"Cinque anni senza di te | Ma tu continui a vincere"

“Cinque anni senza di te | Ma tu continui a vincere”

Commenti

    In questa terra se ne vanno sempre la gente buona.

    se il sogno del fondatore Francesco Foresta e’ un giornale vivo, caldo, attuale, che tocca puntualmente le tematiche di questo periodo storico molto complesso con argomentazioni autorevoli che coinvolgono chi legge e induce a partecipare attivamente dando la possibilita’ di commentare ed esprimere il proprio pensiero e di conoscere il pensiero e le valutazioni degli altri lettori, e’ un sogno realizzato pienamente.
    Questo giornale e’ un servizio alla collettivita’, un contributo alla vita civile e culturale di indubbio valore e rilevanza.
    Il Suo sogno si e’ realizzato anche perché i giornalisti dei questo giornale alimentano e mantengono vivo il modo di essere di questo giornale : un servizio offerto al lettore per capire, conoscere, criticare, approfondire, gli accadimenti del vissuto quotidiano illustrati nell’articolo del giornalista.

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Se improvvisamente si assegnano tanti alloggi la considerazione sorge spontanea: o la dirigente dell'ufficio preposto in tutti questi anni non ha saputo fare il suo ruolo assegnatogli e l'ufficio emergenza abitativa non ha mai funzionato a danno della città e della collettività oppure ancor peggio nel tempo le assegnazioni sono state frutto di un sistema gestionale e dirigenziale malato ,nefficiente e poco trasparente oppure oggi l'assessore FERRANDELLI e il Mandrake dell ufficio interventi abitativi seppur con evidenti forti dubbi visto le assegnazioni senza certificazione igienico sanitaria e/o condizioni indecenti degli immobili assegnati con le case che restano spesso vuote. SARÀ VERA GLORIA O PREPARAZIONE DI CAMPAGNA ELETTORALE???

Se la Chiesa di Palermo, composta dai cristiani che vengono guidati e formai da preti e parroci, non segue la linea proclamata dal suo Vescovo, c'è un problema di fondo. O parole come sinodalità e Vangelo vengono utilizzate sono nella teoria ma poi alla fine ogni presbitero ordinato segue la sua linea senza essere in comunione con il proprio vescovo; oppure il Vescovo non mette la stessa grinta ad attuare davvero i principi di missionarità, lasciando che le omelie e i forti messaggi rimangano parole inattuate. Il coraggio non è nei proclami, ma è la radicalità alla Parola che stravolge l'ordinario modo di vivere, rendendoci testimoni credibili del Vangelo. Altrimenti possiamo solo restare ad ammirare le nostre bellissime ed inutili lunghe frange.

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