Cronaca

Cimiteri, Lorefice a Orlando| “Servono soluzioni strutturali”

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08 Luglio 2020, 17:50

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PALERMO – Una lettera dai toni concilianti, ma che assomiglia in tutto e per tutto a una tirata d’orecchie. Nel pieno dell’emergenza cimiteri a Palermo scende in campo anche l’arcivescovo, don Corrado Lorefice, che in una nota pubblicata sul sito della Curia e indirizzata al sindaco Leoluca Orlando chiede di trovare una soluzione a quella che ormai è un’emergenza permanente.

 I cimiteri del capoluogo siciliano sono pieni e il deposito dei Rotoli non basta più a contenere le salme in attesa di una sepoltura: una situazione arrivata al culmine, con i media che da settimane pubblicano foto e video delle bare accatastate. Dall’amministrazione comunale sono arrivate a più riprese promesse e impegni, ma perfino il cappellano dei Rotoli aveva chiesto l’intervento della diocesi.

E così Lorefice ha preso carta e penna e scritto una lettera aperta in cui si fa “interprete del dolore e del disagio di molte famiglie della nostra città che hanno perso un congiunto e che dopo tanti mesi sono ancora in attesa di dare degna sepoltura ai loro cari nel cimitero dei Rotoli”. Lorefice chiede che “siano trovate sollecitamente adeguate soluzioni che diano l’attesa risposta alla pietà e al rispetto dei corpi dei fedeli defunti”, la cui mancata sepoltura “ha comportato nella prassi soluzioni non sempre adeguate e certamente non decorose per la collocazione delle bare”. Il riferimento è alle salme poste davanti alla chiesetta dei Rotoli, una accanto all’altra in attesa di una sistemazione definitiva. “Come vescovo della Chiesa palermitana sento impellente l’urgenza di appellarmi alla sua ben nota sensibilità nelle questioni di ordine sociale – continua il presule – e auspico che in tempi brevi si possa risolvere positivamente questa emergenza che addolora tanti fedeli ed al contempo si possano prevedere soluzioni strutturali che ne evitino il ripetersi”.

I rapporti tra Lorefice e Orlando, come è noto, sono solidi e sereni, ma la situazione ormai cronica ha spinto il vescovo a dover prendere una posizione pubblica anche per rispondere alle sollecitazioni non solo delle famiglie, ma pure di parte del clero. Una mossa che ha costretto il sindaco a rispondere a sua volta con una nota in cui assicura di stare già collaborando con il Prefetto e con l’Asp e punta il dito contro il comportamento di alcuni dipendenti finiti sotto indagine.

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“Ho convocato e tenuto oggi una riunione di assessori e dirigenti comunali nella quale abbiamo stabilito un programma di attività – scrive il primo cittadino – e il coinvolgimento del competente consiglio comunale per alcune necessarie modifiche regolamentari. Entro sabato l’amministrazione comunicherà con una conferenza stampa tempi e modalità per pervenire al ripristino di modalità e procedure per il superamento dell’attuale negativa condizione”.

Insomma, Orlando promette interventi in tempi brevissimi ma anche un’accelerazione “sul reperimento di risorse per la realizzazione di un nuovo cimitero in altra adeguata zona della città”. Il sindaco annuncia di aver dato carta bianca al Segretario generale al Capo di gabinetto per predisporre ordinanze urgenti e ordinato la rimozione del deposito temporaneo davanti alla chiesetta dei Rotoli. “Resta la sofferenza per il disagio provocato e la richiesta ai familiari dei defunti di accettare le scuse per il comportamento dell’amministrazione comunale – conclude Orlando – del quale io mi considero comunque responsabile”.

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08 Luglio 2020, 17:50

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