Palermo, riapre il Conca d'Oro: sindacati in protesta

Conca d’Oro, i sindacati diserteranno l’inaugurazione

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"Bene la riapertura, ma non c’è nulla da festeggiare per chi sta perdendo il lavoro"

PALERMO – Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil non parteciperanno all’inaugurazione del centro commerciale Conca d’Oro, in programma venerdì 16 ottobre. Le tre organizzazioni sindacali, pur valutando favorevolmente la ripresa delle attività della struttura, hanno deciso di non prendere parte alla cerimonia. L’obiettivo è richiamare l’attenzione sulla situazione dei dipendenti delle aziende presenti nella cosiddetta “zona rossa”, dove resta concreto il rischio di perdere posti di lavoro. Al centro della protesta ci sono le conseguenze occupazionali delle difficoltà che interessano alcune attività commerciali. Secondo i sindacati, la riapertura del centro non risolve le criticità delle imprese coinvolte e lascia senza certezze numerosi lavoratori.

Palermo, la riapertura del Conca d’Oro tra le polemiche

A spiegare le ragioni della scelta sono Giuseppe Aiello, segretario generale della Filcams Cgil Palermo, Stefano Spitalieri, segretario generale della Fisascat Cisl Palermo Trapani, e Ida Saja, segretaria generale della Uiltucs Sicilia. “Apprezziamo la ripartenza del centro commerciale Conca d’Oro, ma abbiamo deciso di declinare l’invito all’inaugurazione di domani“, dicono. “Riteniamo che la nostra partecipazione sarebbe inopportuna e poco rispettosa nei confronti di tutti quei lavoratori che stanno perdendo, o rischiano concretamente di perdere, il proprio posto di lavoro”, aggiungono. La decisione di non essere presenti alla cerimonia viene quindi motivata con la volontà di manifestare vicinanza ai dipendenti. Nonostante la ripresa delle attività del centro commerciale, infatti, in tanti continuano a vivere una situazione di incertezza professionale.

Preoccupazione dopo l’addio di Risparmio Casa

Uno dei principali motivi di allarme riguarda il futuro delle attività che si trovano nella “zona rossa”. Le organizzazioni sindacali segnalano che alcune aziende stanno valutando la possibilità di interrompere la propria presenza nella struttura. Per altri dipendenti invece si prospettano trasferimenti o la mancata prosecuzione dei contratti.

“La situazione delle attività commerciali che ricadono nella “zona rossa” resta estremamente critica- aggiungono Aiello, Spitalieri e Faja – Risparmio Casa ha già deciso di lasciare Palermo, prevedendo il trasferimento dei propri dipendenti in altre sedi”. “Nel frattempo, ci giungono notizie di ulteriori aziende che iniziano a manifestare difficoltà e che stanno valutando la possibilità di abbandonare il centro commerciale”, fanno sapere. “A questo quadro già preoccupante si aggiunge la condizione di tanti lavoratori con contratti a termine che, a causa della situazione venutasi a creare, non hanno visto rinnovato il proprio rapporto di lavoro, perdendo così un’importante opportunità occupazionale”, sottolineano.

La protesta dei sindacati: “Perchè non ci saremo”

Filcams, Fisascat e Uiltucs ritengono che la riapertura del Conca d’Oro non debba essere interpretata come il superamento di tutte le difficoltà che hanno interessato il centro commerciale. Per le tre organizzazioni, la ripresa delle attività deve essere accompagnata da interventi capaci di tutelare anche i dipendenti delle aziende che continuano a trovarsi in condizioni di precarietà. “Non possiamo celebrare una ripartenza mentre, a pochi passi, ci sono lavoratori che vedono svanire le proprie prospettive occupazionali – proseguono Filcams, Fisascat e Uiltucs- La nostra assenza all’inaugurazione vuole essere un segnale di rispetto e solidarietà nei loro confronti, ma anche un richiamo alle responsabilità di chi deve individuare soluzioni concrete”.

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Le organizzazioni sindacali sollecitano un confronto con la direzione del centro commerciale e con le istituzioni. Chiedono misure tempestive per affrontare le conseguenze occupazionali della crisi. “Da oltre un mese denunciamo questa situazione, ma continuiamo a non ricevere risposte concrete dalla direzione del centro commerciale e dalle istituzioni – concludono Aiello, Spitalieri e Saja –. Non possiamo accettare che la riapertura del Conca d’Oro venga considerata un successo mentre resta irrisolto il futuro di tanti lavoratori. Servono interventi immediati, impegni precisi e soluzioni che garantiscano la salvaguardia dell’occupazione. La vera ripartenza sarà possibile soltanto quando nessun lavoratore verrà lasciato indietro”.

A riaprire il 16 ottobre saranno i 57 negozi del Conca d’Oro inseriti nella ‘zona bianca’, quella non danneggiata dall’incendio dell’1 settembre. 


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