Comune, via alla riorganizzazione| Un nuovo valzer degli uffici

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22 Giugno 2019, 16:58

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PALERMO – La riorganizzazione degli uffici inizia a diventare realtà. La giunta Orlando ha approvato ieri sera il nuovo valzer della burocrazia del comune di Palermo: una rivoluzione finora solo sulla carta, visto che i nomi che riempiranno le varie caselle ancora non sono stati decisi; i lavori sono in corso e si dovrebbe arrivare all’ufficialità la prossima settimana, al massimo entro il primo luglio. Poi toccherà alle posizioni organizzative.

Ma rispetto all’atto di indirizzo dello scorso aprile, non mancano di certo le novità. L’intenzione dell’amministrazione era di partire dal primo giugno con la nuova mappa dei servizi, ma la protesta dei sindacati ha spinto il Professore a più miti consigli e così, dopo una serie di interlocuzioni che hanno permesso di accogliere parte delle richieste dei dirigenti, si è arrivati a una nuova delibera. “Il risultato di un lavoro di sintesi delle diverse esigenze tra indirizzo politico ed organizzazione burocratica – commenta il vicesindaco e assessore al Personale Fabio Giambrone – e anche il risultato di un proficuo confronto e una collaborazione tra tutti i settori della amministrazione”.

IL NUMERO DEI DIRIGENTI
Partiamo intanto dal numero dei dirigenti che da 89 scende a 85 e con i futuri pensionamenti addirittura a 80
, con cinque caselle che verranno così eliminate: una alla Cultura e quattro nell’area legale. Ma rispetto alla dotazione organica approvata prima dell’ultimo Natale, si prevedono due dirigenti di area economica in più e due avvocati e altrettanti amministrativi in meno, oltre a un tecnico che salterà. Una mossa che consente di rendere più solido il Fus, cioè il Fondo che finanzia la parte accessoria dei salari.

CAMBIANO GLI STIPENDI
L’altra grande novità è la nuova classificazione dei dirigenti che incide, anche pesantemente,
sugli stipendi: oltre al salario di base, infatti, ci sono poi le indennità di posizione connesse non solo al carico di lavoro ma anche al raggiungimento dei risultati. Ma oggi, per esempio, un burocrate a capo di un’intera Area guadagna tanto quanto chi gestisce un Settore, cioè un ufficio più piccolo, perché entrambi di fascia A, mentre chi dirige servizi e uffici appartiene genericamente alla fascia B. Un’organizzazione che i dirigenti hanno chiesto a gran voce di cambiare, visto che a parità di salario ci sono carichi di lavoro a volte molto differenti. Così la giunta ha deciso di approvare una nuova “scala”, che significa anche salari diversi.

Al netto del Segretario generale, che sarà anche Direttore, il dirigente più pagato del Comune sarà il comandante dei vigili urbani con una retribuzione di posizione di 55.500 euro lordi l’anno; un gradino sotto ci sono il Ragioniere generale, l’Avvocato capo, l’Ingegnere capo e il Capo di Gabinetto (fascia A) con 53 mila euro; poi il vice Segretario generale e i capiarea (A2) con 48 mila euro; i dirigenti di Settore, il vice Ragioniere e il vice Capo di Gabinetto con (A1) con 44 mila euro. A seguire la fascia B, ossia chi dirige i Servizi e gli avvocati coordinatori di gruppo con 32.800 euro e sotto gli avvocati semplici con 24.500 euro.

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I dirigenti hanno però chiesto e ottenuto anche la creazione di due servizi distinti, incardinati nella vice Segreteria, per gare e contratti, facendo venire meno la parcellizzazione nei singoli uffici; il vice Capo di Gabinetto si occuperà di turismo, mentre il Cerimoniale di sport, relazioni internazionali e comunicazione; il servizio Igiene si occuperà di mercati generali; tutte le competenze in materia di risorse immobiliari andranno al dirigente di Settore, mentre nell’area della Rigenerazione urbana si scinderanno Opere pubbliche ed Edilizia privata.

“Un assestamento rispetto a quanto già deciso dalla Giunta, che serve ad allineare la ripartizione delle deleghe fra gli assessori con l’organizzazione operativa delle singole aree – dice il sindaco Leoluca Orlando – Un modo per rendere ancora più facile e proficuo, nel rispetto dei rispettivi ruoli, il lavoro e la sinergia tra l’indirizzo politico e il programma votato dai cittadini e chi è chiamato a trasformare tale indirizzo in atti concreti di amministrazione. Un modo per dare un’ulteriore accelerazione ai processi decisionali che serviranno ad adottare importanti provvedimenti amministrativi in questi ultimi anni della consiliatura”.

LE ALTRE NOVITA’
Qualche modifica arriva anche sulle competenze. Sulle delibere di giunta e consiglio comunale il capoarea darà
il visto per attestare che il provvedimento sia “coerente con gli obiettivi e funzionale all’attuazione del programma del sindaco”, mentre il dirigente di Settore dovrà dire se condivide o meno il parere di regolarità tecnica del dirigente del Servizio. Sulle Partecipate viene confermata la guida della cabina di regia al Direttore generale che potrà anche convocare i direttori delle aziende; ai capiarea toccherà vigilare sul lavoro di Settori e Servizi per il monitoraggio dei contratti ,valutare la congruità delle offerte e monitorare le spese del personale; ai dirigenti di Servizio curare la redazione dei contratti e monitorarne il rispetto (aiutati ed eventualmente sostituiti dai dirigenti di Settore).

Il resto rimarrà invariato: torna il Direttore generale (per il momento coinciderà col Segretario Le Donne), meno aree con ogni assessore che avrà così una sola area di riferimento (tranne il vicesindaco sotto cui comunque ricadono tutti gli uffici, anche il Capo di Gabinetto), funzionari nelle circoscrizioni, maggiore spazio per Innovazione, Statistica e Protezione civile, “risurrezione” del Centro storico, potenziamento dello Sviluppo economico (che si riappropria del Suolo pubblico), spostamento delle Risorse umane sotto il Direttore generale, nascita di un servizio dedicato al tram.

IL TOTO-NOMI
Come detto, adesso mancano solo i nomi per riempire le caselle. Giambrone e Orlando sono al lavoro
e le trattative fervono: l’obiettivo è di arrivare a definire il quadro la prossima settimana, comunque entro il primo luglio. Sembrano sicuri di restare al proprio posto il Ragioniere Basile, l’Avvocato capo Geraci, l’Ingegnere capo Di Bartolomeo e il Capo di Gabinetto Romano, oltre a Musacchia al Decoro e Verde; più in bilico la Cultura di Forcieri (al cui posto potrebbe arrivare Verona). Ancora aperta la partita sul Suap (Raineri o Forcieri), mentre Maneri e Sacco dovrebbero andare all’Urbanistica (il primo come capoarea e il secondo alla Mobilità) e la Mandalà ai Tributi. Cambio in vista anche al comando della Polizia municipale: sono sempre più in salita le quotazioni dell’attuale vice Galatioto, con Marchese destinato (secondo alcune voci) al Sociale. In quel caso, il nuovo numero due dei caschi bianchi sarebbe la Vicari. Conferme in vista per Messina come vice Segretario, Pedicone all’Anagrafe e Amato coordinatrice delle circoscrizioni.

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22 Giugno 2019, 16:58

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