Crocieristi abbandonati ad Amburgo |Il Codacons è pronto a dare battaglia

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30 Agosto 2013, 13:54

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Catania. Catanesi in crociera abbandonati ad Amburgo: il Codacons è pronto a dare battaglia. Non sempre l’idea di vacanza coincide con quella di relax soprattutto se si verificano episodi di mancata assistenza da parte delle compagnie turistiche. Lo sanno bene tre viaggiatori catanesi che hanno preso parte ad una crociera finita male. Un tour di una decina di giorni, con partenza e rientro ad Amsterdam, che per i tre catanesi, che chiameremo Giovanni, Maria e Adele, si è concluso all’ospedale di Amburgo. Ma andiamo con ordine. Giovanni e Maria sono una coppia di coniugi, di settantotto e sessantanove anni e in compagnia di un’amica ultraottantenne si godono il secondo giorno di crociera a bordo della nave Msc Magnifica.

E’ il 23 di Agosto, prima dell’escursione ad Amburgo, prevista dalla tabella di marcia, Giovanni urta contro le porte dell’ascensore della nave che si sono chiuse. Poche ore dopo, durante l’escursione Giovanni accusa una perdita di sangue dalla bocca e decide di fare ritorno sulla nave e di stendersi in cabina. Alle cinque e mezza, però, il turista catanese torna a sanguinare. La consorte chiama Adele, unica dei tre in grado di parlare la lingua inglese, la quale a sua volta ha richiesto l’intervento sanitario chiamando il numero di emergenza. Giovanni si ritrova così in infermeria, dove gli veniva chiesto di scucire quaranta euro per una flebo. A quel punto il medico, secondo quanto riferito dal Codacons, non essendo in grado di fermare l’emorragia ha deciso il trasferimento in ospedale e davanti alle perplessità di Maria avrebbe risposto: “Vuole che muoia sulla nave?”. Una scelta frettolosa? Non lo sappiamo, certo è che l’ipotesi avanzata dal Codacons circa la rapidità della decisione legata al fatto che la nave doveva salpare alle ventuno, sembra reggere. In realtà l’odissea di Giovanni è soltanto all’inizio.

Il personale di bordo contatta una struttura ospedaliera che i coniugi raggiungono a bordo di un’autoambulanza. Adele, si legge nella ricostruzione del Codacons, decide, a quel punto di seguire gli amici di cui teme le sorti tenuto conto che la Msc “non avrebbe dato alcun tipo di assistenza neppure al fine di aiutarli nella comunicazione affiancando loro un interprete”. Adele con tanto di bagagli, non solo personali, viene messa su un taxi e parte alla volta dell’ospedale. “Si ritiene che tale avvenimento- si legge nella nota- non sia stato neanche comunicato al Ministero degli Esteri”.

Inoltre “nessuno – continua il comunicato –  dell’ organizzazione ha mai contattato i familiari per comunicare l’accaduto”. Msc, dunque, non ha aperto nessuna pratica di sinistro. La cosa lascia perplessi e si somma ad un’altra stranezza: “I familiari nei giorni successivi hanno contattato la MSC ma i nomi dei passeggeri non risultavano in nessun elenco”. Una vicenda da approfondire. Giovanni, al momento, si trova ancora ad Amburgo ma il Codacons è già partito all’attacco.

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L’Avvocatessa Floriana Pisani, coordinatrice dell’Ufficio legale regionale Codacons, raggiunta telefonicamente da LiveSiciliaCatania dice la sua sull’incresciosa vicenda. “Abbiamo fatto fare una diffida ai signori. Stiamo valutando l’opportunità di fare un esposto alla Procura per l’accaduto”. “Il fatto è molto grave, – dice- non tanto perché il signore (che attualmente si trova ad Amburgo) è stato portato in ospedale (una cosa corretta) quanto perché i tre turisti sono stati abbandonati a loro stessi”.

 

 

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30 Agosto 2013, 13:54

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