Crocetta torna da Giletti | “L’Ars? Chi sbaglia va punito”

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19 Gennaio 2014, 18:50

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ROMA – Lo scandalo dei rimborsi ai gruppi parlamentari dell’Ars, le spese delle Regioni, le auto blu e l’operato del gvoerno regionale. C’è tutto questo, e non solo, nell’intervento del presidente della Regione, Rosario Crocetta, a l’Arena, palcoscenico televisivo di Rai Uno che già aveva visto protagonista il governatore e che oggi ha ospitato anche il capogruppo del M5S all’Ars, Giancarlo Cancelleri. L’argomento sono le spese delle Regioni, ma è impossibile evitare una domanda sull’inchiesta che ha investito l’Ars: “Ci sono cose non accettabili – afferma Crocetta -, come chi compra una fuoristrada o gioielli con i soldi dei contribuenti. Questi casi vanno puniti. Negli ultimi anni la società italiana ha perso una serie di bussole”. Il governatore, che critica la scelta del Consiglio di presidenza dell’Ars di riconoscere una indennità aggiuntiva ai capigruppo (“Non lo avrei fatto”), ha comunque ricordato che “ad oggi, dopo il taglio effettuato sui compensi, i deputati regionali siciliani guadagnano le stesse cifre dei consiglieri regionali di altre parti d’Italia”.

Il governatore è poi passato alla difesa dell’operato del suo governo: “Abbiamo fatto cose incredibili. Abbiamo coperto un buco da 1,2 miliardi di euro e quest’anno il nostro disavanzo sarà pari a zero”. E a chi gli fa notare che all’interno del suo partito c’è chi, come il renziano Davide Faraone, dice che in questi mesi “si è finto di fare la rivoluzione”, Crocetta risponde in questi termini: “Faraone dice questo? Non significa nulla. Forse chi ha ruoli importanti nella segreteria di Renzi si avvicina più degli altri alla verità? Io dico che il mo governo ha ridotto le società partecipate da 33 a dieci e che ha tagliato suglisprechi della formazione professionale. Il Pd – ha ricordato – è stato contro tutto questo”.

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Toni alti e un duro battibecco con chi gli contesta un aumento del numero di auto blu: “Non è vero. Abbiamo tagliato 11 macchine blindate, passando da 18 a sette. Sette auto blindo alla Regione ci sono sempre state, le avevano Cuffaro e Lombardo, e se permettete io qualche bisogno in più ce l’avrei, se poi mi devo fare ammazzare. Andrei in giro anche in bicicletta – prosegue -, ma non lo posso fare. da undici anni non mi affaccio dal balcone di casa mia perchè sono una delle persone più scortate d’Italia”.

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19 Gennaio 2014, 18:50

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