 Maggio 2014, 12:29

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CATANIA – Delrio a Catania. Un’agenda fitta di impegni ma che ha visto il suo clou nell’incontro tenutosi questa mattina al Palazzo Minoriti dove ha fatto il punto sui fondi strutturali erogati dall’Unione Europea. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio è stato accolto da una platea di imprenditori e protagonisti del tessuto economico della città, perchè in un clima di forbici da Roma Bruxelles sembra l’unica linfa vitale e finanziaria a cui aggrapparsi per non affondare. E allora il programma 2014 – 2020 che vede in cassa miliardi di euro rappresenta, forse, l’unica boccata di ossigeno in una terra affondata dalla crisi congiunturale ma anche da un periodo politico economico di forte precarietà. Serve una spinta e Delrio è a Catania per dimostrare che la Sicilia è nei pensieri del Premier Matteo Renzi. L’obiettivo primario è  fare in modo che questi soldi non tornino in Belgio ma si trasformano in investimenti per l’impresa catanese.

Una sfida secondo Delrio da non perdere. E su questo fronte il sottosegretario chiede a tutti un alto senso di responsabilità.  “Dobbiamo essere molto seri e molto onesti – dice – dicendoci a vicenda quali i fattori che stanno frenando l’utilizzo pieno dei fondi. Dobbiamo avere il coraggio di fare scelte radicali. Non dobbiamo piangerci addosso, dobbiamo individuare i problemi e stabilire una road map e verificarla puntualmente insieme agli attori locali. Non solo quindi le autorità nazionali e regionali ma anche gli attori locali che sono le nostre sentinelle che ci possono aiutare ad essere coerenti con quello che diciamo”.

180 miliardi di euro a disposizione secondo il calcolo di Matteo Renzi. “Sono tantissimi soldi – dichiara – perchè se uniamo la programmazione residua 2007-2013, addirittura c’è un pezzo di programmazione 2000-2006 e mettiamo dentro la programmazione 2014 -2020 che è quella che è stata detta dal presidente del Consiglio, che include anche i fondi della politica agricola. E’ comunque una grande massa di denaro che utilizzata bene potrebbe davvero cambiare il destino della Sicilia. Io credo che questa regione ha una grande occasione che è quella di prendere quest’ultimo treno e noi siamo qui apposta perchè dopo i fondi europei caleranno sicuramente. La grande occasione in questo settennale va accompagnata: noi siamo qui per dire alla Sicilia che non siamo più disponibili ad un settennato come quello che ci lasciamo alle spalle”.

Il sindaco di Catania Enzo Bianco interviene nel dibattito e non è clemente soprattutto sul nodo accesso al credito. “Questa terra – afferma – paga un prezzo troppo alto per essere una città metropolitana non capoluogo di Regione. Catania, Siracusa e Ragusa pruducono da sole l’l80% del prodotto interno siciliano. Sono cinque le criticità che frenano il nostro territorio. Il costo del credito altissimo: paghiamo il 2 % in più rispetto al resto del paese. Subiamo poi i il deficit dei trasporti. Minor infrastrurazione. Inefficenza della pubblica amministrazione. Illegalità. Abbiamo bisogno, inoltre, di superare gli errori passati, partendo da quei fondi Ue non spesi o spesi malissimo, con cattedrali nel deserto assolutamente inutili.  Il mio desiderio è – aggiunge il sindaco di Catania –  studiare nuovi strumenti di programmazione”. E poi l’affondo finale: “Su questo territorio non possono decidere funzionari che stanno a Palermo”.

Il minuto di silenzio per la Strage di Capaci

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Il confronto si è aperto con un minuto di silenzio dedicato a Giovanni Falcone, alla moglie e alla scorta. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Graziano Delrio alle 15 si è spostato a Palazzo degli Elefanti per  partecipare a una riunione della giunta municipale dedicata alle città metropolitane. Questa mattina Delrio ha inaugurato i nuovi spazi dell’acceleratore di Working Capital.

da sx Delrio, Bianco e l'assessore regionale Torrisi

Al termine della Giunta, a cui ha partecipato anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Nico Torrisi, è emerso che Catania potrebbe diventare capofila nella prevenzione del rischio sismico.

“La questione del rischio sismico – ha detto Delrio – mi è stata segnalata in maniera molto puntuale e ho chiesto un promemoria all’assessore Bosco perché abbiamo in mente un programma puntato in particolare ad attenuare il pericolo nelle città più a rischio”.

Alla fine il sottosegretario fa un bilancio di tutta la visita catanese. “Quel che ho ricavato – dichiara – dalla riunione con la Giunta di Catania e gli incontri con gli imprenditori, sindacati e sindaci e con le start up, è stato un grande incoraggiamento: ho visto una Sicilia viva, una Sicilia che ha speranza, che vuole smettere di sprecare le occasioni e vuole finalmente coglierle, rimboccandosi le maniche”.

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23 Maggio 2014, 12:29

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