“Cinque anni senza di te | Ma tu continui a vincere”

di

10 Gennaio 2020, 14:53

4 min di lettura

Donata Agnello ricorda così il marito e fondatore di LiveSicilia Francesco Foresta scomparso il 10 gennaio del 2015

10 gennaio 2020. Quest’anno ti piacerebbe. Diresti che ha le palle, ne sono certa. Uniresti questi due zeri del doppio 20 e ci vedresti gli attributi che servono per superare sempre a testa alta, come facevi tu, le difficoltà che ci saranno. Perché ci saranno. Ormai questi 5 anni – tantissimi e pochissimi al contempo per me – ce lo hanno insegnato. Sfide continue, lavoro intenso, nervosismo e numeri che però alla fine ripagano tutti noi della fatica. Proprio come ci hai insegnato tu, smontiamo tutto e tutti, e sempre tra il serio e il faceto, facciamo a modo tuo. Perché il tempo ci ha dimostrato che hai avuto ragione a credere nella tua visione, a rompere gli schemi – e non solo! -, a traghettare il mondo del giornalismo nel futuro fondando un giornale online, una follia in quegli anni.

E chi altri poteva se non tu? Allegro, irriverente, ottimista, ironico, geniale, appassionato e folle precursore di una comunicazione che ormai è diventata ‘la comunicazione’. Veloce, incisiva, efficace. Come eri tu. Che hai cambiato questo lavoro nella sua essenza, diventando da cronista un imprenditore autodidatta. Con una curiosità sempre crescente, i polpastrelli che friggevano, uno stile unico, un metodo di lavoro rigoroso e informale ma sempre produttivo, e una costante curiosità che oggi è anche la mia e quella della squadra di giornalisti che hai formato, ancora oggi al di sopra delle parti e orgogliosi come lo eri tu di restare lontani da ogni sistema di privilegi e potere. Fondatore di tre testate, I Love Sicilia, S e Live Sicilia, hai lasciato radici che oggi sono la Foresta nella quale continuare la tua opera, portando avanti i tuoi progetti e la tua vita. Per la quale mi sono spesa ogni giorno da quel 10 gennaio 2015, per tenere fede a ciò che rappresento, te, con lo sguardo fisso sui traguardi ottenuti e su quelli ancora da raggiungere, sgomitando per far sentire la mia voce e sudando ogni successo. Perché devi continuare a vincere sempre tu attraverso tutti noi, soci, le redazioni di Palermo e Catania e collaboratori vecchi e nuovi, tutti sempre qui a onorare il tuo ricordo anno dopo anno, con l’immutata energia che ci vede uniti nella tua opera.

Articoli Correlati

Oggi questo quinto anniversario l’ho voluto diverso. Non solo legato alla persona che eri – indimenticabile per tanti la tua feroce ironia, tu che sfottevi tutto e tutti, fedele servitore delle notizie e dei tuoi lettori – ma all’opera che hai lasciato. Di cui parleremo in un incontro formativo per giornalisti oggi pomeriggio da Biotos, in via XII gennaio, che culminerà in una messa in tuo ricordo alla ormai solita chiesa di SS. Pietro e Paolo in via Bentivegna alle 20.

Insieme ad alcuni dei tuoi amici di sempre, Ciccio Badalamenti, Carlo Brandaleone, Giulio Francese e a Vincenzo Paradiso. Con il prof. Francesco Pira che è stato relatore di una tesi qualche anno fa su Il caso Live Sicilia di Alan David Scifo (che non ho mai ringraziato abbastanza) che certifica come anche nel mondo accademico la tua opera sia diventata una realtà oggettiva e solida. Con Roberto Puglisi e Accursio Sabella che, insieme alla direttrice di Meridionews, Claudia Campese parleranno delle nuove frontiere della comunicazione online territoriale. E con gli amici e colleghi del liceo linguistico Cassarà con i quali, anche quest’anno, assegneremo un premio per il concorso giornalistico a tuo nome fortemente voluto dalla dirigente e amica Daniela Crimi che non smetto di ringraziare. Anche nel premio quest’anno una nuova formula: entro la fine di gennaio, proporremo ai ragazzi un debate, una nuova metodologia didattica – che in quanto innovazione ti piacerebbe – che consiste in un confronto nel quale due squadre di studenti sostengono e controbattono un argomento. In linea con il tema dell’incontro formativo di oggi sul futuro del giornalismo online abbiamo scelto il confronto tra il giornalismo cartaceo e quello sul web. In sintesi, il tuo percorso, il salto che hai fatto dalla carta stampata al futuro della comunicazione. Per continuare a far conoscere te e la tua opera alle nuove generazioni e perpetrare questa staffetta per la vita in tuo onore premierò, premieremo, come sempre, gli allievi più meritevoli della scuola, quelli che magari come te cambieranno assett già esistenti e daranno il loro contributo al mondo dell’informazione che tanto amavi.

Nel solco, sempre e per sempre – come ho scritto l’anno scorso su LiveSicilia – di quell’ideale sul quale hai fondato la tua vita e il tuo giornalismo e che non ha prezzo su questa terra, la dignità. Quella stessa che, ripeto, chiunque si voglia pregiare di averti avuto come maestro non deve mai dimenticare di aver visto in te, esempio di correttezza e lealtà.

Pubblicato il

10 Gennaio 2020, 14:53

Condividi sui social