Politica

Ciucci a Messina per ‘spiegare’ il Ponte, contestazione a Palazzo Zanca

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18 Marzo 2024, 13:34

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MESSINA – Durante l’inizio dell’audizione dell’amministratore delegato della Società Stretto di Messina Pietro Ciucci, da parte del consiglio comunale messinese a Palazzo Zanca a Messina, per presentare il progetto del ponte sullo Stretto un centinaio di rappresentanti della rete no Ponte, che si trovavano nella tribuna dell’aula del consiglio comunale hanno iniziato ad inveire contro Ciucci e hanno protestato con fischi e chiamandolo buffone. Il presidente della commissione Ponte di Messina Giuseppe Trischitta ha quindi dovuto interrompere la commissione e rinviarla.

Sammartino: “Solidarietà a Ciucci”

“Piena solidarietà a Pietro Ciucci, vittima di uno squallido teatrino imbastito dal comitato No Ponte”, dice il vice presidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino. “Un’occasione di confronto gettata alle ortiche dai professionisti del no, allergici alle regole basilari della democrazia, che gettano la maschera e rivelano il loro assoluto disinteresse nei confronti dello sviluppo della Sicilia – aggiunge -. Una pagina triste che qualifica da sé chi si è reso protagonista di questa buffonata”.

Ciucci: “Ponte progetto importante e impegnativo”

Queste le frasi di Ciucci sul Ponte: “È un progetto importante e impegnativo che richiede una molteplicità di passaggi. Rispetto alla prima volta che sono venuto a Messina, a luglio scorso, abbiamo fatto una serie di attività che riguardano sia la società Ponte Stretto che l’organizzazione, perché per gestire un progetto cosi importante bisogna avere una struttura organizzativa adeguata”. E ancora: “Abbiamo lavorato sul progetto stesso ed è stato approvato l’aggiornamento il 15 febbraio, infine abbiamo trasmesso la documentazione ai ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture e si è avviata la valutazione di impatto ambientale che è finita la scorsa settimana”.

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I passaggi tecnici

“In questi giorni verrà convocata la conferenza dei servizi, quindi l’obiettivo è quello dell’approvazione Cipes per metà dell’anno – ancora Ciucci -. Qui avverrà un passaggio in cui il progetto tecnico verrà auspicabilmente approvato – ha aggiunto – ma non soltanto questo: verrà approvato anche il piano finanziario dell’opera e verrà verificata l’intera copertura del fabbisogno. Questa è una cosa molto importante perché a differenza di quasi tutte le grandi opere realizzate in Italia, questo progetto avrà una copertura finanziaria dall’inizio per tutto l’importo e quindi non dovrà ogni anno aspettare che vengano assegnate risorse”. Del Ponte recentemente è tornato a parlare il governatore Schifani, annunciando una presa di posizione legale “contro chi intende bloccare l’opera”.

Il rischio sismico e il vento

E infine: “Il rischio sismico e il vento sono due temi che sono stati dibattuti da anni con ragionamenti continui. Il ponte per le sue caratteristiche resiste a terremoti con magnitudo superiore al settimo grado della scala Richter, per il vento il ponte ha un disegno alare costruito e immaginato proprio per considerare il vento e la velocità ad oltre 250 chilometri orari forse 300, ma la massima velocità del vento registrata sullo Stretto è stata di 100 chilometri orari ovviamente per brevi periodi. Sono due temi noti – ha concluso Ciucci – a cui è stata dedicata una grande attenzione, continueremo a studiare i venti, i terremoti e tutti gli aspetti che riguardano il progetto cercando di migliorare ulteriormente le performance e di acquisire le tecnologie più moderne e aggiornate perché è un progetto che richiede tempo di realizzazione e molta attenzione”.

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18 Marzo 2024, 13:34

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