Cuffaro: "Pd, polemica sconcertante | Non torno alla politica attiva" - Live Sicilia

Cuffaro: “Pd, polemica sconcertante | Non torno alla politica attiva”

"A Crocetta dico che oggi serve la capacità di indurre fiducia perché l'Isola torni a sperare. Continuerò a fare politica per fare del bene dall'altra parte del Mediterraneo".

l'ex governatore alla presentazione del suo libro
di
20 Commenti Condividi

PALERMO – “La Sicilia è in crisi, c’è una grande insoddisfazione. E’ una regione che sta peggio delle altre. A Crocetta dico che oggi serve la capacità di indurre fiducia perché la Sicilia torni a sperare. Credo che come tutte le cose buone alla fine la speranza vince sempre”. Così l’ex governatore Totò Cuffaro parlando con i cronisti a margine della presentazione del suo libro, a Palermo. “Questa accoglienza e questo affetto mi inducono a ripensare a un impegno politico, elettorale e istituzionale? Dico assolutamente no – ha risposto -. Non torno alla politica istituzionale e attiva”. 

E ancora: “Cerco di spiegare che la politica è anche mettere ogni giorno un tassello nel fare del bene comune, cerco di far conoscere la realtà del carcere che è un pezzo della società che merita di essere rispettata – ha aggiunto Cuffaro – Continuerò a fare politica per fare del bene dall’altra parte del Mediterraneo, permettendo ai bambini in difficoltà di evitare di rischiare la vita in un viaggio attraverso il Mediterraneo tanto pericoloso. Molta gente – ha proseguito – crede io possa ancora portare un contributo, questo mi lusinga, ma io voglio solo far conoscere la realtà del sistema carcerario, in carcere non c’è nulla di più grave del sentirsi dimenticato e lo dice uno che non è stato dimenticato. Avendo vissuto l’esperienza di essere considerato un re e di essere stato un mendicante nel carcere, questi 5 anni mi hanno regalato una straordinaria avventura. Dovendo scegliere tra il potere del re e l’affettuosità del mendicante che ho lasciato, oggi sceglierei di essere un mendicante. Oggi sono al 90mo giorno di libertà”.

“Saverio Romano è un mio amico politico – ha proseguito l’ex governatore – con cui ho fatto e continuerò a fare tante battaglie, con Renato Schifani ho condiviso un rapporto di amicizia e tante scelte valoriali: il mio non è un tentativo di ricostruzione della Dc, ho semplicemente pensato mi potessero dare una mano per raccontare la realtà carceraria”.

Una battuta anche sulle polemiche interne al Pd dopo le sue parole: “La polemica nel Pd mi sconcerta, credo di aver detto una cosa ovvia affermando che buona parte del milione e 800 mila voti che presi alle regionali oggi siano finiti in altri partiti e dunque nel Pd, il più grande partito. Se su una cosa così ovvia il Pd pensa di poter litigare un mese di seguito tra chi sostiene che è stato Renzi ad aprire il partito o se già lo aveva fatto Bersani, io davvero non so cosa dire. Io sono e resto democristiano, mi auguro possa esserci la possibilità non di ricostruire la Dc – ancora Cuffaro – come ho letto su alcuni giornali, ma di costruire un contenitore, una casa, un’area che rappresenti alcuni valori nella realtà siciliana e nazionale. Sono stato al Circo massimo per il Family day – ha sottolineato- per chiedere rispetto per la famiglia, perché molte persone che credono in quei valori non sapevano a chi fare affidamento”.

“Sono frastornato…”, aveva detto Cuffaro al suo ingresso in teatro. Un vero e proprio bagno di folla ha infatti accolto l’ex presidente della Regione, emozionato e in lacrime, che ha scontato in carcere la condanna definitiva per favoreggiamento alla mafia. Il libro è intitolato ‘L’uomo è un mendicante che crede di essere un re’, edito da Wingsbert House. Migliaia le persone accorse al teatro. Cuffaro ha raggiunto a fatica il palco, concedendosi agli abbracci e ai baci di quanti lo hanno seguito in passato e continuano a stargli vicino. “Ero abituato a questa accoglienza anche in passato ma ora mi colpisce profondamente perché non sono più un uomo di potere”.

“Totò Cuffaro è caduto e si è alzato. Senza infangarsi. Il sentimento va oltre la politica. Cuffaro conserva con ognuno di noi una particolare e profonda amicizia. Le persone lo ricoprono di affetto proprio per questo: nelle piazze siciliane viene accolto con sincera amicizia”. Così Saverio Romano, intervenendo alla presentazione del libro. “In una terra come la Sicilia, – aggiunge – che sprofonda ogni giorno di più, il suo grido in difesa dei detenuti, costretti a vivere, nel nostro Paese, in condizioni disumane, attraverso il racconto che ne fa nei suoi libri, trasuda umanità e generosità”.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

20 Commenti Condividi

Commenti

    UNICO, grande Totò…..il resto……zero.

    Ho enorme rispetto di Cuffaro Uomo , sofferto perche’ reduce da una sofferenza inflittagli dalla legge dello Stato Italiano perché ritenuto colpevole di gravi reati , non ho assolutamente rispetto di Cuffaro che si occupa di politica invitando ai suoi incontri soggetti politici che certamente sono corresponsabili della collocazione della Sicilia agli ultimi posti delle statistiche economiche nazionali ed europee fino al punto che lo stesso coinvitato Pietrangelo Buttafuoco ha definito in un suo libro la Sicilia “Buttanissima” e per di piu’ ridotta all’osso dall’utilizzatore finale del disastro politicoamministrativo Rosario Crocetta.
    Da cittadino conterraneo di Cuffaro chiedo alla Sua sensibilità di ostinarsi non per dettare l’agenda politica a burosauri che la Sicilia non la hanno mai rispettata ed hanno pensato solo a se stessi , ma di consigliare a Crocetta ed a tutti costoro di mettersi da parte perché la Sicilia è finita, è stata distrutta.
    Gli chiedo di farlo per i coetanei dei suoi figli , si per tutti quei giovani che hanno diritto di sperare in una Terra migliore che era la stessa auspicata da Piersanti Mattarella e Pio La Torre.
    A queste condizioni ha il pieno diritto di chiedere a Crocetta di sgombrare il campo.

    Che dire?!. Cuffaro è un potente che oggi indossa i panni del mendicante per affermare il valore identitario della sua passione: l’umiltà e la condivisione. Baciare un semplice conoscente e farlo rumorosamente non è da tutti. Lo ha fatto per una vita intera senza alcuno sforzo e nello schiocco delle labbra ha inserito l’elemento di valore forte del suo messaggio politico: “Sei come me e con me, insieme. Siamo più che amici!” – e ancora – “Ti bacio perché ti comprendo e nel comprenderti faccio mia la tua condizione!”. Pensate che si possa dimenticare facilmente una sensazione come questa che fa di ogni bacio donato un progetto speciale per chi lo ha ottenuto. Ma preferisco affidare ai lettori la riflessione su cosa possa mai capire di tutto questo Renato Schifani? Dovesse oggi scoprire di avere una provenienza borgatara che magari metterebbe al centro di una candidatura?. La Boldrini oggi allo Zen rilancia il tema delle periferie e Schifani, dismette l’abito sartoriale e indossa il clergy salesiano?…. E Saverio Romano, anch’egli in cerca di visibilità elettorali?. ‘Na bella coppia per impaiare il calesse Palermo-Regione. Tutto dietro il faccione autentico di Cuffaro. Non c’è che dire; della presentazione del bel libro rimane il Titolo con le sue convergenze parallele: Re e mendico, Lazzaro ed Epulone, Cuffaro e Cuffaro. E stavolta la gente rimane a sostenerne l’icona di uomo buono. E la politica?..Ormai può fare a meno di Lui. Ma non ditelo a Schifani, ci penserà Romano

    Premetto a scanso di equivoci di non avere mai ottenuto favori da lui, ma vorrei dire a Totò Cuffaro che è un vero peccato che un autentico gigante della politica quale è indubbiamente stato abbia purtroppo preso questa decisione. In momenti di assoluto smarrimento come quelli che stiamo attraversando, con al potere politici arroganti e dittatoriali come colui che attualmente occupa Palazzo Chigi, servirebbe come il pane non solo ai siciliani ma a tutti gli italiani la sua enorme esperienza politica nonchè la grande saggezza di uomo che da sempre lo ha contraddistinto. Ci ripensi, in Italia c’è bisogno di lui.

    Cuffaro è’ semplicemente voluto bene si dovranno abituare quanti non lo apprezzano, chi lo conosce lo apprezza.

    I siciliani hanno memoria corta e amano i dolci.

    toto’hai sbagliato ed hai pagato con dignita’cosa che altri politici con alle spalle cose ben più gravi non hanno fatto e continuano a rovinare l’italia,sei stato sei e sarai sempre un grande uomo.

    quante baggianate

    Se non ci fossero stati Schifani e romano ci sarei andato!

    dove ti ha impostato?

    essì tutti posto fisso grazie a cuffaro leggo

    dai a te che ha fatto ottenere, uscere all’ars? camminatore in un assessorato?

    Una cosa è certa, chi gli vuole bene, e sono tantissimi, non lo fa per un tornaconto, questo è ovvio.

    Questo uomo ha carisma, ma proprio tanto, ed è questo ciò che manca drammaticamente a tutti i politici di oggi, sia a Roma che a Palermo.

    Proprio il carisma è ciò che più di ogni cosa è oggetto di invidia, e l’invidia porta a fare cose talvolta profondamente ingiuste.

    Ad esempio, uno che scimmiotta chi ha carisma, e per questo sta riscuotendo un moderato successo, è quel tale, Renzi. Scimmiotta, a mio avviso, in modo goffo, chi ha carisma, in primis Obama (vedi mimica, e comunicazione). Ma resta solo una sagoma.

    sono stato alla presentazione del libro è mi sono commosso per quello che è stato detto.
    totò sei come Mahatma Gandhi chiaramente odiato da chi vorrebbe sottometterti e si rode il fegato.

    “Un grande uomo mostra la sua grandezza
    dal modo in cui tratta gli altri”

    Non torno alla politica attiva . Non capisco come le testate giornalistiche non replicano ribadendo che non può fare politica attiva essendo stato interdetto Spero che qualcuno gli e lo spieghi bene .Spero che la smetta di mettersi in mostra ed evitare penose trasmissioni televisive nazionali ricche di incenso .

    Se riuscite a togliere un pò di ragnatele i neuroni respirano ed anche la capacità critica ne beneficia ovviamente se riuscite a sbendare gli occhi dalle lenti del pregiudizio. Un uomo che supera cinquantanni e rivede tutto di se con grande umiltà va rispettasto e non dileggiato. Eppoi questa storia del posto fisso ne avete proprio una visione psicotica. E ve lo dice uno che non lo ha conosciuto, se non per la ferma militare che ai miei tempi era veramente lunga! Fatevene una ragione, studiate e partecipate ai concorsi. Oppure fatela raccontare a Zalone, almeno ci fa ridere

    a luigi: E’ certo che fare il segretario o il presidente di un partito politico il dott. Cuffaro non lo possa fare?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.