Cronaca

Minore in scooter uccise un pedone, chiesto processo per omicidio stradale

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08 Febbraio 2024, 13:53

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CATANIA – All’epoca dei tragici fatti era ancora minorenne, aveva 17 anni, ma potrebbe dovere rispondere della morte del pedone che ha travolto con il suo scooter mentre attraversava la strada, praticamente sulle strisce pedonali.

A conclusione delle indagini preliminari sull’incidente costato la vita, a soli 54 anni, ad Agatino Clemente, la magistrata della Procura per i minori di Catania Stefania Barbagallo ha chiesto il rinvio a giudizio per il giovane, oggi 18enne, per il reato di omicidio stradale. Il fatto è avvenuto il 13 aprile 2023, intorno alle 13.40, all’altezza del civico 175 di corso Indipendenza, nel capoluogo etneo.

Riscontrando la richiesta, la Gup del Tribunale per i Minorenni – dove l’imputato sarà comunque giudicato pur avendo già raggiunto la maggiore età -, Alessandra Chierego, ha fissato per il 12 giugno, alle 9.30, l’udienza preliminare.

La dinamica dello scontro

Secondo la ricostruzione, il giovanissimo stava procedendo sul suo scooter Honda SH 125 quando ha investito Clemente, che stava attraversando a piedi la strada a circa un metro di distanza dalle strisce pedonali. Il doppio impatto, prima con il ciclomotore e poi con l’asfalto, non ha lasciato scampo al cinquantaquattrenne: condotto in condizioni disperate dall’ambulanza del 118 all’ospedale San Marco, è morto durante la notte seguente per i politraumi riportati. I rilievi dopo l’incidente sono stati eseguiti dalla polizia municipale di Catania.

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La Procura dei Minori, competente avendo all’epoca ancora 17 anni il motociclista, ha subito aperto un procedimento penale iscrivendo nel registro degli indagati il ragazzo. I familiari della vittima si sono rivolti ai consulenti e all’avvocata Laura Milazzo Sanfilippo, del foro di Catania.

“Insufficiente visibilità”

A conclusione dell’inchiesta sull’incidente, il Sostituto Procuratore titolare del fascicolo ha ritenuto di chiedere il processo per il reato di omicidio stradale a carico del neomaggiorenne. Per l’accusa, ha investito con il suo scooter e causato la morte della vittima “che transitava in prossimità dell’attraversamento pedonale, circa un metro dopo le strisce pedonali, omettendo di dargli la precedenza (…)”.

Dalle indagini è infatti emerso, prosegue la magistrata, che l’imputato “non ha regolato la velocità del mezzo in relazione alle circostanze concrete – l’insufficiente visibilità a causa di auto parcheggiate lungo la strada in prossimità delle strisce pedonali -, in modo da essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, quali ridurre la velocità e, occorrendo, anche di fermarsi dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile o ad un pedone”.

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08 Febbraio 2024, 13:53

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