Consorzio universitario di Agrigento, Ruvolo contro l'arrivo di Mangiacavallo

Consorzio universitario di Agrigento, Ruvolo contro l’arrivo di Mangiacavallo

"A rischio il percorso di risanamento dell'ente"

AGRIGENTO – L’oggetto della lettera non lascia spazio a interpretazioni: dimissioni irrevocabili dalla carica di vice presidente del Consorzio universitario di Agrigento. La scossa arriva da Giovanni Ruvolo, cardiochirurgo, marito della deputata regionale di Forza Italia Margherita La Rocca, una delle voci interne più critiche verso le scelte del governo.

Mangiacavallo al Consorzio universitario di Agrigento

Ruvolo torna sulla sua decisione presa nel settembre 2025, all’indomani della nomina dell’ex sottosegretario Nenè Mangiacavallo alla guida del Consorzio guidato fino a quel momento da Giovanni Perino. “Un atto di protesta civile – scrive Ruvolo – contro le dimissioni ‘indotte’ di Perino e la sua conseguente sostituzione con Mangiacavallo” voluto dalla Dc.

Quest’ultimo, nominato dalla giunta Schifani all’interno di un giro di incarichi che riguardava anche altri enti, ha dovuto attendere il 29 novembre per la ratifica della sua nomina. Nel frattempo, infatti, lo scoppio dell’inchiesta su Totò Cuffaro aveva messo momentaneamente in standby le nomine chieste dalla Democrazia cristiana. Per Mangiacavallo si è trattato di un ritorno al Consorzio universitario di Agrigento.

L’atto d’accusa di Ruvolo

Ma proprio quella passata esperienza gestionale del Consorzio viene messa nel mirino da Ruvolo nella sua lettera. Il cardiochirurgo ripercorre il “concreto percorso di risanamento amministrativo e finanziario” intrapreso a partire dal marzo del 2024, “finalizzato tra l’altro – scrive – a ricomporre il disavanzo strutturale derivante dai contenziosi ereditati dalle precedenti gestioni”. E tra queste il medico ricorda, appunto, “anche la presidenza Mangiacavallo” tra il 2019 e il 2022.

Con la gestione Perino-Ruvolo, invece, sarebbero stati “preservati gli equilibri minimi di cassa” e si sarebbe andati avanti nel “percorso di risanamento avviato”. Tutto questo fino alla “repentina sostituzione del presidente Perino con Mangiacavallo”.

“Non posso avallare la scelta di Mangiacavallo”

Una staffetta che, secondo l’ex vice presidente del Consorzio Empedocle di Agrigento, “rischia di interrompere il processo di risanamento avviato, vanificare il lavoro tecnico-amministrativo si qui svolto e riproporre modelli gestionali che hanno contribuito a generare il disavanzo che oggi grava sul Consorzio”. Ruvolo poi va giù duro: “Non posso avallare una scelta che ritengo pregiudizievole per la sostenibilità finanziaria dell’ente e, soprattutto, per il diritto allo studio degli oltre 1.300 studenti iscritti ai corsi di laurea attivati nel territorio agrigentino”.

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